bobbycaputo:

Venture Into a Surreal Salt Mine 2000 Feet Below Lake Erie

Each year, Cities throughout the US scatter 19.5 million tons of salt on icy, snowy roads. Few people give it any thought beyond complaining about the stuff turning their car into a rusty heap, or pause to wonder where it all comes from. A lot of that salt is mined in Ohio, pulled from the remains of massive inland sea that dried up more than 400 million years ago.

This vast deposit lies 2,000 feet below Lake Erie. Enormous machines drill into great veins of halite, extracting huge chunks that other enormous machines crush into bucketloads of salt that ascend on conveyors. It is a strange world of long tunnels and cavernous spaces illuminated by headlamps and floodlights. “It’s so beautiful,” says photographer Ricky Rhodes. “It’s an industrial process, so most people don’t think of it that way. But it’s a beautiful thing most people don’t get to see.”

(Continue Reading)

Un’intera nazione vive di sole energie rinnovabili

Un intero paese alimentato solo da energie rinnovabili. Sembra un sogno, persino un’utopia, eppure l’Uruguay
ci è riuscito, anche se (al momento) solo per 24 ore. Un traguardo
memorabile al quale Montevideo lavorava da tempo – già a fine 2015 erano
al 94%.

In particolare,
il 70,5% dell’energia era fornito da centrali idroelettriche, il 21,1%
da impianti eolici, l’8% da generatori a biomassa e lo 0,4% dal
fotovoltaico. Anche se si tratta solo del primo giorno “da record”, poi,
il governo uruguayano conta di farlo diventare un risultato stabile – puntando in particolar modo sulle pale eoliche.
Il record, per inciso, ha anche un piccolo merito italiano: tra le
società partner di SEG Ingenieria (che ha twittato la notizia) c’è
infatti l’italiana Ducati Energia S.p.A.

L’Uruguay ha cominciato a investire sulle energie rinnovabili,
l’eolico soprattutto, circa 10 anni fa. Negli ultimi anni la necessità
si è fatta più pressante, mano a mano che la mancanza d’acqua rendeva
gli impianti idroelettrici sempre meno produttivi. Un problema che,
sostengono alcuni, è una conseguenza diretta del cambiamento climatico (o riscaldamento globale). Per questo si è deciso in favore di eolico e altre fonti pulite e rinnovabili.

Non sono state create nuove dighe, quindi, né sviluppata l’energia
nucleare, né si sono costruire nuove centrali termiche – anzi si punta a
chiudere quelle esistenti. Gli obiettivi dell’Uruguay sono
incredibilmente ambiziosi: 88% di emissioni in meno entro il 2017 –  un impegno che ha lasciato a bocca aperta il pubblico della Cop21 di Parigi.

Buona parte di questo successo si deve a Ramón Méndez, ministro responsabile (anche) delle politiche ambientali. Un 55enne che Forbes ha incluso
tra i 50 leader più influenti del pianeta lo scorso 24 marzo, e che ha
promesso investimenti per oltre 2 miliardi di dollari in energie
rinnovabile. Méndez è stato incluso nella lista per aver “diretto la
trasformazione capitalizzando il clima del paese per costruire grandi
fattorie eoliche e agendo sull’energia idrica e quella delle biomasse”.

Un impegno forse facilitato dalle richieste energetiche dell’Uruguay,
che sono relativamente ridotte, ma ciò nondimeno il risultato aiuta ad
affermare che sì, è possibile affrancarsi tanto dalle risorse non
rinnovabili (fossili e nucleare soprattutto) e soprattutto affidarsi
solo a energia prodotta da fonti a basso o nullo impatto ambientale.

Un’intera nazione vive di sole energie rinnovabili

Dialogo con un inglese che ti sta sul cazzo

yomersapiens:

– Ahahahahaha
– Ahahahahaha
– Ahah sai cosa non capisco di voi italiani?
– Dimmi!
– Quando dite “dai”, cosa volete dire?
– È un intercalare, o un rafforzativo, o un imperativo, la traduzione esatta in inglese è il vostro “come on”!
– Davvero?
– Sì certo.
– Ahahahahaha perché sai, dal suono, “dai” è molto simile al nostro “die”, così spesso sembra che mi stai augurando la morte!
– Ahahahahahaha!
– Ahahahahahhah!
– Ma no, dai!
– Dai o die?
– Dai dai!
– Ahahahahahaha
– Ahahahahhahah
– Troppo divertente!
– Vero?
– Sì ma, die.
– Ahahahahahah ok, come on!
– Die!
– Ahahahahahah
– Die.
– ……
– ……
– Dai o die era questo?
– Die, ovviamente.
– Ahahahahahaha dai.
– Die per favore.
– Ah.
– Dai die.
– Ok.

antifa: Dentro la propaganda sotterranea dell’estrema destra italiana

curiositasmundi:

paoloxl:

Due
sono i movimenti dell’estrema destra italiana di maggior rilievo: Forza
Nuova e CasaPound Italia. Entrambi hanno politiche e approcci diversi,
ma condividono una simbologia che richiama quella del ventennio
fascista.

