Mi fermo al supermercato a prendere una cosa, arrivo alla cassa, e davanti a me c’é una cinquantenne bionda ossigenata, zeppe coi tacchi da 30 cm, minigonna a filo topa, calze a rete, labbra a canotto, e due puppe sproporzionate che sembrano gonfiate col compressore.

Con lei una ragazza sui 20 anni, vestita normale, che immagino essere la figlia.

Mi casca l’occhio su questa bionda, poi incrocio lo sguardo della figlia, che alza le spalle, e fa una faccia tipo “o allora, che ci posso fa’ se si vuole concia’ a quer mo’ li’ ?

Io non riesco a trattenermi, e mi scappa una risatina. La cassiera, che ha visto tutto, ride anche lei, e anche la figlia non riesce a trattenersi. La bionda ci guarda ridere tutti, e non capisce cosa sta succedendo.

In quell’istante arriva un’altro tizio dietro di me, ci vede ridere, guarda la bionda, e dice “BOIA, ‘HE POPO’ DI TEGAME CINGOLATO!”.

A quel punto non ci si regge piú e si comincia tutti a ridere sguaiatamente 😀

La bionda ci guarda malissimo, ed esce tutta incazzata.

Esco, vado alla macchina, e me la ritrovo proprio davanti: aveva parcheggiato davanti a me. CON LA CODA DELLA MACCHINA MEZZA FUORI, IN DIAGONALE, E SULLA STRISCIA TRA DUE PIAZZOLE. E la macchina (una matiz) aveva entrambi gli angoli paraurti anteriore spaccati e ammaccati.

Non riesco a resistere, e mi sfugge un’altra risata 😀

La bionda trascina la figlia in macchina, e va via tutta sfavata (guidando con le zeppe da 30 cm), con una partenza del tipo “o la ingolfo, o fo la sgommata alla fast and furious”.

Solo che il parcheggio del supermercato é corto, per cui dopo 20 metri é
subito

costretta a inchiodare allo stop. E aspettare che una vecchina col carrellino le passi davanti al rallentatore. La sentivo sgasare per ripartire che nemmeno Toretto al semaforo con la Chevrolet. Lol 😀

Sono rimasto 5 minuti nel parcheggio, non riuscivo a smettere di ridere 😀

C’è voluta una lotta di secoli per conquistarci il diritto al dubbio, all’incertezza: vorrei che non ce ne dimenticassimo e non lasciassimo pian piano cadere la cosa. Come scienziato, conosco il grande pregio di una soddisfacente filosofia dell’ignoranza, e so che una tale filosofia rende possibile il progresso, frutto della libertà di pensiero. E come scienziato sento la responsabilità di proclamare il valore di questa libertà, e di insegnare che il dubbio non deve essere temuto, ma accolto volentieri in quanto possibilità di nuove potenzialità per gli esseri umani. Se non siamo sicuri, e lo sappiamo, abbiamo una chance di migliorare la situazione. Chiedo la stessa libertà per le generazioni future

Richard Feynman