“Lettera aperta a Matteo Renzi. Sono una ragazza di 26 anni. Questa mattina mi sono svegliata, mi sono seduta a tavola e c’era mia madre con lo sguardo perso nel vuoto.
Le ho chiesto cosa avesse. Mi ha risposto chiedendomi se io sapessi se fosse possibile vendere un rene. Prima mi sono molto arrabbiata, spiegandole che non è possibile, che è reato. Lei ha compreso, ed ha abbassato la testa con gli occhi lucidi. Poi ho respirato e ho provato dentro di me una forte rabbia mista a tristezza. Avrei voluto risponderle: “Tranquilla, ci penso io a te”.
Ma poi mi sono ricordata che nonostante due lauree, nonostante aver girato tutta l’Italia in cerca di un lavoro, nonostante io abbia mandato migliaia di curriculum, io un lavoro non ce l’ho.
Noto con profondo dolore che i dati inerenti i 10 milioni di italiani in povertà e oltre il 40% di disoccupazione giovanile è secondario alle vostre riforme costituzionali, alle vostre ghigliottine, al vostro senato di nominati. Stiamo morendo. Non abbiamo più sogni, speranze. Ci è stato tolto tutto. Allora ho una domanda da farle: se lei avesse una madre di 65 anni che arrivasse a pensare di vendere un rene per mantenere la propria famiglia, lei da figlio come si sentirebbe?”A. L.
renzi merda sempre
Giorno: 26 febbraio 2015
Frankenstein potrebbe diventare realtà: “Entro due anni il primo trapianto completo di corpo”
Lo afferma sulla rivista New Scientist il discusso neurochirurgo torinese Sergio Canavero: “Siamo pronti” La testa di una persona verrebbe
kon-igi che ne digi?
“La testa viene poi spostata sul corpo del donatore e le due estremità del midollo spinale (simili a fasce di spaghetti) vengono fuse insieme.
Per raggiungere questo obiettivo, il più difficile, Canavero intende lavare la zona con una sostanza chimica chiamata polietilenglicole, e poi iniettarla. Proprio come l’acqua calda tiene insieme gli spaghetti secchi, il polietilenglicole incoraggia la fusione del grasso nelle membrane cellulari.”La terra ha subito uno spostamento di 35° sul suo asse a causa di tutti i neurochirurghi che sono svenuti sul pavimento piangendo sangue.
Ma a parte il lessico da colonna destra di Repubblica, e’ proprio una stronzata, o ci sono delle basi tecniche plausibili ?
Io non ho capito la fase del congelamento della testa: l’eventuale aumento di volume dovuto alla solidificazione dell’acqua contenuta nei liquidi corporei non farebbe danni ? O anche "congelare” e’ un termine da colonna destra di Repubblica, e si tratta in realta’ di un abbassamento controllato della temperatura corporea?
Frankenstein potrebbe diventare realtà: “Entro due anni il primo trapianto completo di corpo”

Vi anticipo (ma ve lo ricorderò più avanti) che quest’anno sarò a presente a Cartoomics, e più precisamente sabato 14 marzo.
Mi rivolgo ai genitori: se avete figli con la passione per il disegno o il sogno di diventare fumettisti, lasciate che i pargoli vengano a me. Saprò convincerli nel giro di pochi minuti a imboccare la strada verso mestieri più sicuri e redditizi, come l’allevatore di larve, il sommozzatore addetto al recupero di cadaveri, l’esaminatore di letame, lo strozzino o la cavia.
Vi aspetto numerosi eh!
Dying Light, con 250.000 sterline un vero rifugio anti-zombie
Dying Light ha un’edizione da collezione che costa 250.000 sterline e include una casa.
Avete letto bene, stiamo parlando di più di 340.000 euro per portarsi a
casa (scusate il gioco di parole) il gioco d’azione di Techland e un vero e proprio rifugio anti-zombie, in linea con lo spirito di questo titolo.
Se qualcuno volesse comprare un giochino come regalo di compleanno per kon-igi …
Dying Light, con 250.000 sterline un vero rifugio anti-zombie
Ora provo a spiegare due termini molto importanti che si usano in medicina e nelle ricerche di nuovi farmaci e nuovi metodi diagnostici. Dico sempre che conoscere ci aiuta ad essere più consapevoli, proviamoci allora.
