É una idea bellissima, ne vorrei tanto una vicino casa. Peró spulciando la “libreria infinita“ del servizio print on demand della Mondadori, non vedo nemmeno uno dei libri difficili da trovare degli ultimi tempi, che sono riuscito a reperire solo tramite biblioteche.
Vorrei un servizio di stampa on demand come questo, sul catalogo di ebook di Amazon.
Voglio riesumare la motozappa del suocero, e questo è il commento di @gigiopix
Povera me…
Chiedigli al @gigiopix se in retromarcia la fresa si sgancia e vedi la sua reazione.
Ci resta sotto dopo 5 minuti, lo so.
Comunque non si sgancia da sola la fresa, DEVI SGANCIARLA tu a mano, altrimenti la retromarcia non entra proprio. Se non ricordo male c’é proprio un fermo meccanico che fa battuta sulla leva di inserimento della rotazione delle zappe.
Sennó durava quanto un gatto sull’aurelia (cosa che non escludo sia comunque in grado di fare; come minimo dopo 10 minuti lega la levetta a uomo morto sulla manopola sinistra perché le fa male la mano).
– Una volta fui addirittura un politicante riformatore; ma una volta sola. I politici riformatori tendono ad essere non soltanto disonesti, ma stupidamente disonesti, mentre il politico affarista é onesto.
– Non capisco, Lazarus. La storia sembra dimostrare…
– Adopera il cervello, Ira. Non dico che un politico affarista non rubi; rubare é il suo mestiere. Ma tutti i politici sono improduttivi. L’unico bene che un politico puó offrire é rappresentato dalle sue mandibole. La sua onestá personale… voglio dire, se lui ti dá la sua parola, ci si puó contare ? Un politico affarista di successo lo sa, e difende la sua reputazione mantenendo gli impegni presi, perché vuol continuare a fare il suo mestiere… continuare a rubare, cioé, non solo per questa settimana, ma anche per l’anno venturo e per chissá quanti anni ancora. Quindi se é abbastanza in gamba per aver successo in questo difficile mestiere, puó avere la morale d’una tartaruga carnivora, ma si comporta in modo da non mettere a repentaglio l’unica cosa che ha da offrire: la reputazione di mantenere le promesse.
Ma un politico riformatore non dispone di questa bussola.
Lui é votato al bene di tutti… un’astrazione di altissimo ordine, e quindi soggetta a innumerevoli definizioni. Se pure puó venir definita in termini significativi. Di conseguenza il politico riformatore assolutamente sincero e incorruttibile, é capace di venir meno alla sua parola tre volte prima di colazione… non per disonestá personale, perché si rammarica sinceramente di quella necessitá, e te lo dice in faccia, ma per incrollabile devozione al suo ideale.
Per indurlo a venir meno alla sua parola, basta che qualcuno lo convinca che é necessario nel superiore interesse di tutto il popolo. E lui ci casca.
Quando ci si é abituato, é capacissimo di barare anche mentre fa i solitari. Per fortuna é difficile che resti in carica a lungo… tranne durante la decadenza e la caduta di una cultura.