Mi deve scusare se mi rivolgo a lei ma al centro per l’impiego mi han detto “fai come vuoi”: ho una invalidità al 46% e iscritta alle liste per il collocamento mirato (per quanto possa servire…) non ho chiaro se devo sempre obbligatoriamente specificare nel CV dell’invalidità, o è a discrezione, ma soprattutto a che punto inserirlo e con quale dicitura, se mandassi io i cv via mail come ci si comporta, un allegato del doc di invalidità? (Sono inoccupata non disoccupata) – Grazie

kon-igi:

Mi spiace dirti che ignoro completamente come ci si comporta in questo caso, sia dal punto di vista medico-legale che dal punto di vista della correttezza di compilazione del CV.

Spero che qualche tamblero ti possa consigliare in merito.

Non so quanto possa servire, ma riporto l’esperienza personale.

Porto apparecchi acustici, e ho un’invalidita’ del 50%, credo (non ho la documentazione sottomano per controllare la percentuale esatta).

Poiche’ mi dava fastidio essere scelto da un’azienda solo in quanto invalido (le aziende con piu’ di 15 dipendenti sono obbligate per legge ad assumere una percentuale dei dipendenti tra le categorie protette), nel CV non ho mai scritto niente in merito.

Ai colloqui ho chiarito per correttezza il mio problema, ma ho specificato fin da subito che volevo essere valutato per le mie capacita’ e non per l’invalidita’. E che il colloquio era valutativo in entrambi i sensi: mi riservavo anche io il diritto di decidere se l’azienda avesse fatto per me o meno.

Con una cinquantina di CV inviati (non a casaccio ma in modo mirato, alle aziende scelte da me, che si occupavano di cio’ che volevo fare io) sono stato chiamato a quattro colloqui, e due mi avrebbero preso subito.

Ho scelto l’azienda che mi pareva offrire migliori opportunita’ di sviluppo e crescita personale, anche se pagava qualcosina meno dell’altra, e mi hanno assunto con un contratto di apprendistato a 3 anni. Dopo un anno mi hanno proposto di interromperlo, e passare a tempo indeterminato, figurando come appartenente alle categorie protette.

La procedura esatta e’ stata: firmare una lettera di licenziamento, presentarsi all’ufficio di collocamento come disoccupato, farsi inserire nelle liste delle categorie protette, dichiarare di aver trovato un colloquio di mia iniziativa (con la mia stessa azienda), dichiarare di essere stato assunto. Purtroppo la burocrazia italiana vuole la sua parte, e c’e’ una trafila da seguire.

Il mio consiglio e’ comunque di puntare sulle capacita’, piuttosto che sugli status di diritto. I secondi saranno sempre un plus, ma non saranno mai l’elemento decisivo per l’assunzione.

Inoltre presentarsi ai colloqui ponendosi in una posizione alla pari o quasi (senza esagerare e senza fare i gradassi), rispetto al datore di lavoro, conferisce automaticamente un livello di autorevolezza in piu’, rispetto a chi arriva sperando di essere scelto. Un datore di lavoro che pensa che tu sia conteso da altre tre aziende concorrenti, ti guarda con occhi diversi.

tsuki-nh:

Venerdì un cosino scemo ha pensato bene di nascondersi per due giorni dietro la stufa di nonna. Siamo riusciti a tirarlo fuori e a trovare i suoi padroni, che stavano cercando una nuova famiglia per lui e i suoi fratellini.

Io non ho mai avuto un gatto in casa, questo weekend ne ha combinate di tutti i colori e ieri sera ha pensato bene di scappare ed infilarsi nel motore della macchina mentre diluviava.

Ma ormai mi ha rubato il cuore e la famiglia si è ufficialmente allargata.

Benvenuto Cianci ❤

Se piscia di nuovo sul divano lo fo alla Vicentina.

kon-igi:

frauigelandtheboys:

kon-igi:

microlina:

ziobbo:

soggetti-smarriti:

Finalmente, ti aspettavo da ieri.

a posto. posso chiudere il pc

ovviamente. Prima colossale cagata. Quante ancora, maledetto JJ?

Quando ho tempo, poi vi spiego a cosa serve una guardia su una spada, a cosa non serve una guardia su una spada laser e come sarebbe dovuta essere posizionata se anche fosse servita.

Anzi, siccome mi rode il culo ve lo dico subito:

  1. La guardia, come si evince dal nome, serve a evitare che la lama avversaria scivoli verso l’elsa, più precisamente verso la manica,  e ferisca mano e braccio di chi impugna la spada.
  2. La fisica dietro al fenomeno della spada laser, ci insegna che tra due laser che vengono in contatto si crea un meccanismo di repulsione perpendicolare alle superfici di contatto tale da rendere impossibile che uno dei due fasci ‘scivoli’ sull’altro.
  3. Se proprio dobbiamo immaginare un’utilità, potrebbe essere quella di proteggere l’avambraccio da colpi sferrati evitando l’ingaggio con la spada, cosa che costringerebbe comunque il detentore di questo ‘beneficio’ a concentrarsi troppo su di esso, soprattutto per evitare, vista la lunghezza dei bracci, di piantarseli in un occhio.

E se qualcuno mi dice che con la sospensione del dubbio facciamo scivolare i fasci laser tra di loro, gli rispondo che è lo stesso una bella merda di guardia, visto che se l’avversario scivola verso il basso non incontra i bracci laser ma l’anello magnetico di stabilizzazione, facilmente tranciabile via insieme alla mano.

MI AVETE GIA’ FATTO GIRARE I COGLIONI SOLO PER VENDERE UN CENTINAIOMILA DI SPADE LASER A NATALE 2014
SPERO CHE QUALCHE CRISTIANO DA COMBATTIMENTO FACCIA UNA CATTOJIHAD CONTRO DI VOI DICENDO CHE E’ UNA CROCE ROVESCIATA CHE CORROMPE I BAMBINI

“Una volta era tutto meglio” (cit.)

"Il passato è un segnale di direzione, non un palo dove appoggiarsi.” (Thomas Holcroft)

E adesso la provocazione (ti voglio ancora bene @kon-igi :)):

“La vecchiaia comincia nel momento in cui il tuo attaccamento al passato supera la tua eccitazione per il futuro.” (Alan Parisse)

Yes, I’ll bet you have…

Premettendo che sono assolutamente daccordo sul considerare  una stronzata di proporzioni epiche la spada laser con la guardia, in my humble opinion, l’anello centrale non e’ tranciabile facilmente come sembra, e non e’ un anello di stabilizzazione magnetico.

La sorgente laser e’ comunque una sola, ed e’ nell’impugnatura; al centro dell’incrocio tra lama e guardia, ci sara’ probabilmente qualcosa che funge da prisma, e che rifrange una piccola parte del laser emesso, ai lati.

Schemino di esempio (trovato qua), per chiarire meglio:

image

L’anello centrale e’ solo una protezione supplementare, per evitare di toccare la guardia con le dita, ma la vera difesa la fa il laser che passa all’interno, e che non e’ tranciabile.