Buongiorno Doc! Se non ricordo male aveva pubblicato uno o due post su cosa avere a portata di mano in caso di fuga improvvisa o intrusione, ma non riesco a trovarli. Un riassunto veloce o qualche link? Inoltre cosa mi consiglierebbe di portare sempre con me considerando che sono una ragazza di 21 anni piuttosto forte e veloce? Torno spesso la sera tardi in autobus o in taxi (una volta l’autista era un grillino ubriaco). In attesa di suo cortese riscontro saluti a lei e alle figliole.

kon-igi:

heresiae:

kon-igi:

Mmm…ho risposto ad ask come questo perlomeno una trentina di volte e no, non ti preoccupare, non è una critica rivolta a te, ma una riflessione che sto facendo mentre ti scrivo.

Poi magari ti risponderò anche sul bug out bag ma ora mi voglio concentrare sulla necessità di autodifesa e quindi sarò laconico: non c’è krav maga (scusa heresiae) o spray al peperoncino che tenga…o siete molto molto molto allenate, fredde, capaci e veloci oppure sarete sopraffatte.

Quindi vi serve un oggetto da autodifesa il cui utilizzo sia pratico, istintivo e istantaneo e soprattutto che non richieda grande forza testosteronica (mi spiace, a livello muscolare siete geneticamente più deboli).

QUESTO.

Prima che mi subissiate di ask: sì, è illegale ma tanto quanto lo stupro (con la differenza che un cazzo lo puoi portare in giro, questo no).

Se volete saperne di più sui push dagger ←

Ti do assolutamente ragione: bisogna essere freddi e veloci.
Secondo te perché la metà dei nostri allenamenti vengono eseguiti sotto stress? 🙂
Ma attento perché in realtà vale anche per voi. Presi di sorpresa andate giù come niente perché della prestanza fisica te ne fai poco se non sei preparato psicologicamente a reagire.

In ogni caso l’idea del krav maga (o per lo meno l’operational krav-maga, che è quello che faccio io) è quello di anticipare. Il che significa starsene con occhi e orecchie aperti, imparare a riconoscere i segnali di un’aggressione imminente e fermarla sul nascere più che spicciarsi da una brutta situazione.
L’idea è, insomma, che se ti sei lasciato avvicinare e afferrare hai già fatto almeno tre cose sbagliate e ti garantisco che un anticipo lo gestisce bene anche una femmina senza nemmeno fare troppa fatica (è che ci avete quel tallone di achille proprio lì, in centro, comodo da raggiungere…).

Le armi vanno bene, ma vale la stessa assunzione di prima: devi essere freddo, veloce ma soprattutto devi saperle usare.
Se non ti sei allenato come si deve, regolarmente, tutte le settimane, a reagire a svariate situazioni con l’arma in mano, averla non servirà a niente. Anzi se ti dice male hai davanti quello che la sa usare e te la leva di mano e la usa lui.
Io a difendermi con le armi sono impacciata, preferisco stare a mano nuda perché mi sento come se non avessi una mano.

Comunque il giorno che riuscirò a liberarmi dagli attacchi a sorpresa di Manzetto per tre volte di fila (aka: 90 chili di muscoli con un paio di braccia a tenaglia) so che una seria possibilità all’esterno ce l’avrò.

E’ molto semplice: di quanto allenamento hai avuto bisogno per essere preparata a un’aggressione?
Parecchio.
E nota bene che ho usato il termine ‘preparata’, perché non è detto che in condizioni di stress e di paura con un’aggressione improvvisa da parte di più uomini tu riesca a reagire come in palestra per quanto tu abbia simulato svariate volte (sebbene io te lo auguri e alla grande).

Quanto ci vuole a dare un semplice pugno in avanti stringendo fra le dita un push dagger?
Niente.
Il pugno è il gesto più atavico, istintivo e basilare che possieda l’essere umano e se con la krav maga devi sapere come e dove colpire, con un push dagger no.
E infatti ho consigliato quello e non un’altra arma bianca o contundente.

Ma una push dagger, avendo il filo da entrambi lati, non e’ considerata pugnale, e di conseguenza arma da guerra ? Se ti beccano non ti denunciano solo per detenzione di arma impropria (come potrebbe essere magari se ti trovano un moschettone d’acciaio da usare come tirapugni, o un rotolino di monetine) ma per porto abusivo di arma da guerra. Anche se hai il porto d’armi. Sbaglio ?

urge soluzione, liquida.

kon-igi:

proust2000:

scarligamerluss:

kon-igi:

ventodanord:

kon-igi:

ossigeno

son quasi sicuro che mia madre mi sta avvelenando con questa roba, mi devo preoccupare e fermarla, o la lascio fare la piccola chimica, che poi secondo me deve averla presa al mercato nero. mi rimetto a lei doc!


