Credo che un rapido giro tra i sistemi di prenotazione dei multisala tra Piacenza e Bologna (registrazione, conferma, conferma della conferma, email, schermata, login, pop-up) spieghi abbastanza dell’Italia del 2015.

3nding (via 3nding)

Ho capito: la sera del 16 dovrò decapitare quattro persone con la mia spada laser davanti al cinema e fottergli le prenotazioni.

(via kon-igi)

Io ho i biglietti prenotati da ottobre, all’unico cinema di Firenze che lo proietta in lingua originale coi sottotitoli. Fa un po’ girare i coglioni che uno debba arrivare fino a Firenze per trovare un cinema decente, ma vabe’, per una volta…

kon-igi:

frauigelandtheboys:

ho bisogno di un consiglio disinteressato. 

figlio n.2 vuole il costume di darth vader per natale. figlio n.1 ancora non si è espresso, ma se facessi la doppietta e al grande regalassi il costume di kylo ren, in casa devo temere uno squilibrio a favore del lato oscuro? 

Cercherò di essere disinteressato: una buona madre avrebbe velatamente suggerito che certi tipi di credenze portano le persone a problemi relazionali tipo GIACERE A TERRA CON USTIONI DI TERZO GRADO E IL 75% DI ARTI IN MENO, quindi vedi di riportare i giovani padawan nel Lato Luminoso della Forza prima che sia troppo tardi, capito?!

Il 25% in meno, non il 75%. E poi era solo una mano, non tutto il braccio, per cui si scende a circa l’8,3%. Poca roba.

Peró se gli pigli anche la spada con la guardia laser all’elsa, ergonomica com’é, secondo me le percentuali tornano ad aumentare 😀

Salve Doc, non ho bisogno di un consiglio ma volevo raccontarle cosa mi è successo domenica. Domenica io e il mio ragazzo abbiamo fatto l’amore e alla fine dell’atto ci siamo resi conto che il preservativo aveva un piccolo buco vicino alla punta. La prima reazione è stata di panico poi, razionalizzando il tutto, abbiamo deciso di prendere in mano la situazione. Continua…

kon-igi:

Abbiamo 27 anni e, sia per il nostro lavoro precarissimo, sia per la situazione in cui ci troviamo (non possiamo permetterci una casa nostra. In realtà non posso permettermi neanche un auto…) una gravidanza ora non è minimamente contemplata allora il mio primo pensiero è stato quello di chiedere la pillola del giorno dopo ma per averla avrei avuto bisogno di una prescrizione e il mio medico di base la domenica non è rintracciabile allora ho pensato di rivolgermi alla di rivolgermi alla guardia medica. Chiamo e mi risponde un uomo, con un po’ di imbarazzo gli racconto la situazione e lui con molta professionalità mi dice che esiste un’altra pillola, la “Pillola dei 5 giorni” che purtroppo non è così conosciuta come dovrebbe essere, per averla non c’è bisogno di prescrizione, basta avere 18 anni e chiederla in farmacia. Mi dice che nel caso in cui la farmacista di turno non me l’avesse voluta dare avrei dovuto richiamarlo e in quel caso avrebbe registrato la telefonata, mi sarei dovuta recare nell’ambulatorio della guardia medica e mi avrebbe dato la prescrizione per la pillola del giorno dopo. Io sono andata nella farmacia di turno, era piena di gente e non volevo raccontare la mia storia davanti a tutti quegli sconosciuti, allora arrivata al bancone le ho detto direttamente: “Buonasera, avrei bisogno di Ella One (il nome della pillola dei 5 giorni)”  … e quella, da sorridente e cordiale che era prima, si è trasformata in un’indignata e pure un po’ incazzata farmacista. Mi ha guardata per qualche secondo e poi mi ha chiesto un documento, le ho dato la patente e mi ha detto di aspettare, è andata a prendere la pillola e me l’ha messa dentro al sacchetto di plastica, mi ha fatta pagare e a quel punto le ho chiesto se sapeva dirmi il modo di somministrazione e lei tutta risentita mi guarda e mi dice “È una pillola!”  So benissimo che queste cose non vanno prese alla leggera, che prendere una pillola come questa non è come prendere una caramella e infatti io non ho assolutamente preso tutto questo alla leggera, anzi ero pure piuttosto incazzata perché, anche se so che il preservativo non è efficace al 100% (solo l’astinenza lo è), almeno la precauzione l’avevamo presa!Alcuni medici dovrebbero capire che quando una persona arriva a rivolgersi a loro lo fa per bisogno.  Io domenica avrei avuto bisogno di essere rassicurata un po’, di non essere trattata come un’incosciente. Non pretendo che mi venga rivolto un gran sorriso ma neanche un trattamento del genere! Mi scuso per la molteplicità delle ask ma come lei sa c’è un limite di caratteri e la mia storia ne richiedeva un po’…