È facile riconoscerli, da un punto di vista estetico e programmatico.
Non si può dire lo stesso, però, quando si presentano alla cittadinanza
sotto altre vesti, con simboli e slogan nuovi.

Ciò che contraddistingue questi movimenti da qualche tempo, infatti, è
il modo in cui la propaganda viene veicolata attraverso le loro azioni:
creando associazioni e ONLUS di diverso tipo, ad esempio.

Fondare associazioni non è ovviamente un’attività illegale o vietata, ma
non lo sono neanche i dubbi che possono suscitare: quelle riconosciute
come ONLUS, per esempio, possono potenzialmente usufruire di contributi
pubblici italiani (il 5×1000), non essendo tecnicamente dei partiti o
dei movimenti politici — cosa che invece, stando ai requisiti
dell’Agenzia delle Entrate, sarebbe vietato.

A gennaio, per esempio, il Parlamento Europeo ha stanziato
complessivamente 600mila euro per sostenere Alleanza per la Pace e la
Libertà (AFP), un’associazione con sede a Bruxelles di cui è presidente
il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, e raccoglie tra i propri membri
partiti come il greco Alba Dorata, il National Party inglese e altri
movimenti di ultra-nazionalisti europei.

Ma com’è possibile che l’Europa abbia deciso di poter assegnare dei
fondi ad una associazione che raccoglie i maggiori esponenti
dell’estrema destra europea?

Per capirlo, abbiamo cercato di fare luce sull’intricato mondo
dell’associazionismo che orbita intorno all’estrema destra, di cui AFP
non è che uno dei tanti esempi.

La “galassia” neofascista

Cercare di ricreare una mappa delle associazioni che ruotano attorno a
questo fenomeno non è un compito semplice: si tratta di svariate realtà
con confini non definiti, ed è forse per questo motivo che spesso il
fenomeno dell’estrema destra viene affiancato al termine “galassia,”
ossia una realtà fatta da movimenti, partiti e associazioni.

Tuttavia, esistono punti in comune dai quali partire per tracciare una mappa coerente.

Creare un’associazione, innanzitutto, permette a Forza Nuova e CasaPound
di ricevere finanziamenti e, in secondo luogo, di presentarsi al
pubblico con simboli e nomi diversi da quelli con cui sono conosciuti.

Così facendo, spogli di simbologia ideologica e richiami partitici,
quegli stessi militanti riescono a penetrare in diversi ambiti sociali.
Permettendo all’estrema destra italiana – sostanzialmente – di
diversificare il proprio impegno per aumentare il loro bacino potenziale
di iscritti.

La stessa CasaPound Italia, per esempio, fino al 2013 riceveva il 5×1000
dallo Stato attraverso un’associazione di nome “L’Isola delle
Tartarughe ONLUS.”

A seguito di una ispezione straordinaria del ministero dello Sviluppo
Economico, si è poi scoperto che la sede dell’ONLUS era in realtà “un
appartamento in parziale stato di abbandono.” Stando all’Huffington
Post, i soldi del 5×1000 sarebbero infine stati revocati.

Ancora oggi, però, sul sito di CasaPound campeggia il banner con la
richiesta di donazione, e “L’Isola delle Tartarughe ONLUS” figura negli
elenchi dell’Agenzia delle Entrate tra le richiedenti per il contributo
nel 2015.

In movimento, in generale, non fa mistero delle associazioni
direttamente ad essa collegate, con un elenco rintracciabile sul proprio
sito.

A dimostrazione del fatto che queste società non sono immediatamente
collegabili all’estrema destra, basta sentire le dichiarazioni
rilasciate dal Parlamento Europeo, dopo che sono state chieste
spiegazioni per il finanziamento di 600mila euro a AFP.

I portavoce UE hanno spiegato a Repubblica, infatti, che sui rispettivi
siti web delle fondazioni non appare “nulla che sia contro l’Europa, la
libertà o la democrazia,” e che in fase di controllo “non possiamo
metterci a valutare le dichiarazioni dei singoli componenti di un
partito.”

