
Amba-Aradam
Il gas nervino era un’arma non-convenzionale da anni ma Mussolini avallò il suo uso in una guerra di conquista coloniale, contro popoli ritenuti “di razza inferiore”. Per molto tempo ciò fu tenuto nascosto agli Italiani e gli stessi testimoni diretti (caso esemplare quello di Indro Montanelli) sminuirono ogni accusa di violenza bellica non commisurata a quella dell’avversario aggredito, negando gli eccidi, le deportazioni, i campi di concentramento in Somalia e delle isole del Mar Rosso (oltre ai precedenti nella Sirtica), le ritorsioni come quella dopo l’attentato a Graziani nel ‘37. Chiunque sia interessato al misconosciuto colonialismo italiano, non meno crudele degli altri colonialismi europei, americani o nipponici, può consultare le opere di Angelo del Boca, Nicola Labanca o Giorgio Rochat.
Mi causa sempre una certa irritazione il fatto che si ricordi la cosiddetta Guerra d’Abissinia solo perché è ancora una voce nelle accise che compongono il costo dei carburanti.
^QUESTO è importante da sapere. Mi gira un po’ il cazzo dire che, con un’espressione in realtà dalla valenza piuttosto neutra se non negativa nel discorso corrente, si “celebri” qualcosa; al massimo si fa riferimento a, come dire “è stato un ‘48” o “è stata una Caporetto”.
E’ anche vero che, su facebook, questo stesso post e la polemica che ha scatenato ha avuto il pregio (?) di far venire a galla quanta ignoranza ci sia sulla questione coloniale nel nostro paese, da “ma gli altri stati coloniali hanno fatto ben di peggio” a “il colonialismo non c’entra niente col razzismo” (risate registrate), andatevelo a cercare se avete stomaco
Se andiamo a vedere, ognuno c’ha i suoi crimini di guerra nell’armadio. Né noi né gli americani abbiamo l’autorità morale di contestare alcunché ai “nemici della democrazia” o agli “assi del male”.