I ricercatori statunitensi dell’università Wisconsin-Madison e
dell’azienda Tasso Inc. hanno già sviluppato un apparecchio che permette
di raccogliere i campioni senza bucare la pelle. La soluzione è in uno strumento grande come una pallina da ping pong,
che si applica alla pelle come una ventosa. Ma invece di perforare,
estrae il sangue dai capillari. In due minuti il liquido si riversa in
una provetta staccabile, che può essere inviata direttamente in
laboratorio per le analisi.
La tecnologia su cui si basa è la microfluidica,
che si occupa della manipolazione di liquidi attraverso canali
microscopici. Su questa scala, spiegano i ricercatori, la tensione
superficiale prende il sopravvento sulla forza di gravità e ciò permette
di estrarre il sangue. Per il momento l’apparecchio prototipo può
“aspirare” piccole quantità di sangue, che comunque sono sufficienti per
alcune analisi come di controllo del colesterolo, delle infezioni, i
livelli di glucosio. Una possibilità, quest’ultima, di grande interesse
per i diabetici. Ma l’azienda punta a realizzare una procedura anche per il controllo dell’Hiv.Con il superamento dell’ago, inoltre, secondo l’azienda si potrebbe lavorare a soluzioni per permettere a ciascuno di fare autonomamente, a casa propria, il prelievo da inviare in laboratorio.
Mese: marzo 2016
Something Just Slammed Into Jupiter
Holoportation is a new type of 3D capture technology that allows high
quality 3D models of people to be reconstructed, compressed, and
transmitted anywhere in the world in real-time. When combined with mixed
reality displays such as HoloLens, this technology allows users to see
and interact with remote participants in 3D as if they are actually
present in their physical space. Communicating and interacting with
remote users becomes as natural as face to face communication.
Ma che figata saranno gli Hololens ?
Se i giorni ti han chiamato
tu hai risposto da svogliato
il sorriso degli specchi è già finito.
Nei vicoli e sui muri
quel buffone che tu eri
è rimasto solo a pianger divertito.
Nel seme al vento afferri la fortuna
al rosso saggio chiedi i tuoi perché.
Vorresti alzarti in cielo a urlare chi sei tu
ma il tempo passa e non ritorna più.
Curo le foglie, saranno forti
Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
Ma questo è camminare alto sull’acqua e
Su quello che non c’è
All around me are familiar faces
Worn out places, worn out faces
Bright and early for their daily races
Going nowhere, going nowhere






