
E comunque quest’anno al ToComics c’era lui.
E nonostante mancassero lo stand della Shockdom, della 001 Edizioni e della Bao e la Alastor fosse venuta con un banchettino di quelli che di solito usano i prendipolvere e il numero di fumetterie fosse assai ridotto, niente, c’era lui.
Ero talmente tanto contenta quando gli ho stretto la mano e gli ho fatto la foto e mi ha dato l’autografo e gli ho parlato che tutto è stato surclassato.
(Sì però, Alastor, Bao, 001 e Shockdom, porcoddio no? Meno male che lo Star Shop c’è).
Ognuno ha la sua serie di Star Trek, Voy è stata la mia prima o so che tanti di voi non la considerano nemmeno ST, ma anche se vengo da Voy sono comunque trekkie abbastanza da non essere saltata al collo della traduttrice quando, durante l’intervista sul palco, ha detto Star Wars invece di Star Trek. Come tutti ho scosso la testa incredula e abbiamo aspettato che il buon Robert Picardo (impassibilissimo) continuasse a scandire bene le sue frasi per permettere ai due tizi di comprenderlo (e comunque lui non solo è un gran signore e un buon cantante, ma anche divertentissimo).
Ha raccontato dei suoi inizi, di come invece di beccarsi il ruolo di Neelix si sia trovato a fare il dottore, con solo 9 righe di dialogo e una battuta improvvisata alla fine per aggiudicarsi il ruolo che faceva il richiamo a Bones (”I’m a doctor not a lightnight” era tutta sua). Ha cantato “You are my sunshine” in duetto con una dei membri del club Star Trek Italia, ha fatto un minivideo con il pubblico che chissà se effettivamente pubblicherà e ha detto che nel corso degli anni ha imparato che i fan più leali sono proprio quelli della sci-fiction.
Grazie Mr Picardo.E comunque, andate a vedervi tutti il sito della Planetary Society di cui è membro (se Robert Picardo non vi dice niente, Bill Nye e Neil deGrasse Tyson sicuramente sì).
(ps. si ringrazia @axeman72 di avermi permesso di esprimere la mia trekkitudine in fiera stampandomi il badge di ST Voy).
Se consideriamo che io sono uno di quelli per cui Voy non è ST, pensa quanto ti voglio bene, per averteli stampati… LOL 😛
ma infatti ti ho adorato tantissimo per questo ♥♥♥
comunque, nel delirio trekkie in cui mi sono trovata ogni volta che passavo davanti alla foto di Picardo, sono andata a leggermi qualche notizia sulla serie che uscirà nel 2017 e dato che la sta facendo Fuller in collaborazione di Rod Roddemberry e Nicholas Meyer, sono molto meno terrorizzata.
A me vengono ancora i brividi a ripensare a quell’episodio di VOY chiamato “Virtuoso“, dove il dottore diventa famoso tra una razza che non conosce la musica, e canta il “Dio che nell’alma infondere“ di Verdi. E alla fine dell’episodio chiude la sua carriera con la “Rondine al nido“. Ricordo che all’epoca, non conoscendola ancora, la andai a cercare su youtube per vedere se fosse un’opera realmente esistente, e ne scoprii l’interpretazione di Pavarotti.
Credo fosse uno dei migliori episodi di VOY e forse di tutto ST.