iceageiscoming:

kon-igi:

madonnaliberaprofessionista:

firewalker:

kon-igi:

emaness

ha risposto al tuo post

“Doc, non pensi male, è per una storia che sto scrivendo: c’è un veleno…”

Doc, sono quasi sicura di aver visto degli episodi, tra Signora in Giallo, Dott. House e CSI, in cui al morto/malato di turno era stata somministrata giorno per giorno una sostanza velenosa. Addirittura qualcosa contenuto nel dentifricio. Minchiate?

Era la trasposizione cinematografica di un romanzo di Agatha Christie (Un cavallo per la strega) ed era Tallio nel dentifricio.

ORO

Mischiamo piccole quantità d’oro nel tè! Sono quasi certo che si sia visto in House MD!

Oro? Sei sicuro? Sono abbastanza sicuro sia innocuo per ingestione: commercialmente fanno la vodka con le scaglie d’oro dentro e c’è quella ricetta medioevale del risotto con la foglia d’oro che prima o poi devo provare a fare…

Ma sempre per l’anon che sta scrivendo il libro?E ricorrere ad un veleno rintracciabile sì in sede di autopsia, ma che sia riconducibile ad un avvelenamento accidentale? In tal modo -volendo- si può pure saltare il dosaggio quotidiano e ricorrere ad un avvelenamento acuto. E’ una persona che maneggia sostanze velenose per hobby o per lavoro? Sostanze più o meno innocue la cui combinazione accidentale provoca però prodotti venefici? Magari in un ambiente poco illuminato? Porta lenti correttive? Consuma cibi o bevande vicino a queste sostanze o le lascia vicino a fonti di contaminazione? Ci sono in casa bambini che possono giocare con bottiglie ed etichette?(Sia chiaro, la vittima non deve necessariamente ricorrere all’avvelenamento accidentale: si può anche versargli in gola qualcosa a forza, ma accidentale DEVE SEMBRARE l’assunzione) Raga, gli incidenti capitano.

Il mese scorso quasi mi sono ammazzato perché ho pulito una pentola nel modo sbagliato…

Come dice giustamente Darknya, l’oro alimentare (detto metallico) e quello per i trattamenti farmacologici non presenta tutti i metalli e le sostanze che vengono aggiunte nella lavorazione di quello classico (per capirci, la differenza di caratura tra 18 e 24K è data proprio da questo) come nickel, cromo, argento, rame e palladio.

iceageiscoming suggerisce l’insulina e non sarebbe male come idea con l’unico problema che deve essere iniettata e che sia stata sintetizzata solo a partire dagli anni ‘20 (si tratta di un avvelenamento ambientato nei primi del ‘900).

Oltretutto voglio ricordare che in quell’epoca la scienza anatomopatologica e autoptica non disponeva dei moderni strumenti di analisi di laboratorio, per cui difficilmente si andava oltre la rilevazione macroscopica di traumi e di alterazioni organiche visibili.

Suggerisco The Knick per farsi un’idea del macello, in tutti i sensi.

Il potassio non l’ha detto nessuno? Suggerirei il metanolo, ma è troppo lento, evidente e facilmente “curabile”…
FERMI TUTTI! Dò la soluzione: tetrodotossina (scoperta nel 1909).

Ma una paralisi muscolare dovuta a del curaro, magari lanciato con dardi in resina o ghiaccio, che si sciolgono a contatto col corpo, diventando irrintracciabili? In “Jacaré”, di Louis Sepulveda, funzionava.
É vero che il curaro fu scoperto nel ‘500, ma arrivó in europa solo a metá del ‘700, e fino a metá dell’800 non se ne conosceva il meccanismo d’azione. Solo nel ‘900 cominció a diventare conosciuto ai piú.

iceageiscoming:

airpunchingacademic:

jaderkinss:

slaughterhousefive:

Outside England ‘s Bristol Zoo there is a parking lot for 150 cars and 8 buses. For 25 years, it’s parking fees were managed by a very pleasant attendant. The fees were £1.40 for cars and £7 for buses.

Then, one day, after 25 solid years of never missing a day of work, he just didn’t show up; so the Zoo Management called the City Council and asked it to send them another parking agent.

The Council did some research and replied that the parking lot was the Zoo’s own responsibility.

The Zoo advised the Council that the attendant was a City employee.

The City Council responded that the lot attendant had never been on the City payroll.

Meanwhile, sitting in his villa somewhere on the coast of Spain or France or Italy … is a man who’d apparently had a ticket machine installed completely on his own and then had simply begun to show up every day, commencing to collect and keep the parking fees, estimated at about £560 per day — for 25 years.

Assuming 7 days a week, this amounts to just over 7 million pounds … and no one even knows his name.

Fucking brilliance

«Che cos’é il genio?»