Nei primi giorni del gennaio 1848, per protestare contro l’amministrazione austriaca, i milanesi decisero di non fumare più, volendo in tal modo colpire l’entrate erariali provenienti dalla tassa sul tabacco. Per tutta risposta il comando austriaco ordinò ai soldati di andare per strada fumando ostentatamente sigari,[5] aggredendo i passanti e forzandoli a fumare. I soldati furono anche provvisti di abbondanti razioni di acquavite e negli alterchi coi cittadini non esitarono ad usare le daghe. Al termine di tre giorni di reazione austriaca allo sciopero si contarono 6 morti e oltre 80 feriti fra i milanesi.

(via 3nding)