Facciamo finta che la legge elettorale non sia un pilastro fondamentale di ogni democrazia, ovvero quel bullone che lega strettamente, nella parola stessa, demo e crazia, o come direbbe uno che ha fatto il classico, démos e cràtos, cioè il popolo al suo governo.
Ecco, se togliamo di mezzo questo gigantesco elefante concettuale che occupa tutta la stanza, quel che resta di qualsiasi legge elettorale è solo un inutile spreco di energie.
Ragionando in termini di sforzo-prestazioni, infatti, qualsiasi azione che ha come scopo l’elaborazione e l’approvazione di una legge elettorale è senza ombra di dubbio svantaggiosa, se dura più di 25-30 minuti.
Dati alla mano, nei primi 47 anni della nostra amata repubblica alle elezioni politiche si è votato utilizzando sempre lo stesso sistema elettorale, detto il Proporzionalone classico. In quell’arco di tempo ci sono state 11 chiamate (e risposte) alle urne, per un utilizzo medio della legge elettorale di una volta ogni 4,2 anni.
Nel 1993 si cambiò metodo, per svecchiare un po’, e si decise per il cosiddetto Mischione, ufficializzato dalla Legge Mattarella, il cui promotore, per rifarsi dello sforzo, si fece promettere la poltrona di presidente della repubblica. Con calma. Anche dopo vent’anni.
Il mischione restò in vigore fino al 2005, e fu utilizzato 3 volte: nel 1994, nel 1996 e nel 2001. Utilizzo medio: una volta ogni 4 anni.Alla fine del 2005 il Mischione, nonostante fosse ancora pieno di energie, fu mandato in pensione. Entrò in vigore “una porcata”, nelle stesse parole del proponente, ovvero la Legge Calderoli, il famigerato Porcellum, da cui tutti i suini della penisola presero immediatamente le distanze. Tale legge iniziò ad andare in pezzi per motivi di incostituzionalità e di ossidazione appena 8 anni dopo la sua promulgazione, tenendo comunque duro per altri 2. Il Porcellum è servito, su un letto di rucola democratica, per 3 tornate elettorali, per un utilizzo medio di una volta ogni 3,3 anni.
Infine è arrivato, giusto qualche giorno fa, l’Italicum, detto l’Asso piglia tutto.
Ora, tutte queste leggi elettorali, qualcuna di più qualcuna di meno, hanno richiesto scritture, riscritture, discussioni, rimandi, aggiustamenti, compromessi, giochi di forza, fiducie e via dicendo. Calcolare esattamente quanto tempo e quanta energia hanno richiesto è impossibile. Ma se prendiamo come esempio lo sforzo assurdo che ha richiesto l’ultimo nato, l’Italicum, è piuttosto facile intuire che, per una legge elettorale che ha una prospettiva di utilizzo di una volta ogni 3,8 anni, e un’aspettativa di vita che si situa intorno ai 15 anni, non si può non concludere che si sia trattato di un impegno assolutamente svantaggioso.
Una sconsiderata quantita di risorse per una legge che, rispetto a tutte le altre, non si usa praticamente mai.
Non ha davvero senso.
Senza considerare poi che ognuna di queste leggi, compreso il nuovissimo Italicum, è minata alle fondamenta da un gravissimo difetto, perché tutte prevedono che, quando si va alle urne, si possa votare sempre e solo dei politici.
Giorno: 6 Maggio 2015

A Rare Glimpse Into the Making of New England Maple Syrup
A maple sugar shack, says Massachusetts-based photographer Michael Piazza, smells divine, a perfect blend of delicate syrup and burning firewood. When he first visited Ben’s Sugar Shack, a Temple, New Hampshire business run by passionate twenty-something Ben Fisk, on assignment from Yankee Magazine, he toured the farm for the entire day, learning the ins and outs of New England maple syrup production.
The FACTS as we currently know them about the EmDrive and Cannae Drive
Qua ci sono un bel po’ di fonti in piu’ sulla questione EM Drive/Cannae Drive, e i dettagli di come sono stati svolti i test. E’ un riassunto generale, e’ abbastanza semplice da essere capito anche dai profani (come me).
The FACTS as we currently know them about the EmDrive and Cannae Drive
NASA: Il motore rivoluzionario EmDrive
Anche questo non e’ troppo preciso come articolo, ma fornisce altri dettagli sull’ EM Drive, e qualche spunto di riflessione in piu’, rispetto all’altro post. Ovviamente da prendere con le molle e interpretare con senso critico.
