Se vuoi lavorare e sei un operaio nero di Detroit senza macchina, è
probabile che per raggiungere una zona in cui c’è richiesta di personale
tu debba prendere l’autobus. Perché a Detroit non c’è lavoro.Ma l’autobus arriva solo fino al centro commerciale, dato che nessuno
vuole vedere un tipo come te in zona – a meno che tu voglia comprarti
scarpe da passeggio. Quindi l’unica cosa che puoi fare è prendere
l’autobus che ti porta appena fuori Detroit – su 8 Mile Road – e da lì un
altro autobus che ti porta fino al centro commerciale su 16 Mile Road.
Da lì dovrai camminare altri 11 chilometri e mezzo per arrivare
finalmente al lavoro, in una fabbrica dove ti pagano 10.55 dollari
all’ora per produrre componenti di automobili che non puoi permetterti.Quando finalmente il turno è finito, devi ripercorrere a piedi quegli
11 chilometri e mezzo fino al centro commerciale, dove prendi l’autobus
che ti riporta ai confini di Detroit. Ma è tardi e gli autobus urbani
non circolano fino a quell’ora, perché non ci sono i soldi. Quindi
cammini per altri otto chilometri.Da dieci anni questa è la vita di James Robertson, l’operaio di Detroit
divenuto noto come “Walking Man”. Percorre 32 chilometri al giorno,
ovvero 160 chilometri alla settimana. Più di 8.000 chilometri all’anno.
Che in dieci anni, è l’equivalente di due giri del mondo. E in tutto
questo tempo Robertson non ha mai saltato nemmeno un giorno di lavoro.
Anche mio nonno andava a lavoro a piedi. 15km all’alba, una giornata di lavoro come muratore, e 15km a piedi al ritorno, la sera. Pero’ erano gli anni ‘40, non il 2015.
La vera storia dell’operaio di Detroit che ogni giorno fa 32 km a piedi per andare al lavoro