La prossima volta sarà molto più semplice se manderai una fanmail o un submit, con l’impegno da parte mia che lo pubblicherò in anon.

Diciamo che nella sfiga ti è andata bene, nel senso che avrebbe potuto negartela raggirando l’obbligatorietà della dispensa con la scusa di non averne in magazzino (succede e molto spesso).

Professionisti del genere ci sono, purtroppo, e il fatto che dal loro personale punto di vista tu stia commettendo un omicidio*, non cambia minimamente che in quel momento tu eri il soggetto debole e loro il soggetto forte e che quindi doveva tutelare la tua sensibilità e un tuo diritto, oltretutto sancito dalla legge (ulipristal per tutte le maggiorenni senza obbligo di ricetta, se minorenni con ricetta).

Ne approfitto per dire che prossimamente, insieme ad altri due tambleri, vedremo di trovare il tempo per creare e rilasciare un app che avrrà la pretesa di mappare tutte le farmacie d’Italia con indicazione di ‘friendlità’ per ciò che riguarda contraccezione classica e di emergenza.

[gentile reblog per diffusione, grazie di cuore]

*C’è un forte dibattito etico-farmacologico in merito perché sembra che l’ulipristal, a differenza del levonorgestrel (pillola dei tre giorni dopo) sia un antiovulatorio solo nelle prime 72 ore, dopodiché ha anche un effetto antiannidatorio dell’ovulo fecondato (quindi omicidio per i pro life).

Pin unico per i servizi di INPS, INAIL, Agenzia Entrate, Regioni e Comuni

Ma che cos’è esattamente il PIN unico (SPID)? Un codice
identificativo per ogni singolo cittadino e impresa che consentirà di
accedere a quasi tutti i servizi digitali della pubblica
amministrazione, come ad esempio INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate,
Regioni e Comuni. Insomma, eviterà di recarsi fisicamente negli uffici
della PA e consentirà di svolgere ogni pratica burocratica via PC,
smartphone e tablet. Entro la fine del 2016 permetterà anche di pagare multe, bolli, tasse statali, locali, universitarie e scolastiche. Nel 2017 verranno inclusi tutti gli altri servizi PA esclusi dalla prima infornata.

Pin unico per i servizi di INPS, INAIL, Agenzia Entrate, Regioni e Comuni

Potresti elencare tutti gli avvenimenti importanti nella tua vita in ordine cronologico?

kon-igi:

Preferirei in ordine alfabetico:

