In sintesi, nella giornata di oggi avrei dovuto da fuori Bologna arrivare in provincia di Modena, a San Felice sul Panaro, per una visita specialistica, poi passare a Modena da un cliente e alla fine tornare a casa (verso San Giovanni in Persiceto) recuperare il bagaglio, prendere una corriera arrivare in stazione a Bologna, prendere Italo, arrivare a Porta Garibaldi, prendere trenord in direzione Varese. Ci siete fino a qua?
Ore 7.00: apro gli occhi
Ore 7.05: guardo fuori dalla finestra, che bello la neve
Ore 7.10: realizzo che la neve è tanta, non è più bella, non mi muoverò mai più
Ore 7.20: colazione resa amara dalla consaplevolezza metereologica che aumenta.
Ore 7.30: mi rifaccio alla Regla de Ocha, la Santeria cubana, in cui concentro tutte le mie preghiere.
Ore 7.40: Porchi diii, per andare sul sicuro nel caso le invacazioni alla Santeria fallissero.
Ore 7.50: E’ chiaro il fallimento su entrambi i due fronti
Ore 8.10 provo a disdire la visita medica. Il centralino automatico dell’ASL non va, allora scelgo opzione sposta appuntamento e mi dice la voce robot che mi richiameranno in giornata, quando è una scommessa.
8.11: la visita è chiaramente saltata.
8.20: chiamo contatti modenesi per capire condizione strada, magari dopo anche qua si mette meglio. Il loro monito è chiaro: SCIOCCO, NON VENIRE!
8.30 Comincia a palesarsi la possibilità che salti anche il cliente.
Ore 8.40: riesco a contattare il cliente. Il suo messaggio è chiaro: SCIOCCO, NON VENIRE, ANCHE PERCHE’ IO NON VENGO.
Ore 8.43-8.50: tempo dedicato ad una salva di porchi dii da olimpiade
Ore 9.00: mi metto il cuore in pace, vorrà dire che avrò tempo per spostarmi con più calma verso Bologna.
Ore 10.30: Il dubbio scorre potente in me: controllo il sito di tper (trasporto Emilia Romagna) per info sul servizio. Aggiornamenti drammatici: autobus fuggiti per non lavorare, draghi che cagano fuoco e sputano merda, vecchine che sradicano coperture di pensiline, ebola, e neve.
Ore 10.32-10.50: tempo dedicato al pianto a dirotto misto a disperazione varia.
Ore 11.00: sms di Italo: causa neve il suo treno è morto. La spostiamo su altro treno due ore dopo però ancora non ti diciamo i posti assegnati. Surprise. Comunque arriverai a Milano.pg per le 20.30 invece che le 18.30.
Ore 11.01: penso che arriverò dopo le 20 a Milano e poi mi toccherà affrontare trenord.
Ore 11.10 polsi, taglierino, acqua calda. Il kit è pronto! Non vedo alternative.
Ore 11.12: niente polsi tagliati,Ma decido di dedicarmi al lancio di porconi da qui al giorno in cui sarà ammesso come disciplina olimpica.
Ore 11.50 scrivo il post LAMENTAZIONI!