masoassai:

detta com’è, a un certo punto mi sono annoiato.
ho apprezzato il tono della discussione, ma resta un abisso che non ho nessuna voglia di colmare.
se vuoi continuare a credere in un dio d’amore onnipotente che tromba la moglie di un altro e condanna il proprio figlio a una morte straziante per redimere l’umanità dai peccati che lo stesso dio ha deciso, prima di tutto la conoscenza (teneva adamo ed eva in modi illegali secondo la legge basaglia), se di tutto quello che il povero pazzo capellone ha fatto ti va bene il simbolo sia solo la morte atroce e non, chennesò?, un fiasco di kjantimani a rammemorazione della storia dell’acqua e del vino, cosa ti devo di’?
per me il livello intellettuale del dialogo è basso e ho perso interesse nella cosa.
anni di catechismo per me sono solo una spezia per le mie continue bestemmie. ne facevo a meno.
mio figlio ne fa a meno, ché non è battezzato e non fa religione.
mi è abbastanza quel rito tribale trogloditico della salma di padre pijo, che tenta di dare un po’ di vita a quella merda fiacca di giubileo (bella invenzione, il giubileo. come il purgatorio, del resto. nei vangeli ovviamente nessuna traccia).
padre pijo, quello tanto ignorante da aprirsi le ferite sui palmi delle mani con l’acido fenico. sui palmi anziché sui polsi (i chiodi piantati sui palmi col peso avrebbero fatto venire giù il corpo, lacerando la mano. sui polsi sono fermati dalle ossa).
sempre nel nome di quel dio che è in tutte le cose, specie in una caata d’elefante che ha mangiato malissimo

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