“Con questo master – ha aggiunto Lionetti, docente di anestesiologia alla Scuola Superiore Sant’Anna – formiamo una nuova categoria di medici,
impegnati a dedicarsi alla salute di uomini che, per lavoro o per
pratica sportiva, sono esposti a un alto rischio o le cui patologie
vedono l’ultima chance nella strategia terapeutica iperbarica.
Offrire alta formazione nel settore, significa aiutare a prevenire e a
garantire sicurezza negli ambienti sottomarini e nella camera
iperbarica, formando figure professionali titolate a lavorare in più
contesti: dalla marina alle piattaforme petrolifere fino alla direzione
di un impianto iperbarico”.Fra le testimonianze degli ex allievi quelle dei medici ancora attivi nelle acque dell’isola del Giglio,
dove è naufragata la Costa Concordia e dove le operazioni di bonifica
ambientale proseguono anche dopo la rimozione del relitto. A sorvegliare
sulla salute di sommozzatori e tecnici specializzati è proprio un
gruppo di medici del master della Scuola Sant’Anna.
Medicina subacquea: primato italiano grazie al Sant’Anna di Pisa