I moccoli

É una settimana che stiamo cercando una cazzo di connessione a internet per la casina nuova. É in un’area digital-divisa, altisonante eufemismo per dire che la connessione fa onco a’ bai, e non riesci a vedere un video su youtube nemmeno smoccolando in aramaico.

  • La Telecom ha una centralina con un mini-DSLAM del paleolitico, ti fa pagare come una 7Mbps una connessione che non va oltre i 640kbps di giorno, in discesa e con vento a favore. E non accetta nuovi clienti, perché tale prodigio della tecnica é un tantino saturo (hanno giá attaccato il triplo dei clienti normalmente consentiti sulle stesse porta del mini-DSLAM). Avrebbero perfino giá steso la fibra fino alla centralina, ma a quanto pare non c’é interesse a installare un DSLAM serio. La maiala di su’ ma’.
  • I provider Wimax in teoria offrono delle 7Mbps a prezzi umani, ma poi hanno le BTS cosi’ sature che la banda reale non arriva nemmeno alla metá.
  • I provider LTE o 3G non offrono tariffe flat, ma solo tariffe al Gb. In pratica il tempo di aprire la dash e finisco la banda disponibile.
  • I provider satellitari hanno una latenza che fa ride i polli (giustamente il segnale deve arrivare in orbita e rimbalzare giú), e hanno flat solo a prezzi folli.
  • Un altro provider con protocollo proprietario offre connessione a 20Mbps per i primi 10 minuti, e poi taglia a 4Mbps. E a sentire i vicini, va giú ogni volta che piove.
  • Adesso abbiamo trovato un provider che offre connessioni in Hiperlan, ma che non sembrano andare oltre i 4Mbps, nonostante costino come delle 7Mpbs via cavo. Vediamo se almeno questo sa regge un coomero alla scesa.

Poi leggo i pipponi sui finanziamenti alla fibra ottica e sul piano per la banda ultralarga, e partono i moccoli. Qua sembra d’essere in Burkina Faso.