Venerdì ho preso trenta all’esame di rilevamento. Alla domanda del professore “perchè sulla relazione non hai riportato tutto ciò che mi hai detto ora a voce riguardo alle carte?” ho risposto come faceva Carlo Guzzi a tutti quelli che lo criticavano di non costruire moto a più di tre marce, ovvero che “più cose metti e più ce ne sono che possono rompersi”. Ecco, la scelta giusta è stare zitti.