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kon-igi posso darti del tu? si dai, non ti chiederò che ci fa un’accetta nel tuo studio, in cambio puoi essere più esaustivo? perchè non hai fatto altro che aumentare la mia confusione 🙂

Cominciamo dal nome e dal sottotitolo: O2 – Ossigeno Liquido

Che minchia vuole dire? Anch’io in ospedale ho una cisterna da sette tonnellate di ossigeno liquido ma se c’è una cosa che Terminator 2 mi ha insegnato (oltre a quanto sia facile rompersi un metacarpo a ricaricare un winchester facendolo ruotare con la mano) è che dall’ossigeno liquido conviene starci lontani.

E poi ‘E’ una formula colloidale altamente concentrata e super-mineralizzata, elaborata con gli essenziali oligoelementi, aminoacidi’… praticamente una supercazzola per dire che è acqua con dentro vitamine e sali minerali (gli aminoacidi ho paura che derivino dalla forfora del tizio che richiude i boccetti).

Ma la meraviglia poetica deve ancora arrivare: ‘Registrato come formula esclusiva, contiene 70 oligoelementi e minerali, ottenuti da piante fossilizzate di terre vergini e dei mari incontaminati a sud della Nuova Zelanda, non raffinati ed elementi di piante naturali, combinati con: Silicio, aminoacidi, ossigeno disciolto e nascente, sospeso in una soluzione di Solfato di Deuterio (D2 SO4)’basta la chimica da seconda liceo per sapere che un oligoelemento, (cazzo UN OLIGOELEMENTO, roba fantascientifica e costosissima…prendiamone uno a caso, va’, IL FERRO) è una semplice molecola a sé stante e non gliene/vene frega un cazzo se deriva da un dinosauro fossilizzato o da un chiodo arrugginito, sempre ferro rimane.
‘Oligoelemento’ non definisce la molecola in sé ma il fatto che per il fabbisogno nutritivo ne servano quantità giornaliere veramente minime.

Caliamo un velo pietoso sul ‘silicio di origine vegetale’… GRAZIE AL CAZZO, basta mangiarsi una zuppa di fagioli o di piselli o sgranocchiarsi una mela ed ecco che il tuo fabbisogno di silicio organico è soddisfatto.

Per ciò che riguarda il solfato di deuterio e l’ossigeno nascente ho tartassato per tre ore i server di pubmed senza trovarne traccia finché non mi sono detto ‘Prova semplicemente a cercarli su google!’… bravo stronzo che ho studiato tutti quegli anni quando le multinazionali dei chemioterapici tenevano nascosta la cura: il solfato di deuterio e l’ossigeno nascente CURANO IL CANCRO!

Eccovi una testimonianza struggente del semplice meccanismo d’azione (Lavoisier per la vergogna si è subito reincarnato in una pantegana schiacciata sulla A1):
Il solfato di deuterio è, infine, una sostanza che, una volta a contatto con l’acqua presente nel nostro corpo, ne indebolisce i legami, rendendo disponibile sia l’idrogeno che l’ossigeno per i processi metabolici. L’idrogeno sarà utilizzato per tamponare l’acidità dei liquidi biologici, mentre l’ossigeno acquisisce una funzione importante che merita un piccolo approfondimento.
L’ossigeno che si libera grazie al solfato di deuterio si rende disponibile per reagire con molecole di segno opposto. Se, come accade di frequente, incontra un radicale libero, cioè una sostanza dannosa per l’organismo, vi si lega, poiché questo ha effettivamente segno opposto. Se questo radicale è l’ossigeno singoletto, O+, il risultato finale sarà O2, cioè ossigeno molecolare. Poiché questo ossigeno non è stato introdotto con l’aria respirata, ma si è formato in periferia, è chiamato ossigeno nascente. Questa molecola è prontamente disponibile per le cellule che si trovano così ad avere sia la benzina con cui lavorare, sia il materiale opportuno per lavorare correttamente.

MADONNA
VIGLIACCA
SCHIFA

Recensione del prodotto: quattro Germani Mosconi

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Ventodanord,
tua mamma non ti sta avvelenando…tua mamma non ti sta facendo niente.
Letteralmente.

Sai cosa ci si fa con l’idrogeno e l’ossigeno liquidi?

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Magari la madre sta tentando di spedirla su Marte

Sai cosa ci si fa col Deuterio?

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Sua madre vuole mandarla molto più lontano di Marte.

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Tecnicamente la nave NCC-1701 nella foto sarebbe un incrociatore di classe Constitution, che adotta un motore a curvatura.

E come tutti sanno, il motore a curvatura inventato da Zefram Cochrane NON funziona solo a deuterio, ma viene alimentato da una reazione materia/antimateria controllata da cristalli di dilitio. L’energia generata in questo modo dal nucleo di curvatura viene poi inviata alle gondole di curvatura, che generano il campo di curvatura, creando una deformazione nel tessuto dello spaziotempo.

Il deuterio e’ la componente di materia, ma poi serve anche l’antideuterio, per innescare la reazione.

Le basi, dio bono, le basi. Cominciati a preoccupare solo se vedi tua mamma trafficare con capsule di antimateria e cristalli di tellurio.