Quelli della notte (sottotitolo: vieni, bischero)

ilfascinodelvago:

Notte. 

Caldo equatoriale. 

Sudato sul letto, immobile, limito anche il respiro per non muovere un muscolo. Finestre aperte, tutte. 

L’aria è così densa che il ventilatore fa fatica.
Un rumore confuso, sembra qualcuno che si muove per casa, un cassetto si apre, allora capisco -cazzo, è un ladro e ora che faccio? Meglio far finta di dormire, magari se ne va; cerco di controllare il cuore che spinge quasi voglia uscire, sento un altro cassetto che si apre.
Non posso lasciarlo continuare, devo fare qualcosa.
Improvviso, e cercando di non far tremare la voce dico:
– Ma cosa fai bischero, cerchi al buio quello che io non trovo alla luce del giorno?
È scappato dalla finestra. Le domande spesso fanno paura

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