Questa immagine e’ la metafora di qualcosa di profondo, ma stamattina son troppo in coma per esprimerlo in modo coerente.
Mese: ottobre 2014
A day on Venus is longer than a year on Venus. It takes 243 Earth days for Venus to rotate once, but only 225 days to orbit the sun. Source
Le sentinelle sedute: in piazza con le riviste porno per la riapertura delle case chiuse
«Il nome dell’evento è “Sentinelle sedute” – spiega Diego Blasi – Una manifestazione che vuole andare oltre il bigottismo. Quello che vogliamo è sensibilizzare i cittadini a far sì che possano essere riaperte le case chiuse. In città, come è noto a tutti, il fenomeno della prostituzione è molto elevato e riaprendo le case d’appuntamenti le prostitute verrebbero a pagare le tasse e le loro prestazioni sarebbero legalizzate.
Geni 😀
Le sentinelle sedute: in piazza con le riviste porno per la riapertura delle case chiuse
Notizie online a pagamento? Sì ma come su iTunes
È in vita da pochi mesi – ha esordito ad aprile – e ha già conquistato 130mila olandesi. È un nuovo modello di business, inventato dai giornalisti Marten Blankesteijn e Alexander Klöpping. Tanto appetibile che due colossi dell’editoria mondiale come il gruppo di Axel Springer e il New York Times hanno deciso di investire nell’idea tre milioni di euro. Ne ha parlato ieri il Wall Street Journal, segno evidente del forte interesse dei big nei confronti di tutto quello che può rivitalizzare il settore.
Blendle è un aggregatore di articoli. Ce ne sono già tanti, ma questo sta dimostrando di funzionare. Perché? Forse perché si ispira a un modello consolidato: iTunes. Già, la piattaforma non fa altro che proporre in vetrina gli articoli più interessanti di quotidiani e magazine olandesi, quelli delle firme più prestigiose e quelli dei giornalisti bravi. Chi vuole leggerli clicca e paga: alcuni costano 10 centesimi di euro, altri 25, altri ancora 49 o 75 centesimi, fino a un massimo di 90. Così come si fa per i singoli brani musicali su iTunes. È come avere un’intera edicola a disposizione, piluccare, scegliere, acquistare, leggere.
Secondo me potrebbe prendere piede un modello in cui i giornalisti freelance pubblicano direttamente la notizia sull’aggregatore senza passare da nessun giornale.
A questo punto un ottimista potrebbe pensare che sia meritocrazia: chi scrive meglio, guadagna di piu’.
Un pessimista invece, vedrebbe un proliferare di notizie in stile colonna destra di repubblica, visto che la massa semianalfabeta vuole quelle.
D’altronde se uno e’ disposto a pagare per leggere un articolo, magari ci pensa due volte prima di cliccare sulla stronzata della lumaca ninja o del rospo killer.
La mia (lunga) attesa per la cittadinanza
Mi reco oggi alla sede centrale del Comune di Milano in via Larga 12 per prenotare l’appuntamento per il giuramento della cittadinanza italiana. Mancano
Il Bambino D’Oro
Caro bebè,
qualche mese fa abbiamo messo 80 euro in busta paga a quei pezzenti dei tuoi genitori, sperando che li spendessero per far ripartire l’economia.
Non l’hanno fatto.Stronzi.Stavolta quindi abbiamo deciso di puntare su di te, che non puoi fare a meno di consumare.Tu sei il nostro Messia, il nostro Piccolo Buddha, il nostro Bambino D’Oro.Non ci deludere.Mangia e bevi come un’idrovora, piscia, caga, e vomita a spruzzo in terra, in cielo, e in ogni luogo.Consuma più materiale asciugante di un’inondazione.Distruggi completamente il guardaroba e l’appartamento dei tuoi pidocchiosi genitori.
Costringili a ricomprare tutto.
Cresci alla velocità d’un baccello alieno.
Obbligali a rifarti tutto il corredo ogni tre giorni.Piangi tutta la notte, e per lasciarli dormire venti minuti pretendi Peppa Pig su doppio schermo a 76 pollici.Rompi i coglioni con improvvise allergie e intolleranze random, esigi alimenti speciali e costosissimi integratori non prescrivibili.