Un altro caso di mancato collegamento si è verificato meno di un mese fa
a Rimini, dove due componenti di Forza Nuova sono stati aggrediti
all’entrata di un supermercato in pieno giorno, per via di una crescente
tensione che – da quel che riportano le cronache locali – sarebbe sorta
tra i militanti di estrema destra e alcuni migranti che si erano recati
al supermercato.

Il fatto degno di nota è che la rissa è avvenuta perché i militanti non
si trovavano in un presidio ufficiale – cosa che gli avrebbe garantito,
come previsto dalla legge, la presenza delle forze dell’ordine per
evitare scontri – ma erano lì per conto di una associazione di nome
“Solidarietà Nazionale,” formalmente riconducibile a Forza Nuova — come
già riportato da VICE News Italia due mesi fa.

Nella stragrande maggioranza dei casi, i loro fondatori e presidenti
sono militanti di estrema destra, o hanno un contatto stretto con questi
ambienti; in altrettanti casi partecipano spesso alle stesse
manifestazioni, condividono gazebo, slogan e una estetica ricorrente nei
loro manifesti e messaggi.

Il volontariato di estrema destra

Nonostante le differenze e gli attriti tra il movimento di Fiore e
quello di Iannone, il loro impegno per il sociale è in un certo senso
speculare.

Non è raro che gli slogan passino da movimento a movimento —
“Sovranità,” associazione politico culturale di CasaPound nata per
appoggiare Salvini, usa per esempio lo slogan “Prima gli Italiani,” da
sempre utilizzato da Forza Nuova.

Se Forza Nuova però svolge opere di volontariato – esclusivamente per
italiani – con l’ONLUS “Solidarietà Nazionale,” CasaPound Italia lo fa
attraverso varie associazioni. C’è “La Salamandra,” che si presenta come
un gruppo di protezione civile attivo in tutte le regioni italiane; c’è
GR.I.ME.S, un “gruppo di pronto intervento sanitario,” e c’è infine
l’ONLUS “Solidarité Identités” (Sol.Id), con cui effettua volontariato
internazionale in Birmania, Kosovo e Kenya.

Pochi giorni fa, il responsabile nazionale di “La Salamandra,” Pietro
Casasanta, è stato condannato in primo grado per “aver fatto ottenere un
falso documento d’identità al boss del narcotraffico Mario Santafede,
arrestato nel 2008 a Barcellona dove era latitante,” si legge su Fanpage
— assieme a lui è stato condannato anche Andrea Antonini, fino a pochi
mesi fa vicepresidente di CasaPound.

“Sol.Id,” in particolare, era già nota alle cronache, da quando
l’Espresso ha riportato dubbi sulla loro azione umanitaria, pubblicando
le fotografie delle Black Special Forces birmane con la bandiera di
CasaPound e il fascio littorio sulle loro nuove tute mimetiche.

“Sol.Id” si presenta come una associazione “a vocazione caritatevole e
umanitaria” – si legge sul suo sito – per offrire sostegno ai “popoli in
lotta per la propria sopravvivenza:” sono molto attivi nel sostegno a
Bashar al Assad, e sono impegnati nel Fronte Europeo per la Siria — che
sostiene dichiaratamente il regime di Damasco.

Di recente, gruppi di “Sol.Id” sono anche comparsi nelle scuole italiane per tenere seminari e conferenze sulla crisi siriana:

L’ambiente studentesco e politico

Sempre in modalità speculare, così come Forza Nuova riesce a penetrare
nelle scuole e università con Lotta Studentesca, il movimento di Iannone
fa la stessa cosa con Blocco Studentesco, presente in 40 città d’Italia
— di Blocco Studentesco ha fatto parte, per esempio, il figlio dell’ex
sindaco Alemanno, dove è stato eletto alla Consulta provinciale degli
studenti.

Quando la polizia italiana definì CasaPound Italia un “sodalizio,” lo
fece proprio in base all’associazionismo che le gravita intorno: nel
documento trapelato qualche mese fa, infatti, si afferma che CPI
intraprenderebbe iniziative di aspetto “meramente aggregativo e ludico,”
con una “capillare ramificazione sul territorio nazionale” e una “forte
penetrazione tra i giovani, in particolare nell’ambito di istituti
d’istruzione.”

