travel books: diari/romanzi/fiction-or-not/anything ..
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be’, chatwin (adelphi) a manetta (le vie dei canti, ma anche un libro di racconti che ora non rammento, dove rammenta di una notte d’amore in africa con struggente erotismo*) o i libri di ibn battuta (einaudi), per quanto riguarda la letteratura da viaggio. a me anche le storie di terra e di mare di salgari (mondadori) garbarono un sacco.
e, quasi off topic: la vera storia del pirata long john silver (iperborea)*te viè voja si nun ce l’avevi
Quoto Chatwin come non ci fosse un domani, e sempre di lui aggiungo “In patagonia”. Poi, in ordine sparso: “Shantaram”, di Gregory David Roberts; “Sulla strada” di Jack Kerouac; “Millennio”, di Manuel Vazquez Montalban; “Da Roma a Saigon in Vespa“ di Giorgio Bettinelli; “Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta”, di Robert Pirsig. Di Louis Sepulveda sono troppi per citarli tutti, diciamo intanto “Il mondo alla fine del mondo“, “La frontiera scomparsa“ e “Patagonia express“, ma ce ne sono anche molti altri. Sepulveda e’ da leggere tutto. Di Umberto Eco “L’isola del giorno prima“ e “Baudolino”. Poi ovviamente tutto Jules Verne. Se proprio devi iniziare da zero, comincerei dalla trilogia dell’isola misteriosa, di Verne: “Ventimila leghe sotto i mari”, “L’isola misteriosa“ e “I figli del Capitano Grant“.
Per quanto riguarda le graphic novel, che in questo caso chiamare genericamente “fumetti“ é a dir poco riduttivo, ce ne sono tante a tema viaggio. Metterei intanto tutte le storie con Corto Maltese, di Hugo Pratt a partire da “Una ballata sul mare salato”, “Favola di Venezia”, e “Corte sconta detta arcana”. Ma anche le altre: Corto Maltese e’ l’icona del viaggio e dell’avventura per eccellenza. Poi di Guy Delisle almeno “Pyongyang“, “Shenzen“, “Cronache birmane“ e “Cronache di Gerusalemme“. Di Joe Sacco “Palestina”.