Il neo-medioevo scientifico.

spaam:

Leggo nell’articolo riportato prima: “Ciò che chiediamo è il sostegno ai metodi sperimentali sostitutivi” hanno dichiarato le associazioni LAV, ENPA e la Lega nazionale per la difesa del cane. 

E poi: “I metodi alternativi non crescono sugli alberi: bisogna crederci, finanziarli, diffonderli” ha ribadito Michela Brambilla di Forza Italia. “Un milione di euro sono stati già stanziati l’anno scorso. Sarebbe ora di verificare i risultati prodotti e di dire basta al fondamentalismo animalista” le ha fatto eco Emilia Grazia De Biasi, senatrice PD e presidente della Commissione Igiene e Sanità.

Il sostegno ai metodi sperimentali sostitutivi. Tipo? Qualcuno ha il coraggio di dire a sti quattro ignoranti che i metodi sperimentali sostitutivi non esistono? N.O.N.E.S.I.S.T.O.N.O. Neanche Dio in persona potrebbe sostituire le cavie animali, ficcatevelo in testa. Come la studi una malattia neurodegenerativa, col Windows? Con un simulatore di sto cazzo? Non ci capiamo una ceppa con modelli in vivo, figuriamoci con le cellule in vitro o la bioinformatica. E questo significherebbe poi tagliare le gambe a quegli ultimi gruppi italiani che ancora oggi fanno il culo e competono alla pari con gli altri colossi nel resto del Mondo. Se gli tolgono la ricerca con gli animali non arriveranno più a pubblicare a certi livelli e saranno segregati a livello di un Paese da terzo mondo. E senza ricerca non c’è progresso e senza progresso non c’è futuro. 

Dire poi che sui metodi alternativi “bisogna crederci, finanziarli, diffonderli” è un discorso del cazzo. I famosi “metodi alternativi” non sono niente altro che un modo di guardare al problema da una prospettiva diversa, che non è alternativa a. Può semplificare alcune cose, ma in realtà se non confermi il dato in vivo nessuno lo prenderà per buono. Se la Brambilla non sa che cazzo fare tutto il giorno, aprisse una fondazione per finanziare la ricerca sperimentale alternativa con i suoi soldi e non rompesse i coglioni. Tra 10 anni avrà sperperato tutto il suo patrimonio per scoprire che senza le cavie non avrebbe neanche l’aspirina. 

Stiamo tornando al medioevo, quando era vietato aprire un cadavere per studiarlo e la medicina era più una pratica magica che altro.

Dice, ma gli animali? Non me ne frega un cazzo degli animali, soprattutto se è un topo e non è a rischio d’estinzione. Anzi, probabilmente spariremo prima noi di loro, con buona pace della questione. A me interessa capire come e perché un raffreddore in una donna incinta può provocarle una prole autistica o schizofrenica e senza topi non si può fare. 

E quando la senatrice PD Emilia Grazie De Biasi afferma “un milione di euro sono stati già stanziati l’anno scorso”, sa di cosa madonna sta parlando? Ha idea di quanto sia un milione di euro per la ricerca? In Italia? È come se Andrea Agnelli andasse da Marotta con 8.500 euro e gli dicesse “Tieni, comprami un attaccante da 20 goal a stagione”. E sta stronza vuole vedere i risultati dopo un anno. Piantati una palla in fronte e fatti seppellire sotto terra senza bara e così tra un anno avremmo dei bellissimi fiori. Questo è l’unico risultato che potrai ottenere con 1 milioni di euro dati ai metodi sperimentali sostitutivi da qua a 12 mesi.