Ho un problema con le pile di libri. Mi si formano spontaneamente tutt’attorno e invadono la camera. Giuro, non so come mai ma si creano. Ad ora, per esempio, ho tre pile di libri sul letto, più una sulla scrivania, più una in fieri qui, vicino al computer. Io non faccio nulla per spronarle. Irene mi ha mandato il link di un documentario, possibile visione di stasera, e nei primi cinque minuti c’è una signora, una professoressa universitaria, completamente circondata da pile di libri. L’ho vista e ho pensato: eccomi. Ho scritto a Irene: nel tuo documentario c’è una vecchia che ha il mio stesso problema, mi ha risposto: anche mio zio è così, dovreste fare una pagina facebook per condividere il vostro dramma.
anch’io
Ci faccio magra figura, la mia foto è orripilante e ho da poco spostato 2 pile sulla scrivania dunque la mia “torre di Babele” da comodino oggi è misera…
Sembra proprio, insomma, che finché si tratta di fanfilm così così, a Paramount e CBS va bene che i fan usino i loro marchi, perché in fin dei conti contribuiscono (gratis) a mantenere popolari quegli stessi marchi; ma se un fanfilm rischia di essere migliore delle loro produzioni, allora cala la scure della legge.
già non avevo intenzione di vedere Beyond e molto probabilmente non vedrò la prossima serie (la scrivono gli stessi due stronzi che hanno scritto i film di Abrams, ma anche no grazie), figuratevi quanta voglia possa avere ora. non vedo proprio l’ora di vedere Axanar.
Questo Axanar non lo conoscevo. Grazie per la segnalazione !
Cercherollo immantinente, sembra molto interessante.
Me la ricordo bene la mia espressione la sera di fine dicembre di tre anni fa, quando uno dei coinquilini in quel di Philadelphia accese la Wii e fece partire Netflix, era la stessa faccia dei bambini a cui fai il trucco della moneta dietro l’orecchio.
Da qualche giorno ho deciso di provare Netflix in promozione attraverso la PS3 e la mia espressione è identica a quella dei bambini a cui hai appena rivelato che Babbo Natale non esiste.
In breve:
Se siete avidi consumatori di cinema e televisione il parco titoli vi apparirà abbastanza scarno e non sembra al momento poter giustificare una spesa successiva di quasi dieci euri al mese (aumentate gli euri se volete utilizzare il servizio su più dispositivi contemporaneamente).
La carenza di sottotitoli in lingue che non siano inglese e italiano è imbarazzante, lo è ancor di più considerato che il servizio funziona via internet e non c’è la possibilità di scaricare e aggiungere sottotitoli di terze parti.
La navigazione tra sezioni è macchinosa e non è possibile ordinare i titoli utilizzando altri criteri (es. anno, ordine alfabetico.. etc.)
La gestione dell’account e il logout sono macchinosi su tutti i dispositivi.
Non è possibile selezionare la qualità dello streaming video.
In parole povere: è l’ombra del Netflix statunitense, ma costa anche decisamente meno rispetto alla controparte a stelle e strisce.
infatti se non avessi già avuto una buona VPN installata col piffero proprio
Due piccole correzioni:
1) da browser si possono caricare sottotitoli di terze parti. Ad esempio quelli di Itasa.
2) non serve necessariamente una vpn per accedere ai contenuti usa, bastano estensioni o dns alternativi, tipo proxy for netflix o unlocator
Me la ricordo bene la mia espressione la sera di fine dicembre di tre anni fa, quando uno dei coinquilini in quel di Philadelphia accese la Wii e fece partire Netflix, era la stessa faccia dei bambini a cui fai il trucco della moneta dietro l’orecchio.
Da qualche giorno ho deciso di provare Netflix in promozione attraverso la PS3 e la mia espressione è identica a quella dei bambini a cui hai appena rivelato che Babbo Natale non esiste.
In breve:
Se siete avidi consumatori di cinema e televisione il parco titoli vi apparirà abbastanza scarno e non sembra al momento poter giustificare una spesa successiva di quasi dieci euri al mese (aumentate gli euri se volete utilizzare il servizio su più dispositivi contemporaneamente).
La carenza di sottotitoli in lingue che non siano inglese e italiano è imbarazzante, lo è ancor di più considerato che il servizio funziona via internet e non c’è la possibilità di scaricare e aggiungere sottotitoli di terze parti.
La navigazione tra sezioni è macchinosa e non è possibile ordinare i titoli utilizzando altri criteri (es. anno, ordine alfabetico.. etc.)
La gestione dell’account e il logout sono macchinosi su tutti i dispositivi.
Non è possibile selezionare la qualità dello streaming video.
In parole povere: è l’ombra del Netflix statunitense, ma costa anche decisamente meno rispetto alla controparte a stelle e strisce.
infatti se non avessi già avuto una buona VPN installata col piffero proprio
Due piccole correzioni:
1) da browser si possono caricare sottotitoli di terze parti. Ad esempio quelli di Itasa.
2) non serve necessariamente una vpn per accedere ai contenuti usa, bastano estensioni o dns alternativi, tipo proxy for netflix o unlocator
Sapphirina copepod, a.k.a. “sea sapphire” is a tiny shrimp like crustacean that makes up the bottom of the food chain. The microscopic layers of crystal plates inside their cells catch light and reflect back different hues, from bright gold to deep blue that resembles like a gem.
When they’re abundant near the water’s surface the sea shimmers like diamonds falling from the sky. Japanese name this kind of water, “tama-mizu”, jeweled water. Combine this nifty trick with the sea sapphire’s impressively transparent body, and you have an animal as radiant as a star in one moment, and invisible in the next.