
This was Italian astronaut Sam Cristoforetti’s view from the International Space Station late yesterday. The textures on that spiral of clouds makes you want to reach right out and touch it, doesn’t it? (Sam Cristoforetti via Gizmodo)

This was Italian astronaut Sam Cristoforetti’s view from the International Space Station late yesterday. The textures on that spiral of clouds makes you want to reach right out and touch it, doesn’t it? (Sam Cristoforetti via Gizmodo)
Abbiamo deciso cosa fare per l’ultimo dell’anno.
Andremo in una casa disabitata, in un paese fantasma disabitato, sperso sui monti dell’appennino pistoiese, a un’ora di macchina dalla civilta’, senza ripetitori per cellulari.
La casa sara’ senza riscaldamento, come tutte le vecchie case di montagna in pietra di una volta, per cui dovremo portare la legna per il camino.
E ci sono solo 5 posti letto, per 10 persone, per cui dovremo portare anche le carte da poker e le fiches, per giocarseli.
In teoria dovrebbe esserci l’acqua, ma bisogna vedere se con questo freddo (le previsioni danno una temperatura percepita di -18 gradi) uscira’ il ghiaccio dai tubi, tipo la gomma da giardino di Kon.
Mi sono fatto prestare il fuoristrada da mio padre, che perlomeno ha le 4 ruote motrici. E un’accetta da kit antizombie, nel caso finisca la legna. E tante coperte.
Speriamo di riuscire a tornare vivi.
Se nei prossimi giorni non seguiranno aggiornamenti, e’ stato bello conoscervi, gente.

Sono stato beccato con la patente scaduta a guidare contromano in autostrada una vettura non catalitica.
Mi hanno detto che mettevo in pericolo l’incolumità di terze persone, ma poi ho spiegato che sbattendomi in galera avrebbero perso il lavoro il mio benzinaio, il mio elettrauto, il mio meccanico, il mio garagista e il mio gommista, nonché tanti onesti dipendenti degli autogrill dove mi rifornisco abitualmente di cibo e bevande.
Ho invitato i poliziotti che mi hanno fermato a meditare sulla loro iniziativa, senza “brandire i codici come uno strumento da applicare in modo del tutto indifferente rispetto alle conseguenze delle decisioni stesse“.
Ma hanno insistito, e volevano portarmi in galera.
Ho spiegato che prima di arrestarmi dovevano parlare con il sindaco, perché con tutta quella gente che dipendeva per il proprio lavoro dal mio uso dell’automobile non potevano negarmi un “dialogo costruttivo fra autorità giudiziarie e autorità politiche“.
Però si sono rifiutati dicendo che la legge è uguale per tutti anche se sei amico del sindaco. Tuttavia, a quel punto erano indecisi se portarmi in questura o al manicomio.
Ho detto che il loro comportamento è stato “un vero e proprio manuale di come non devono essere i rapporti fra giustizia e politica per rendere compatibili le esigenze della salute e dell’economia“.
E loro insistevano che il codice della strada va rispettato, e se ci sono delle regole non è che ognuno può fare come gli pare con la scusa che dà lavoro a qualcun altro. E si sono decisi a portarmi in galera aggiungendo alle accuse anche quella di oltraggio a pubblico ufficiale, perché si sentivano presi in giro dalle mie argomentazioni.
Ho proposto di non precipitare la situazione, e di “intervenire con capitale pubblico per il periodo di tempo necessario a fare chiarezza“. Loro avrebbero pagato le mie multe, e per le questioni penali ci sarebbe stata una sospensione del giudizio fino a quando non si sarebbe trovato il modo di garantire lavoro a tutta quella gente che dipendeva da me.
E mentre le manette scorrevano sui miei polsi mi guardavano attoniti, con l’espressione di chi si è perso nell’abisso di un’altra mente umana senza poterne cogliere i misteri del ragionamento.
A quel punto gli ho fatto leggere questo articolo di Romano Prodi, spiegando che le frasi qui riportate tra virgolette non erano mie, ma sue.
Ho spiegato che il lavoro siderurgico dannoso per la salute altrui (garantito dall’Ilva ai suoi dipendenti in violazione delle normative europee, con politiche industriali totalmente irrispettose delle leggi ambientali, e con la continua riscrittura di norme italiane “ad aziendam”) non era meno dignitoso del lavoro che io garantivo ad altri con il mio uso freestyle dell’autovettura, indipendentemente dalle emissioni del veicolo, dalla mia modalità di gestione del veicolo, e dalla mia deliberata condotta in palese violazione del codice della strada.
M’è andata bene. I due erano di Taranto, e come tutti i tarantini avevano avuto almeno un amico o un parente che avevano immolato la loro salute come sacrificio umano sull’altare dell’occupazione siderurgica.
Mi hanno lasciato andare con gli occhi lucidi per la sospensione della legalità calata sulla loro città natale, ma solo dopo avermi fatto promettere che a partire dal 2020, al termine di un inevitabile periodo transitorio di assestamento, mi sarei adeguato alle prescrizioni del codice stradale.
Per il momento gli ho detto di sì, ma se non tirano fuori i soldi per la marmitta catalitica io non ci metto un centesimo. E devono anche legalizzarmi la guida contromano, che ogni anno fa meno morti della diossina.
Mini-idro: possibile sfruttare per la produzione di energia anche piccoli corsi d’acqua e canali con salti di pochi metri
Ma é una idea semplicemente geniale. Su un territorio pieno di torrenti e piccoli corsi d’acqua come quello italiano, poi. Spero che i comuni comincino a comprare e installare queste mini centrali ovunque.

Pool Live Aid.
By Engineers Luis Sousa, Ricardo Alves, and J.M.F Rodrigues of University of the Algarve, Portugal.
[video]
Pool for dummies… anche così non ne insaccherei una.
spero che l’obiettivo del progetto fosse qualcosa di meglio del rendere il biliardo simile al primo livello di puzze bubble…
Ma e’ bellissimo ! Ovviamente si perde tutto il bello del biliardo, ma per cominciare e rendersi conto delle dinamiche di base, e’ ottimo!