Dalla Terra a Marte in 70 giorni con la propulsione elettromagnetica, si può fare
Uno dei maggiori ostacoli per i viaggi interplanetari è sempre stato
stipare abbastanza carburante per arrivare nelle zone più remote del
sistema solare. Un gruppo di scienziati della NASA potrebbe avere
trovato una soluzione con un motore che non richiede carburante e consentirebbe di arrivare su Marte in 10 settimane.Stiamo parlando dell’EM Drive, un’unità elettromagnetica che non è
una novità in senso assoluto dato che fu proposto circa 15 anni fa
dall’ingegnere britannico Roger Shawyer. Allora fu accolto con estremo
scetticismo dalla comunità scientifica in quanto il principio di
funzionamento stesso pareva infondato. Semplificando, l’idea di base
infatti è quella di convertire l’energia elettrica in una spinta,
senza espulsione di propellente.
Un concetto che contrasta con alcune
delle più elementari leggi della fisica, tra cui la terza legge del moto
di Newton in cui si afferma che “per ogni azione esiste una reazione
uguale e contraria”. Nei motori a razzo tradizionali il flusso di propellente espulso
attraverso lo scarico crea una reazione opposta spingendo la navicella
spaziale in avanti.Nel 2010 un gruppo di fisici cinesi aveva osservato una forza di
accelerazione in un dispositivo simile. La stessa esperienza fu riferita
dalla NASA nel 2014. Tuttavia nessuno dei due esperimenti era stato
condotto in condizioni di vuoto, e questo portò alcuni ricercatori a credere che il presunto effetto di propulsione fosse un banale errore sperimentale.
Stando a quanto diffuso da NASA spacefglight.com, di recente tuttavia
presso gli Eagleworks Laboratories della NASA si è svolta una terza
prova in cui un EM Drive ha svolto con successo l’azione di propulsione
in condizioni di vuoto. I ricercatori hanno smorzato l’entusiasmo
esortando a non iniziare subito con i preparativi per un tour di Alpha
Centauri. Il risultato però è un punto di partenza importante per ritenere possibili i viaggi a velocità superiori a quella della luce.Se un giorno questa tecnologia verrà davvero implementata potrebbe
essere usata per spingere un’astronave dalla Terra alla Luna in quattro
ore, o a Marte in 70 giorni. Non solo: con un motore simile la Stazione
Spaziale Internazionale (ISS) potrebbe mantenersi in orbita senza
necessità di spinte intermittenti in altitudine. E i satelliti
geostazionari potrebbero usarla per mantenersi in orbita riducendo la
massa al lancio da 3 a 1,3 tonnellate, con una significativa riduzione
di costi.
Articolo molto interessante ma un po’ sensazionalista e impreciso. Molto piu’ interessante uno dei commenti, che riporto qua sotto:
Faccio un po’ di chiarezza visto che molti commenti mi sembrano
eccessivamente scettici, e la parte dell’articolo sui viaggi FTL non
aiuta.
Innanzitutto, questo strano congegno è stato testato da 3
entità indipendenti, in Cina, UK e usa, e la spinta è stata osservata da
tutti e 3, ma non è ancora esclusa la possibilità di un errore di
misurazione.
APPARENTEMENTE l’aggeggio viola la conservazione del
momento, ma sono state già proposte alcune teorie che riescono a
spiegare la spinta in modo che questa violazione non ci sia. Una di
queste, per esempio, prevede un’interazione delle microonde con alcune
particelle virtuali, e implica proprietà diverse del vuoto quantistico
rispetto a quelle che pensiamo attualmente.
La storia dei viaggi
iperluce è saltata fuori perché alcuni ricercatori della nasa, che
lavorano anche alla teoria del motore di alcubierre (cercate su google)
hanno voluto fare un piccolo esperimento e sparare un fascio laser
all’interno di questo motore, rilevandone una velocità superiore a
quella della luce, il che significherebbe che all’interno lo spaziotempo
si è leggermente contratto.
Ma non c’è bisogno di dire che, mentre
la misurazione della spinta di questo motore a questo punto (dopo tutti
questi test, seppur fatti in quasi assenza di fondi) è abbastanza
verosimile, la storia della contrazione spaziotemporale al 99.99% è
dovuta a un errore di misurazione.
Scrivo da telefono, quindi sono stato meno dettagliato di quanto avrei voluto.
Se volete qualche informazione in più, ci sono 2 buoni thread su Reddit e c’è il forum “ufficiale” su nasaspaceflight.com.
Attualmente
non c’è nessuna pubblicazione scientifica peer-reviewed, per il
semplice fatto che vogliono fare più test, tra qualche mese forse se ne
saprà di più.
Dalla Terra a Marte in 70 giorni con la propulsione elettromagnetica, si può fare






