Guida non ufficiale delle tecniche avanzate di costruzione LEGO

Cosa ho trovato !

Adesso sto quasi pensando di costruire il deumidificatore per il bagno coi lego.

Potrei usare un telaio a struttura multipla con clip MMA connesse in sequenza RRRLLL achirale, con sovrastruttura SNRI con assemblaggio a brick forzati. E per la ventola, una struttura di aggancio SNOT a 180 con brick a fori laterali per il passaggio dei cavi di alimentazione.

Guida non ufficiale delle tecniche avanzate di costruzione LEGO

madonnaliberaprofessionista:

bolt-carrier-assembly:

red-white-and-bearded:

htenoodleincident:

butmuhgains:

questioningthenormal:

this is great

Wait, dis gud

#capitalismfindsaway

I would so do this.

Che cos’è il genio?

Mi e’ toccato guglare per capire come funzionavano, ma sono rimasto veramente deluso. Mi immaginavo qualcosa di piu’ sofisticato.

Senza considerare la sezione del tubo e la resilienza del materiale in funzione delle pressioni generate dai gas di scoppio; senza calcolare la lunghezza della canna in funzione della quantita’ di polvere; senza punti a spessore ridotto per indirizzare un’eventuale esplosione in una zona di debolezza prestabilita (e lontana dalle mani).

E’ gia un miracolo se non ti scoppia in faccia, un coso del genere.

Fossi stato uno dei poliziotti gli avrei chiesto di dimostrarmi se funzionavano davvero. Anche solo per vedere se avevano il coraggio di provarci.

peluchececilio replied to your post “peluchececilio replied to your photoset:Operazione Panettoni riuscita…”

io per piattaia intendo un pensile senza sportelli con uno e due ripiani, dove si poggiano i piatti belli, tipo quelli del buon ricordo è una cosa un pò ottocentesca. Ho letto che tra le cose da fare insieme ai panettoni c’era il giardino e piattaia

Ah no, dovevo fare l’impianto di illuminazione con le led strip sotto la piattaia nella cucina di nonna, ma io intendevo il pensile sopra l’acquaio, dove si mettono i piatti a sgocciolare 🙂 Non la piattaia intesa come credenza, dove si ripongono i piatti puliti.
Le led strip servivano a fare luce sull’acquaio sottostante, perche’ e’ posizionato in una zona poco illuminata ella cucina, e quando si lavano i piatti non si vede una sega.

Comunque si, fatto anche quello. Era il regalo di natale per nonna 🙂

hai fatto anche la piattaia?

In che senso? Non ho ben capito la domanda.

Se per piattaia intendi la tavola di legno per il pane, no, e’ quella vecchia dei nonni, l’ha fatta mio nonno 60 anni fa, quando ha costruito il forno a legna.

Se ti riferisci ai panettoni stesi tra le sedie, e’ soltanto per farli raffreddare a testa in giu’, ed evitare che collassino, diventando troppo compatti.

Dickens a Milano (2014)

vito:

Micaela Brunati
Milano
«Posso entrare? Guardi che, comunque, non compro niente». Il simpatico pensionato che stamattina si è affacciato sulla porta del mio negozio mi ha fatto tenerezza. E, benché in questi giorni di shopping natalizio abbia maturato un’idiosincrasia nei confronti dei clienti che si fanno mostrare tutto, ma proprio tutto, quello che c’è sugli scaffali per poi dire «ci devo pensare», gli ho risposto: «Entri, entri. Così mi fa compagnia».

Quell’uomo gentile, che poi mi ha detto di chiamarsi Ernesto, mi ha preso in parola: è rimasto con me tutta la mattina. Ho pensato: «Vorrà fare due chiacchiere, si sentirà solo, avrà perso la moglie». E invece, quando all’ora di pranzo l’ho salutato abbassando la saracinesca, mi ha sorpreso dandomi la sua spiegazione (non richiesta): «Grazie, signora. A casa non ho il riscaldamento, me l’hanno staccato. E in questi giorni fa troppo freddo…».
Gli ho detto che può tornare quando vuole.

lettere a Repubblica 24 dicembre 2014 

micdotcom:

Incredible photos combine Christmas past with modern London 

Christmas can be a wonderful time of year for friends and family, but have the modern trappings removed some of the magic from the holiday season?

Getty Images photographer Peter Macdiarmid combed through photo service’s archives and digitally combined iconic pictures of Christmas in London throughout history with recent photographs from the city. The results are delightfully eerie and a pleasant reminder that, despite how much society may change, some traditions stay the same.