I gradi Fahrenheit sono nati grosso modo così. Il signor Fahrenheit, tedesco della DDR, un giorno andò al mare del Nord, verso Rostock, dove ci stanno le spiaggette fighette un po’ come la Versilia in Italia. Dopo aver constatato che il 4 di Giugno c’era sì il sole, ma pure 4°C, quando la moglie da dentro il letto gli chiese “quanti gradi ci sono fuori?” lui rispose “38°”. Lei esclamò un “fregna!” e poi uscì subito in balcone, nuda. Ma prima che potesse bestemmiare la Madonna e picchiare Fahrenheit con il suo vibratore in legno di ciliegio, lui prontamente aggiunse: “Fahrehneit. 38° Fahrehneit!”

unoetrino:

iceageiscoming:

tsuki-nh:

Belli i tempi in cui il compleanno mi metteva ansia per la vecchiaia o il dilemma figli/non figli, ora mi fa solo montare ancora più rabbia e frustrazione a leggere gli annunci di lavoro.

Certo, nella vita ho sbagliato tutto e non ho una qualifica professionale, ma cazzo:

– per il 90% devo avere massimo 29 anni. Un sentito fanculo con augurio di dolore atroce ai coglioni ai nostri politici che non mi permettono nemmeno di portare quattro piatti e pulire cessi perché i miei genitori non hanno saputo aspettare 24mesi;

– operaia, niente, vogliono minimo 2-5 anni di esperienza specifica in pigiamento di bottone, che dev’essere un bottone triangolare eh, non tondo, mi raccomando;

– pulizia e controllo di un parcheggio, serve esperienza pluriennale coi parcometri (e chi non ha sul cv la voce “custode di un parcheggio”?);

– autista, figuriamoci se lo fanno fare a una donna (14 anni di patente senza nemmeno una multa+aver guidato ogni tipo di macchina non bastano);

– lavori notturni che i datori di lavoro sbandierano sui giornali che nessuno vuole fare: non mi cagano nemmeno, e comunque prendono solo uomini;

– badante (sì, sono a questo punto di disperazione): troppo giovane, senza referenze;

– contadino, per spalare il letame devo aver fatto corsi costosissimi sui veleni, master in agraria e altre mille specializzazioni (giuro che si doveva fare solo quello come lavoro);

– lavori con un minimo di manipolazione degli alimenti, giusto che cerchino chi ha fatto studi adeguati, peccato poi vedere dentro le cucine i soliti filippini&c (stanno zitti e lavorano? li pagate una miseria? ma perchè, io non accetterei?!)

Ecco, devo ricordami ogni tanto che c’è anche la dignità, perché è un attimo farsela portar via. 

Bro fist

Uhm che saporita questa dignità, e che nutriente! con quello che avanza posso pagarci le bollette, e se ne metto abbastanza in un vasetto l’anno prossimo mi prendo una punto usata

Gente che fa un commento del genere la dignita’ non sa nemmeno cosa sia. Bisogna veramente essere parassiti sociali, per confondere i soldi con il modo in cui si guadagnano. O forse, semplicemente, basta non essersi mai dovuto fare il culo, per guadagnarli.