  • Ammazza e chi lo immaginava che la benzina messa in un secchio esplodesse! (1984).
  • Brutto ateo senzadio, adesso chiamo il prete! (La mia maestra, 1981).
  • Carolina (La Mucca), me l’hanno data come premio i dottori del pronto soccorso al 100° punto di sutura nell’arco di sei mesi (1986).
  • Datassette, il mio compagno inseparabile di lunghe attese… un po’ meno lunghe dopo il Turbotape (1983-1987).
  • Eccheccazzo, trombano tutti tranne me! (1986-1993).
  • Forza, Destrezza, Costituzione, Intelligenza, Saggezza, Carisma. Mai 6 sul d6, in compenso venti naturale sui tiri per scaldare il dado (1986).
  • Goemon Ishikawa. La mia spada più affilata e invincibile veniva da una cassetta per la frutta (1980).
  • Ho una strana sensazione. (1991, prima che i carabinieri ci arrestassero sotto il tiro delle mitragliette per attività terroristiche e invece stavamo girando un film)
  • I fichi d’india possono essere mangiati con la buccia (1978)
  • Jedi. La mia religione. (1977)
  • Ken il Guerriero e da quel momento ogni cosa ebbe un punto di pressione (1986).
  • L. La mia metà (1993).
  • M. Tre giorni per nascere. 18 anni di gioia (1997).
  • Non sono stato io… [e invece, sì] (since 1972).
  • Operativo! (1994-1995).
  • Posso essere giustificato? Avevo judo. (1986-1991).
  • Qui si mette male… (quando non avevo judo, 1986-1991).
  • Rocky Horror Picture Show (1988).
  • S. Venti minuti per nascere (benedetta sia l’ossitocina). 13 anni di gioia uguale uguale (2002).
  • Tolkien. Grazie (1980).
  • Una. Una porzione ancora e poi basta. (Ad ogni pasto)
  • Vampiri (1990).
  • W la droga. Che dio la benedoca. (1992)
  • X. A volte il tesoro è proprio lì, basta scavare con calma e a fondo (1997 – adesso).
  • Yggdrasill. Non mi veniva in mente niente con la Y però l’Albero Cosmico è figo e mi piace. 
  • Zombie. Da sempre.

I miei non sono proprio in ordine. Ma la vita non lo é mai.

