I ricercatori statunitensi dell’università Wisconsin-Madison e
dell’azienda Tasso Inc. hanno già sviluppato un apparecchio che permette
di raccogliere i campioni senza bucare la pelle. La soluzione è in uno strumento grande come una pallina da ping pong,
che si applica alla pelle come una ventosa. Ma invece di perforare,
estrae il sangue dai capillari. In due minuti il liquido si riversa in
una provetta staccabile, che può essere inviata direttamente in
laboratorio per le analisi.
La tecnologia su cui si basa è la microfluidica,
che si occupa della manipolazione di liquidi attraverso canali
microscopici. Su questa scala, spiegano i ricercatori, la tensione
superficiale prende il sopravvento sulla forza di gravità e ciò permette
di estrarre il sangue. Per il momento l’apparecchio prototipo può
“aspirare” piccole quantità di sangue, che comunque sono sufficienti per
alcune analisi come di controllo del colesterolo, delle infezioni, i
livelli di glucosio. Una possibilità, quest’ultima, di grande interesse
per i diabetici. Ma l’azienda punta a realizzare una procedura anche per il controllo dell’Hiv.Con il superamento dell’ago, inoltre, secondo l’azienda si potrebbe lavorare a soluzioni per permettere a ciascuno di fare autonomamente, a casa propria, il prelievo da inviare in laboratorio.

