A questo link potete seguire oggi per le 15:35 la diretta del primo plasma da fusione in idrogeno in quel di
Wendelstein 7-X, Germania. Ad Angela Merkel l’onore di fare il countdown per l’evento.
Speriamo che non succeda Half Life, speriamo che non succeda Half Life…
Il futuro è oggi
*eccitazione eccitazione*
Il collegamento è down.
*maporcaputt*
Che poi il primo plasma lo avevano già fatto la settimana scorsa, ma porcamiseria però. (intanto mi fa assai piacere che un post del genere abbia fatto 20 note, bravi bravi bravi)
Comunque io volevo vederlo ma oggi mi hanno costretto a lavorare, non ci capisco un cazzo ma ero curioso, riassuntino?
Premetto che vi faccio solo un compendio in pillole, che potrete approfondire con zio google.
Come sapete il plasma è uno stato della materia, e non è altro che un gas ionizzato (ovvero portato a temperature elevate nell’ordine dei keV).
Per creare la fusione si opera con elementi a basso numero atomico (operazione in antitesi con la fissione che necessita invece elementi pesanti). Di solito si opera con idrogeno e i suoi isotopi (deuterio e tritio). Per far avvenire la reazione di fusione è necessario portare il gas in una condizione di densità e temperatura tali che poi la reazione si autosostiene (cosa che per ora avviene solo sul sole). Il problema dei plasmi da fusione è il loro confinamento, in quanto il plasma è un signorino molto delicato e basta poco per farlo spegnere o disrompere (ovvero quando sbatte sulle pareti della macchina). Per confinarlo però non si possono usare pareti fisiche, viste le enormi temperature in gioco che nessun materiale è in grado di sostenere, ma magnetiche. Quindi si usano i campi magnetici per costruire attorno al plasma una specie di camicia di contenimento. Si sono studiate diverse configurazioni, tra le quali appunto quella di Wendelstein.
Wendelstein 7-X è una macchina a fusione in configurazione stellarator (nella figura in blu sono le bobine magnetiche, in giallo il plasma). E’ stato dimostrato che il plasma, sotto certe condizioni di campo magnetico, si autoconfigura spontaneamente arrotolandosi come in figura, ragion per cui lo stellarator riprende tale configurazione già a livello costruttivo. Altri stellarator sono presenti in Australia, a Camberra.
Altre configurazioni sono per esempio il tokamak (presente a IPP (Garching, Germania, o JET ad Oxford) che come si vede dall’immagine è una camera torodidale (a forma di ciambella per internderci) dove viene iniettato dell’idrogeno o deuterio e il plasma ha quasi sezione circolare, dipendentemente dal tipo di campo magnetico e dal divertore (la parte bassa del toro in fig, serve per raccogliere la ‘spazzatura’ che trasporta plasma).
Altra configurazione è l’RFP (Reversed Field Pinch) simile al tokamak per costruzione ma con diversa configurazione del campo magnetico e quindi delle bobine per crearlo. L’Italia ha il più grande RFP del mondo (altri per es a Madison negli Stati Uniti).
Comunque, a quanto mi pare di capire (correggetemi se sbaglio, non e’ il mio campo e ci capisco poco), il reattore di Wendelstein e’ ancora in fase di test. Lo stanno collaudando per vedere se il campo magnetico sagomato regge, ma ancora non hanno innescato reazioni di fusione.
E anche quando le innescheranno (si parla del 2019), non genereranno ancora piu’ corrente di quella necesaria per l’avviamento.
Insomma, e’ un ottimo inizio, ma la strada per arrivare a delle reazioni di fusione autosostenute mi pare ancora lunga.
L’amministratore delegato Marissa Mayer ha annunciato un taglio della forza lavora del 15% (1700 posti di lavoro) e la chiusura di cinque uffici esteri, tra cui quello italiano di Milano (insieme a Dubai, Città del Messico, Buenos Aires e Madrid), entro la fine del trimestre.
L’azienda statunitense ha riportato conti trimestrali non esaltanti,
con un fatturato di 1,27 miliardi e un utile di 63 milioni di dollari.
Sull’anno l’azienda ha registrato un fatturato di 4,97 miliardi e una
perdita netta di 4,36 miliardi, rispetto ai 4,62 miliardi di fatturato e
all’utile netto di 7,52 miliardi del 2014. A impattare sui conti la svalutazione di alcuni asset tra cui Tumblr, il sito di blogging acquistato nel 2013 per un miliardo, per circa 4,4 miliardi di dollari.
Ciao a tutti, ecco a voi un piccolo aggiornamento. Ad oggi le cose vanno abbastanza bene, mi trovo sempre nel reparto di rianimazione al San Luca di Lucca, non sono stato trasferito in reparto per una piccola complicanza avvenuta nel pomeriggio di ieri ma comunque superata, il trasferimento avverrà nei prossimi giorni se le cose continuano a procedere in questo modo. Sento la vicinanza di tutti e vi ringrazio molto, mi date la forza necessaria per andare avanti! Mi dispiace se non mi collego spesso e se non rispondo ai messaggi ma mi stanco facilmente, seguire un discorso logico o scrivere in modo sensato è per adesso veramente faticoso. Sembra che la malattia non abbia lasciato strascichi, sono stato fortunato in quanto la sera in cui mi sono sentito male al Pronto Soccorso di Pescia prima dei risultati del prelievo del midollo mi è stato somministrato l’antibiotico adatto per la Meningite C che è poi quella che avevo riscontrato. Questo ha fatto la differenza, quel Dottorino con la coda ha fatto la differenza! Mi ha salvato la vita! Ci aggiorniamo e ci vediamo presto, un saluto a tutti e ricordate di fare il vaccino!
Cristiano Giannessi, che era in coma dal 14 gennaio per una meningite da meningococco di tipo C contratta a Pistoia.
E non è un caso isolato, quindi, Toscani, seguite il consiglio e VACCINATEVI! (come, per esempio, già ha fatto il buon @gigiopix)
Purtroppo la situazione e’ abbastanza brutta. Solo qualche settimana fa c’é stato il secondo morto di meningite dall’inizio dell’anno, a Fucecchio.
Per chi vive o lavora nelle zone a rischio, vaccinarsi e’ gratis (lo passa la regione Toscana), e ci vogliono 5 minuti, il tempo di andare dal proprio dottore, farsi fare una punturina sul braccio, e sentirsi dire “un’é nulla, fioso. ora levati da’ ‘oglioni ‘he ce n’ho da fa’ dumila“.