Possiamo anche buttare il cuore oltre l’ostacolo e risolvere il problema alla radice, comprando cellulari da poche decine di euro che non hanno connessione a internet. Telefonate e messaggi sono più che sufficienti fino alla terza media. Fareste guidare un autobus al posto della bicicletta a vostro figlio dodicenne?
Chiusura della lettera che il dirigente scolastico di Figlia n.2 ha spedito prima a me come rappresentante e poi a tutti i genitori nella scuola.
L’ostacolo citato è la denuncia che presto farà alla polizia postale se non compriamo ai nostri figli il cellulare da 10 euro perché ‘Whatsapp è illegale per chi ha meno di sedici anni’.
Il mio animo è lacerato tra pena e tenerezza…
Capisco che i dodicenni siano terribili (dovrebbero essere schiaffeggiati di default alle prime luci dell’alba) e che il fatto di avere creato un gruppo segreto in cui si perculava una prof è stato visto come il crollo dei valori morali cristiani, ma il fatto che questa prof di 60 anni abbia evidentemente ignorato per tutta la sua carriera che OGNI INSEGNANTE ROMPICOGLIONI HA UN FASCICOLO PERSONALE (cartaceo o digitale non importa) in cui viene massacrato per acconciatura, vestiti, modo di parlare, profumo, camminata e trucco, mi rende piuttosto perplesso.
Il dirigente scolastico mi ha mandato copia della denuncia che questa prof ha fatto ai carabinieri, nella quale compaiono qualcosa come 200 nomi di ragazzini, presi paro paro dal gruppo segreto in cui erano stati aggiunti…nel gruppo c’era anche mia figlia che dopo essere stata invitata ha abbandonato il gruppo, non per lealtà o senso del dovere ma semplicemente perché non le interessava, tra le mille chat e gruppi che ogni adolescente tiene aperti sul suo smartphone.
Con questa boutade vengono evidenziati due problemi grossi: il primo, per me scontato, non è quello della mancanza di controllo sul cellulare da parte dei genitori (considerato il livello intellettuale e digitale la prole se li rigirerebbe come e quando vuole) ma semplicemente la mancanza di un’educazione al digitale… e questo ci porta al secondo problema: l’incapacità delle istituzioni, degli insegnanti e degli adulti in genere a capire il concetto di ‘digitale’ e a saperne parlare in maniera informata.
Dopo la denuncia, ho dovuto parlare io con la prof e il dirigente scolastico spiegando i meccanismi di whatsapp, arrivando con difficoltà a far capire che per quanto deprecabile sia stato il comportamento di questi ragazzini (ho letto quelle chat ingenue e scialbe e sinceramente io alla loro età avrei fatto di meglio) si trattava di gruppi non pubblici e il fatto che loro avessero messo le mani sugli screenshot fatti da qualche cattomamma leccaculo, non significava nulla (e infatti in nulla è finita la denuncia).
Al problema, la soluzione tout court è stata quella di imporre il sequestro degli smartphone da parte dei genitori e la sostituzione con vecchi cellulari, pena l’arresto per possesso illegale di whatsapp di minore di anni 16.
Ho cercato di dire al preside che i ragazzini sono pericolosi e non so cosa faranno con un Nokia 3310 tra le loro mani, ma non credo abbia colto…
(via kon-igi)
