Tumori: dalla ricerca italiana cellule killer contro le leucemie

embolo:

pianetatschai:

masoassai:

ieri figura di merda della ministra, e oggi l’apposita repubblica…

andreotti diceva che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca

Beh ad essere onesti la Bonini la ricerca l’ha fatta e la fa con ottimi risultati (tra cui quello che racconta epicamente Repubblica) e lo fa al san Raffaele di Milano, come tanti altri bravi ricercatori sempre in Italia. Quello che non viene detto è che per lo più si lavora con fondi di privati e di associazioni, non certo ministeriali.

Confermo. La ricerca in OSR è finanziata per lo più da aziende o da fondi e grant frutto di donazioni.
Poco o nulla arriva dallo Stato, meno ancora dalla Regione.

Articolo un po’ tecnico per chi non e’ del settore, ma molto interessante.

Tumori: dalla ricerca italiana cellule killer contro le leucemie

radiospagnola:

sabrinaonmymind:

radiospagnola:

Aiuto fatemi uscire.

Son due anni che non faccio aggiornamenti…

Qui da noi fanno gli update forzati remoti, perché altrimenti ne farei volentieri a meno pure io. Ovviamente li fanno proprio quando ti serve di più usare il pc.

Anche per gli update remoti, dovrebbe essere sufficiente disattivare il servizio Windows Update da Services.msc (che oltretutto sta sempre in background e ciuccia un monte di ram anche quando non fa un cazzo).

Ovviamente ogni tanto conviene farli, ma preferisco farli manualmente quando lo decido io.

Vogliamo parlare dell’articolo di Socci su Libero secondo il quale la scoperta delle onde gravitazionali è la dimostrazione dell’esistenza di dio?

kon-igi:

Ricordando la storiella dietro il Bosone di Higgs (’The goddamn particle’ subito litoticamente trasformata in ‘la particella di dio’) e considerando che l’Interferometro VIRGO è in un laboratorio a Pisa, è più facile che sia andata così:

Ricercatore 1 – Boia deh… illaseri si scanzano!
Ricercatore 2 –

Ma allora esiste, dio berva! 

Onci onci onci,
bevi di meno ponci.
Lo vedi ‘ome ti ‘onci,
a be’ tutti ‘ve ponci ?

Biostampa 3D di tessuti e organi umani

L’articolo comparso su Nature
parla di “biostampa 3D” e descrive un macchinario non troppo diverso,
concettualmente, dalle stampanti 3D che conosciamo. Solo che invece di
plastica o metallo questa usa cellule viventi di diverso tipo.

Le sperimentazioni hanno portato alla creazione di un orecchio, di
ossa e tessuto muscolare umani, ma anche di conigli, ratti e topi. Le cellule sono sopravvissute al processo di stampa e la struttura risultante era abbastanza stabile da affrontare un trapianto nei roditori.

[…]

La stampante depone strati di cellule unite a gel e
materiali biodegradabili che “tengono insieme” la struttura fino al
momento del trapianto. Successivamente le cellule si modificano in modo
tale da rendere la struttura autosufficiente, mentre i materiali di
supporto si degradano.

Nei topi è stata trapiantata una quantità minima di
tessuto; successivamente, le cellule sono cresciute andando a formare un
orecchio completo. Nel tessuto muscolare si sono formati nervi, e il
trapianto osseo ha generato lo sviluppo di vene e arterie.

Welcome to Kamino.

Biostampa 3D di tessuti e organi umani