SOS Castello di Sammezzano, l’asta fra tre giorni

Per dare un’idea di chi era Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona,
ecco alcune notizie circa la sua biografia: esperto di scienze,
filantropo, mecenate, collezionista, amante di Verdi, membro di
innumerevoli enti, fra cui l’ Accademia dei Georgofili (1855), vice
presidente della Società di Orticultura, Accademico onorario
dell’Accademia di Belle arti e promotore per il monumento a Dante
Alighieri in piazza S.Croce in occasione del sesto centenario dalla
nascita, fu anche fine uomo politico.

Liberale, fiero
oppositore della Chiesa,  fu consigliere nel Municipio di Reggello e di
Firenze tra il 1859 e 1865 e consigliere del Consiglio Compartimentale
(poi Consiglio Provinciale) tra il 1860 e 1864. Fu eletto per due volte
deputato del Regno tra il 1865 e il 1867. e per capirne la personalità,
riportiamo anche la sua decisione, sempre nel 1867, di dimettersi per protesta contro la legge sull’asse ecclesiastico, trovandola inesorabilmente in contraddizione con quanto egli stesso aveva promesso ai suoi elettori.

La dice lunga anche la frase in latino, vergata nel 1870 nella nicchia del Corridoio delle Stalattiti, che riguarda l’Italia e la sua unità.
Mi vergogno a dirlo, ma è vero: l’Italia è in mano a ladri, esattori,
meretrici e sensali che la controllano e la divorano. Ma non di questo
mi dolgo, ma del fatto che ce lo siamo meritato
”.

SOS Castello di Sammezzano, l’asta fra tre giorni

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