Raffaele ha appena 20 giorni quando la vita decide che dovrà vivere
senza un padre. Il 2 febbraio di quest’anno Roberto Damerio,
quarantaseienne titolare di un’azienda agricola nicese, perde il
controllo dell’auto e si schianta contro un muretto di una casa di
Calamandrana.La compagna Tiziana Criscuolo (37 anni) rimane da sola a crescere i
piccoli Leonardo (8), Francesco (6) e l’ultimo arrivato, Raffaele. E
come se la salita per lei non fosse già sufficientemente ripida, la
macchina farraginosa delle burocrazia aumenta ulteriormente la pendenza.
Tiziana, per la legge, non è una «vedova». Infatti l’uomo con cui
conviveva da anni, da cui ha avuto i tre i figli, non era suo marito, ma
il suo compagno. Una differenza che lo Stato fa scontare.Per il fisco i figli, se titolari di una pensione di reversibilità il
cui valore supera i 2.841 euro lordi l’anno (a figlio), non risultano
più a suo carico. Quindi non possono usufruire delle detrazioni dei
rimborsi del 730 (per le spese scolastiche, sanitarie e
specialistiche).«Siamo 4 estranei che vivono sotto lo stesso tetto? Tutto ciò è
assurdo. Come fa un bimbo con 236 euro lorde al mese a non essere più a
mio carico se solo l’asilo nido costa 260 euro al mese? – spiega Tiziana
– Possibile penalizzare questi bambini già così tanto penalizzati dalla
vita da dover crescere senza un padre? Poi se la legge è uguale per
tutti allora perché i figli dei genitori separati rimangono a carico del
coniuge anche con assegni superiori a 200 euro? Basterebbe modificare
questa legge ingiusta aumentando da 2.840 a 5 mila euro lorde annue».La giovane mamma ha parlato della sua situazione alla senatrice
Monica Cirinnà, incontra a Novi Ligure dove Tiziana vive, e scriverà al
ministro dell’economia Morando.«La mia situazione , è comune a quella di
molte altre vedove in Italia, voglio che la legge cambi anche per
loro».«E’ una legge obsoleta che risale al 1986 – spiega la Cgil Asti –
Allora si fissò una soglia di 500 mila lire al mese. Ma in 20 anni il
costo della vita è raddoppiato».
Rimane vedova e per il fisco non ha più diritto ad avere i tre bimbi a carico