adesso lei mi vorrebbe dire che le api un bel giorno si sono messe tutte d’accordo e hanno detto: bene ragazze ho fatto due tre conti e per la teoria del carico e la crescita delle larve dobbiamo per forza fare esagoni! qualcuna avrà detto: ma a me piacciono i triangoli, e l’altra ‘non fare l’esoterica, questa è matematica’. insomma concludo, c’è una ragione, ma chi gliel’ ha detto? istinto? dio? LEI?

kon-igi:

Veramente io 100 milioni di anni fa avevo detto ‘fatemi dei dragoni’ e quelle idiote hanno capito male…così il mio sogno di popolare la terra di draghi giganti di cera è finito nel nulla.

In realta’ penso che la spiegazione si possa ricondurre a semplice geometria.

Il cerchio e’ la forma geometrica che, a parita’ di perimetro, garantisce un’area maggiore all’interno. Ma una eventuale struttura di nido d’ape a celle circolari, lascerebbe dello spazio sprecato negli interstizi tra le celle.

Subito dopo il cerchio, vengono le figure geometriche regolari: maggiore e’ il numero dei lati, maggiore e’ il rapporto area/perimetro (e di conseguenza lo spazio a disposizione per le api all’interno della cella, a parita’ di lavoro per costruirla). Una figura regolare a 6 lati, permette il miglior compromesso tra area interna e spazio sprecato negli interstizi tra le celle (che si riducono a zero).

Probabilmente e’ selezione naturale: le api che facevano celle esagonali, erano piu’ efficienti delle altre, e sono sopravvissute meglio.

La vera storia dell’operaio di Detroit che ogni giorno fa 32 km a piedi per andare al lavoro

Anche mio nonno andava a lavoro a piedi. 15km all’alba, una giornata di lavoro come muratore, e 15km a piedi al ritorno, la sera. Pero’ erano gli anni ‘40, non il 2015.

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