Leggere, scrivere e far di conto: del perché l’analfabetismo funzionale fa male anche a te | Giulia Blasi

sabrinaonmymind:

Forse è già passato in dash, ma date una letta.

” Se invece il tuo obiettivo è accentrare, la cosa più furba che tu possa fare è incoraggiare l’ignoranza: celebrarla, glorificarla, farla diventare una condizione aspirazionale, di purezza.
E allora dagli con la mistica del rapper che ha imparato all’università della strada, del meccanico con le manazze ruvide che fa sospirare le intellettuali di città annoiate dalla vita moderna, del leghista che non ha studiato ma è uno del popolo, del grillino che legge solo status di Facebook ma si sente migliore dei politici di professione, della mamma – eh, la mamma! – che non ha studiato e non lavora ma è una mamma e quindi capisce tutto.
Lo studio diventa una condizione di inquinamento dell’anima, uno stato di progressiva corruzione: più sai, più la puoi impapocchiare a chi non sa. Se sai, diventi parte del sistema che cerca di mettercela in culo a tutti. “

Leggere, scrivere e far di conto: del perché l’analfabetismo funzionale fa male anche a te | Giulia Blasi

tsuki-no-hikari:

gigiopix:

Operazione dolce conclusa con successo! Si ringrazia tsuki-no-hikari per questo capolavoro 🙂

Dopo essermi slogata un piede 2 minuti dopo l’arrivo (perdendomi la visita al castello di Sammezzano che aspettavo da due anni), dopo la carta forno di uno strudel che ha preso fuoco, la pasta sfoglia per questo dolce rimasta fuori dal frigo, un altro principio di incendio in un’altra cucina, 4 forni inagibili su 4 per cause varie (tra cui una paletta per mosche colata sulla stufa e una perdita di gas), sinceramente pensavo che questo weekend si sarebbe concluso con questa torta splattata sul pavimento.

Invece Miriam m’ha detto “Olsetto, tata!” e s’è mangiata tutti i fiorellini ❤

Capanna’s tales

Sapone fatto ! Adesso 48 ore a stabilizzarsi negli stampi, e poi a stagionare in cantina fino a natale. Ne abbiamo fatti 3 tipi, lavanda, arancio e eucalipto. I colori fanno un tantino onco a’ bai. Abbiamo usato coloranti alimentari, ma la base, per via dell’olio d’oliva, non era bianca, bensi’ giallina.

Per cui il sapone alla lavanda e’ venuto verde, quello all’arancia e’ venuto marrone, e quello all’eucalipto giallo. Non fa una grinza. Si spera che almeno nessuno sappia quale colore dovrebbe avere l’eucalipto. E comunque, speriamo che dopo la fase del nastro parte dei colori vengano aggrediti, in modo che il risultato finale sia piu’ chiaro.

Sul fronte del dolce, invece, siamo ancora in alto mare. Ieri tsuki-no-hikari ha preparato un orsetto di pasta di zucchero, per decorazione. Stamattina, dopo aver dato foo al forno, abbiamo preparato il pan di spagna e le due paste sfoglie. Adesso prepariamo la crema, il ripeno alla frutta, e quello alla cioccolata. E domattina si decora 🙂

Stamattina io e tsuki-no-hikari facciamo un dolce. Sono andato in casa e c’erano le fiamme che uscivano dal forno: abbiamo lasciato dei cenci nello scomparto sotto, che hanno preso fuoco. Adesso, domato l’incendio, rendiamo la cucina di nuovo abitabile e poi riproviamo.

Nel pomeriggio invece facciamo il sapone. Con la soda caustica.