L’Europa rinuncia all’efficienza energetica per un toast

Pare che l’Europa abbia rinviato una legge per migliorare l’efficienza energetica
di tostapane e altri elettrodomestici, per evitare che la stampa
inglese più conservatrice ne facesse un cavallo di battaglia in vista
del referendum noto come Brexit – quello che potrebbe far uscire il
Regno Unito dall’Unione Europea.

La legge, scrive Arthur Neslen sul Guardian, potrebbe portare a tagliare 10.000 tonnellate di emissioni in CO2 entro il 2030. Ma non se ne farà niente, almeno per ora, perché i regolatori europei si sono scoperti schiavi del negazionismo e della real politik. Negazionismo,
perché il mondo scientifico è unanime nel dire che il genere umano è
responsabile del cambiamento climatico e in buona parte
dell’innalzamento delle temperature, ma per la politica è invece
un’opinione di cui discutere.

[…]

C’è almeno un politico che sta usando i toast per sostenere la propria posizione antieuropea: di chiama David Coburn, è scozzese, e secondo lui
per colpa delle leggi europee la sua colazione sembra “cucinata in
Antartico su un pezzo di ghiaccio. […] Il mio vecchio tostapane sembrava
alimentato dal reattore nucleare di Torness, e questo è alimentato da
qualche specie di mulino a vento europeo”.

A quanto pare nessuno ha detto a Coburn che è possibile fare un
toast, persino bruciato come piace a lui, senza necessariamente
assorbire la potenza equivalente di un’auto da corsa. E siccome si è comprato un pessimo tostapane, oppure non sa usarlo, vuole lasciare l’Unione Europea.

Paese che vai, Salvini che trovi.

L’Europa rinuncia all’efficienza energetica per un toast

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