  • Chissa’ cosa succede se pigio questo… (primo Commodore 64, 1988)
  • Ma PERCHE’ fa così? Come fa a farlo ? Vediamo com’é fatto dentro. (primo pc smontato, 1994)
  • Ma si puó riparare! (qualsiasi cosa, 1994-oggi)
  • Secondo me si puó anche migliorare (qualsiasi cosa, 2000-oggi)
  • E se mettessi un autorun su quel CD da distribuire a scuola, in modo che copi un autoexec.bat col comando “format c: /s” su tutti i pc del laboratorio ? (1997, Escape from ITIS)
  • Topolino (1989)
  • La scoperta del nonnismo coi “bollini” alla colonia estiva. (palline da ping pong tirate in fronte in modo da lasciare il segno, 1989)
  • Signora maestra, ma lo devo fare per forza questo concorso di poesia? Pffft… vabbe’. (5 righe senza senso per farla contenta, scritte in modo da sembrare ermetico e profondo. Primo classificato in due concorsi a livello nazionale, pubblicato in due antologie di poesia.) (1990)
  • No in chiesa no dai, cheppalle, voglio dormire la domenica mattina. Va bene ci vengo, pfffft. Ma solo perche’ nonna mi compra il giornalino. (1990)
  • Scusi signora catechista, ma come faceva il roveto a non consumarsi mai mentre bruciava? Cioè, se nulla si crea, nulla si distrugge, e tutto si trasforma, cos’é che bruciava? Si, ok, va bene, vado fuori. (1991)
  • Non sono giornalini, sono fumetti! E non li aprire tanto che li rovini! (1988-oggi)
  • Nooo, ma sono tutti collegati! (La scoperta delle saghe con i libri di Giulio Verne, 1991)
  • Nooo, ma sono tutti collegati! (la scoperta dell’universo Star Trek, 2005)
  • Nooo, ma sono tutte collegate! (la scoperta del prestito interbibliotecario, 2001)
  • Chissà cosa succede se uso questa bomboletta di lacca per capelli rubata a nonna come lanciafiamme, nel bosco secco ad agosto. (1992)
  • Ok, abbiamo l’arco di avorniello fatto con la lenza rubata a babbo, la fionda fatta con la gomma dei copertoni del motorino di nonna, adesso ci vorrebbero dei nunchaku. Potrei usare la catena del pozzo e i manici delle forbici da siepe di mamma. (1993)
  • Ma perché tutti gli altri hanno tutti un motorino nuovo e io devo andare con questo Ciao scassato che bisogna pedalare mezz’ora per metterlo in moto, e di notte il fanale fa luce solo in discesa ? (1995)
  • Si mamma, tranqui, non lo trucco il motorino nuovo (via i fermi, marmitta nuova, massette al variatore, cambio dei gigle’ al carburatore, filtro dell’aria, e giù a 110 in discesa, accucciato per essere piu’ aerodinamico) (1997)
  • Si mamma, entro mezzanotte a casa. (Alle due di notte per le vie sterrate del padule, a 10 km dalla casa piú vicina) (1998)
  • I ponti delle vie di bosco da saltare col motorino, prendendo la rincorsa come fosse una moto da cross. Al secondo salto, filtro dell’aria sfondato contro un sasso. Ritorno a casa spingendo il motorino per 8 km. (1999)
  • No basta, quello ha rotto i coglioni. Non me ne frega un cazzo se’ grosso il doppio di me, appena usciamo da scuola lo gonfio. (rissa, botte, e poi migliori amici per gli anni successivi) (1998-2001)
  • Eccheccazzo, trombano tutti tranne me. (1996-2006)
  • No, basta donne. Dopo questa, mai più. (1996-oggi)
  • Bimbi, quest’anno si va all’Elba, la macchina ce la metto io! (una Fiesta del ‘90 scassatissima, con un solo sportello apribile e che perdeva pezzi a ogni curva) (2001)
  • Cazzo bimbi, tutte le sere me la distruggete la capanna! (2001-2011)
  • Oh, hai mangiato il pollo ? Passala! (2001-2011)
  • No Maresciallo, era solo per uso personale! (Isole Tremiti, 2005)
  • In Spagna? Ma figuriamoci… Te in Spagna, da solo, senza soldi, senza conoscere nessuno, e senza sapere la lingua. Un reggi neanche una settimana. Oltretutto con codesti apparecchi non capisci una sega neanche in italiano, figuriamoci in spagnolo.” (2005. Challenge accepted.)
  • Adonde coño estoy ? Qué pasó ayer por la noche ? (2006, Valencia, svegliandosi su un divano a casa di sconosciuti)
  • Ho conosciuto questi tizi di Siviglia e di Grenada che ci ospitano! Vamos! Uh, hanno degli amici a Madrid e Zaragoza, vamos! Questo australiano di Santander va a Pamplona per San Fermin! Vamos! Come cazzo ci sono arrivato a Santiago de Compostela? Pero’ ormai siamo vicini a Porto e Lisbona, e la tizia dell’ostello di ieri mi ha insegnato qualche parola di portoghese. Vamos! (2006)
  • Come faccio a portare in Italia 90 chili di libri e bagagli? Non c’ho una lira. Proviamo con l’autostop in Francia… (2007)
  • Vabbe’ adesso mi metto sotto e mi laureo davvero. (2001-2011)
  • Come sarebbe a dire che non mi pigliano perché ho fatto informatica e non ingegneria? (2010. Challenge accepted.)
  • Mi stai dicendo che dopo un anno che ci sclero sopra a gratis, il relatore ha pubblicato un articolo col MIO lavoro, senza citarmi, e firmandolo a nome suo? Ok, può bastare. Addio università e ricerca. Cerchiamo lavoro. (2011)
  • Sal, we gotta go and never stop going till we get there.” “Where we going, man?” “I don’t know but we gotta go.” (i viaggi in moto a bischero sciolto, 2010-oggi)
  • Stavolta é stata pesa. S’é rotto qualcosa, mi sa. Non mi ripiglio più. (2007)
  • Come ho fatto a ripigliarmi ? Forse é quella giusta. (2013)
  • É ora di cominciare a mettere radici. (2015)