1) Ho lavato entrambi i miei gatti, contemporaneamente, nel lavandino strofinandoli anche bene con il sapone
2) Ho buttato tutte le mie calzette (fatte a mano da mia zia) nel cesso e ho tirato l’acqua, intasandolo
3) Sono uscita con i miei amichetti in giardino e abbiamo mangiato un sacco di sambuco, poi sono tornata a casa e ho cominciato a vomitare viola e mia madre non capiva (il sambuco crudo è velenoso)
Però per il resto ero bravissima.
Mia zia una volta ha fatto l’errore di indossare un calzino con un buco da cui usciva il pollicione. La figlia (mia cugina) allora ha preso tutte le sue calze e quella della madre e ad ognuna ha tagliato via la parte del pollicione e le ha portate alla madre tutta orgogliosa. Credo che nella sua testa di bambina di 4-5 anni pensasse di averle aggiustate tutte. 😀
Anche io da piccino, la mia dose di cazzate l’ho fatta 😀
– Sono cresciuto in campagna, avevamo un boschetto di avornielli dietro casa che fingevamo essere la nostra casetta nel bosco. Una volta ho rubato la lacca per capelli a nonna, e spruzzandola su un accendino, ci ho fatto un lanciafiamme. A agosto. Nel bosco secco. Ha preso fuoco un cespuglio, e io a cercare di spegnerlo con le frasche, che pero’ erano altrettanto secche. Per poco non bruciava tutto.
– Una volta, nonostante i divieti di mamma di andare in giro lontano da casa, sono andato in bici con uno dei bambini piu grandi del vicinato. Non avendo ancora una bici mia, io ero seduto sulla canna della sua, e lui pedalava. Alla prima buca, lo scossone mi ha spinto il piede tra i raggi della ruota anteriore, e la bici si e’ ribaltata. Braccio rotto lui, caviglia rotta io, con lago di sangue, e mamma che urlava isterica mentre correvamo all’ospedale. E io che le dicevo di stare calma, che non mi faceva poi tutto quel male. E che sara’ mai, un piede, mamma, ne ho due, calma, su.
– Una volta stavo giocando al pilota. In macchina di mamma. Parcheggiata su una leggera salita. Ho tolto il freno a mano e pigiato la frizione: macchina a marcia indietro fino in fondo alla discesa, contro il muro della capanna dei vicini. Ops.
Lol, no li facciamo tutti gli anni, e li regaliamo ad amici e parenti 🙂 E’ una tradizione familiare che ha iniziato nonna parecchi anni fa, e che noi portiamo avanti 🙂
Operazione colombeschiacciatemeringhe roba di pasqua !
Quest’anno io e tsuki-nh ci siamo fatti un pochino prendere la mano: 20 schiacciate di pasqua, 10 colombe, due infornate da 11 teglie ciascuna di meringhe cioccolata e nocciole. E visto che il forno era ancora caldo (ci vogliono due giorni per prepararlo, tanto vale approfittarne) due torte salate, fagioli al forno, baci di dama salati, e stuzzichini di pasta sfoglia.
29 ore quasi no-stop di lavoro, con Cianci che puntava ogni cosa come se fosse stato un prosciutto. Ma adesso si mangia!
Io ci ho provato, qualche anno fa, quando esploravo la Sardegna in motina.
Ma dopo chilometri e chilometri di una stradina sconnessa in mezzo al nulla, tra campi e muretti a secco, scendendo da Dorgali (con un bel pezzo di sterrato, e la motina che partiva via a ogni curva), alla fine toccava proseguire a piedi. O al massimo con una moto da cross o da trial, ma sicuramente non con una Ducati che pesa 300kg.
Erano gia’ le 7 di sera, avevo ancora poche ore di luce (sotto il fianco della montagna viene buio prima), e facendo due conti sulla distanza residua, ho deciso a malincuore di lasciar perdere.