Sapete la differenza tra”efficacia” ed “efficienza”? È molto sottile ma cerco di spiegarla con degli esempi.
Invento un nuovo farmaco che promette di essere rivoluzionario, un antitumorale. Le mie prove su cavie e poi sugli uomini hanno dimostrato oltre ogni dubbio ragionevole che il mio farmaco fa scomparire il tumore in due mesi.
Fantastico! Lo metto in vendita a prezzi carissimi e, naturalmente, tutti lo comprano e lo usano. È tutto vero! Dopo due mesi, quasi tutti quelli che lo hanno utilizzato non hanno più traccia della loro malattia in tutti gli esami effettuati. Questo significa che il mio nuovo farmaco è EFFICACE (ha i risultati che dice di avere).
Funziona! Alzo allora il prezzo, gli altri farmaci sono abbandonati e scompaiono, elimino la concorrenza, divento ricco e famoso ed il mondo mi è grato.
Poi un ricercatore di un piccolo laboratorio prova a fare uno studio e scopre qualcosa. Il mio farmaco è davvero efficace (fa scomparire il tumore) e pure sicuro (non ha grossi effetti collaterali) ma si nota che chi lo usa non vive più a lungo di chi non lo usa.
In parole povere, se senza fare niente il tumore sarebbe cresciuto portando a morte in 6 mesi, usando il farmaco il tumore scompare ma la morte arriva lo stesso in 6 mesi.
In pratica nessun vantaggio per i pazienti. Questa è la prova che il farmaco, pur essendo efficace (fa scomparire il tumore) non è EFFICIENTE (non procura nessun vantaggio a chi lo usa).
Ecco la differenza semplificata tra efficacia ed efficienza. Un prodotto o un esame diagnostico che fanno ciò che promettono ma non ottengono nessun vantaggio in particolare.
Su questi concetti si basano vari studi, molte discussioni su cure e metodi di diagnosi. Negli ultimi anni una discussione del genere si è avuta a proposito di farmaci come gli anticolesterolo o esami come la mammografia. Funzionano, i farmaci per il colesterolo diminuiscono i suoi livelli nel sangue. La mammografia identifica molte lesioni in stadio iniziale.
Ma fino a che punto questi risultati cambiano la “storia” della persona?
Questo è il punto più delicato e che suscita dibattiti infuocati ed attuali.
Per questo motivo molti farmaci (ed esami) che erano considerati “per tutti” o da usare senza limiti, con il tempo hanno subìto restrizioni e sono stati consigliati solo per alcuni. La mammografia per esempio sta perdendo il suo valore di screening (cioè esame “a tappeto”, per tutte), gli anticolesterolo anche. Gli stessi ragionamenti entrano in gioco per alcuni vaccini, si discute tantissimo sul vaccino anti influenzale, molto efficace ma forse poco efficiente. Una delle branche della medicina che studia questi fenomeni si chiama “epidemiologia”.
Persino conoscenze considerate “accertate”, con il tempo, possono essere riviste, anche dogmi considerati indiscutibili sembrano cedere, come l’intervento chirurgico per risolvere un’appendicite. Non deve stupire. La scienza non è una religione ferma ed indiscutibile, si mette in discussione e procede con le conoscenze che ci regala il progresso e lo studio, continuamente e questo è uno dei pregi più affascinanti della scienza che le permette di evolversi continuamente.Interessante, no?
Non ci resta che piangere torna al cinema in versione restaurata
“Non ci resta che piangere”,
torna nelle sale dal 2 al 4 marzo in versione restaurata e
rimasterizzata, grazie all’apporto di Mediaset, Melampo, Film&Video e
Lucky Red. Era il 21 dicembre 1984 quando il film scritto, diretto e
interpretato in coppia da Roberto Benigni e Massimo Troisi, entrambi poco più che trentenni, uscì nelle sale italiane.
Un fiorino!
Non ci resta che piangere torna al cinema in versione restaurata