Anche l’Italia, dunque, avrà il numero unico di emergenza 112, come prevede il disegno di legge
di riforma della Pubblica Amministrazione approvato in via definitiva
dal Senato. Per accorpare i servizi oggi forniti da 112, 113, 115 e 118
sono stati stanziati 58 milioni di euro fino al 2024.
Ne sarebbero stati necessari molti di meno se al numero unico di
emergenza si fosse arrivati per tempo, quando l’Unione Europea, nel 1991, ne decise l’istituzione in tutto il vecchio continente.
Nessuna riforma, dunque, bensì un obbligo al quale l’Italia – unico paese europeo – non ha mai ottemperato. Ci sono voluti solleciti e sanzioni perché finalmente ci fosse l’adeguamento.
Numero unico di emergenza 112, l’Italia si adegua dopo 24 anni. Costerà 58 milioni