E siano le tue prime parole “Playstation o morte”.Alcuni si sono chiesti perchè a quegli straccioni dei tuoi genitori invece dei soliti 80 euro non abbiamo fornito l’asilo nido gratuito.Imbecilli.Noi vogliamo che quei maledetti barboni li spendano i soldi, non li risparmino.Per questo continuiamo a ficcarglieli in tasca, togliendoli ad altri miserabili, benché non se li meritino neanche lontanamente.Sì, è un’idea disperata.Ma è l’unica che ci sia rimasta.Tutte le altre sono soltanto cazzate che spariamo per fare ammuina.Roba che ormai possono bersi solo il pubblico di Barbara D’Urso e gli elettori del PD, le due specie col quoziente intellettivo più basso in natura, una tacca sotto le muffe della doccia.In Europa ci hanno già svagato. Fra cazzari ci si riconosce.Ma in Italia funzionerà.Deve funzionare.O saranno cazzi tuoi, e di quei cartonari dei tuoi genitori che hanno avuto l’incoscienza di metterti al mondo in questa situazione di merda.
Sarai fottuto. E il fottuto è solo l’inizio.
cd in a microwave
it looks like an ancient rune activating its magic
tsuki-no-hikari si compra dai. Il microonde serve.
Anche se siamo abituati ad associare l’esposizione alla radioattività a eventi tragici (bombe atomiche e incidenti nucleari in genere) o a metodi di diagnosi e cure mediche che fanno uso di radiazioni, in media la quasi totalità di quelle che assorbiamo nel corso della nostra vita sono di origine naturale, in buona parte provenienti da ciò che mangiamo, in particolare per via degli isotopi carbonio-14, contenuto in tutti gli alimenti di origine organica, e potassio-40. Essendo quest’ultimo contenuto in quantità notevole nelle banane, gli scienziati hanno elaborato una curiosa unità di misura: per misurare l’esposizione alle radiazioni molto leggere, si usa spesso la “dose equivalente in banane ingerite”.
Un’ora in aereo ad alta quota: 50 banane.
Un’ora di “un eroe di Chernobyl”: centinaia di milioni di banane.
Una TAC a basso dosaggio: 150.000 banane.
http://www.scientificast.it/2013/11/19/radioattivo-una-banana/
Se esistesse un nobel per la didattica, andrebbe a tetteperlascienza.
Renzi: il posto fisso non esiste più
Non mi sembra un cambiamento di cui vantarsi, caro Matteo.
Se il posto fisso è scomparso, credo sia perché non esistono più aziende che creano un prodotto capace di durare e rinnovarsi nel tempo e perché le grandi fabbriche sono comandate dalle multinazionali che non hanno il minimo interesse a creare una struttura sociale intorno alla fabbrica stessa. Le grandi industrie, 40/50 anni fa offrivano ai lavoratori, oltre al lavoro, anche un beneficio nel dopolavoro. Costruivano asili, case, scuole, colonie estive (penso a Olivetti, Fiat, Solvay), offrivano opportunità a chi non ne poteva avere, e allo stesso tempo creavano anche nuovi posti di lavoro indotto. Immagini oggi Vodafone o Telecom comportarsi così? Chi ci lavora ha contratti precari nella maggior parte dei casi, ma anche se avesse contratti a tempo indeterminato, pensi riuscirebbero a continuare a lavorare per più di pochi anni a certe condizioni e senza tutele? Perché è difficile riuscire a lavorare per una vita in un call center o in un fast food oppure fare la commessa da Zara a 800 € al mese, perché è complicato fare l’assistente ospedaliera in un centro per anziani a 7.50€ lorde all’ora assunte da coop esterne a cui viene dato l’appalto; perché i gestori di fondi d’investimento spostano soldi che non esistono realmente finché non entrano nelle loro tasche, perché il bilancio delle aziende si fa con le fluttuazioni delle azioni e non con il fatturato, spesso falsando i bilanci.
Perché qualcuno ha pensato di rendere tutti uguali togliendo i diritti a chi ne aveva anziché darne a chi non ne aveva.
E quel qualcuno sei tu, tu e i tuoi predecessori che avete corrotto il sistema facendo credere che il sistema fosse corrotto perché avevamo troppi diritti.Il posto fisso non esisterà più, insieme alla dignità del lavoro.
L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Nero.
(Scusate la parentesi, torno a fare il coglione)
