anatrasexy:

Sto tornando sempre più spesso ai miei mondi espansi nella mia mente. Me ne accorgo anche quando scrivo qua, mi blocco, cancello o salvo e penso che non ho voglia di scomodare i miei pensieri dal posto in cui sono. A volte però sento che vorrei tirarne fuori qualcuno ma è come se non ci riuscissi, come se ci fosse una forza che si oppone, oddio sarà una malattia che ne so.
Ci sono periodi in cui non mi va di condividere un bel niente (o comunque poco e/o niente di rilevante) con nessuno perché mi pare solo un esercizio scemo di cui non mi rimane niente se non la traccia.
Ho detto tutte cose diverse secondo me ma è questo quello che mi passa per la testa quindi devo fare così per trovare la via della guarigione.
Bagnoschiuma coccodé blu talpa rosamunda clone tappeto Gonzales lululu schifoso merda

historical-nonfiction:

Welcome to Derinkuyu, an underground city that once housed up to 20,000 people. In the Cappadocia region, famous for its cave dwellings and underground villages, Derinkuyu stands out for sheer size and complexity. Locals began digging in the 500s BCE. The city consists of over 600 doors, each of which can be closed from the inside. Each floor could be closed off as well. And just to make attacking completely impossible, the entire city was deliberately built without any logic. Its maze-like layout makes navigating the city nightmarish for unfamiliar invaders.