Il rapporto della polizia, su questo, non sbaglia, Blocco Studentesco ha
destato persino le attenzioni del Guardian circa due anni fa, facendo
notare che già nel 2009 aveva raggiunto ben 11mila voti alle elezioni
studentesche. L’anno scorso la loro presenza è cresciuta ancora,
ottenendone 27mila.

Ma l’associazionismo dell’estrema destra, a ben vedere, sembrerebbe
muoversi su più fronti: oltre a quello studentesco e di volontariato,
grossa parte delle associazioni di CasaPound si concentrano anche
nell’ambito sportivo.

Casapound e lo sport

Il settore sportivo è quello che presenta più associazioni riconducibili
a CasaPound. Se ne contano almeno otto: c’è Istinto Rapace, scuola di
paracadutismo; Diavoli di Mare, associazione di escursionismo subacqueo;
Scuderie 7punto1, club motociclistico con diverse sezioni aperte in
Italia; Il Circuito, circolo di combattenti dove si pratica a livello
agonistico sport da combattimento e arti marziali o La Muvra, gruppo
escursionistico montano, che nel mese di marzo ha intrapreso un
escursione chiamata “Sulle Tracce dei Padri” per scalare il monte Mali
Scindeli in Albania e piazzare una targa in cima col simbolo di
CasaPound in onore di Niccolò Giani, il fondatore della corrente di
pensiero spirituale “Mistica Fascista” nel 1930.

C’è inoltre il Fiumana Roma, una squadra di Rugby che annovera tra i
suoi componenti Davide di Stefano, esponente di CasaPound e fratello del
loro candidato sindaco, che due settimane fa ha rivendicato l’attacco
allo stand di Fabbri&Antonucci per il fumetto satirico “Qvando C’era
Lvi.”

L’ottava è una società di pallanuoto che nasce nel 2008 con il nome di
Black Sharks Capitolini, ma che dal 2013, per via del suo successo, ha
cambiato nome in Roma Nuoto e gioca in serie A2.

Sebbene oggi Roma Nuoto non presenti più legami con Casapound, in un
video risalente al 2011 uno dei suoi fondatori e attuale presidente,
Nicolò Cristofaro, racconta che “il progetto Black Sharks nasce in una
birreria quasi per scherzo con degli amici.”

Stando ad Adn Kronos, la birreria di cui parla è la Cutty Sark di Roma,
spazio storicamente conosciuto come luogo di raduno dell’estrema destra,
e lo stesso luogo dove sono avvenuti i primi incontri di Casapound a
metà degli anni Novanta.

Di fatti, stando a Indymedia Germania, l’indirizzo e il recapito
telefonico della vecchia sede legale di Black Sharks Capitolini è lo
stesso del quotidiano online vicino a CasaPound, Primato Nazionale, e di
altre quattro società, tra cui il marchio Pivert, una linea di
abbigliamento già nota alle cronache in passato per la sua vicinanza,
estetica e politica, ai movimenti neofascisti —non è un caso che venga
venduta anche in alcune sedi del movimento di Iannone dedicando il
ricavato ai “camerati in difficoltà.”

Pochi mesi fa Il Fatto Quotidiano ha cercato di raggiungere
telefonicamente la linea di abbigliamento ottenendo la risposta di
Francesco Polacchi, il quale ha dichiarato che il numero telefonico è lo
stesso perché “in questo ufficio si appoggiano più società.”

Lo stesso Polacchi è responsabile nazionale di Blocco Studentesco, ed è
stato in passato candidato di CasaPound come presidente del XIII
Municipio di Roma nel 2013.


Il settore agricolo e ambientale

Un altro dei punti in comune di questo fenomeno – nonché il più curioso –
è che tutte le associazioni, in una certa misura o meno, si dichiarino
“apartitiche,” “indipendenti” o “non-profit.”

Tra queste spicca la Lega Della Terra, associazione legata a Forza Nuova
che si occupa di tutela del mondo agricolo, e già ai tempi coinvolta
col “movimento dei Forconi” nel tentativo di bloccare Roma il 9 dicembre
2013.

L’associazione, apparentemente, non presenta legami con Forza Nuova,
nessun logo né nome affiancato nei loro manifesti. Basta però analizzare
i contenuti e i messaggi veicolati per intravederne l’appartenenza
ideologica — oltre al fatto che il suo attuale presidente è Giuseppe
Onorato, militante di FN e già candidato alle Europee per lo stesso
partito.

Lega della Terra utilizza addirittura stessa grafica e font dei
manifesti del movimento di Roberto Fiore, come se si trattasse di una
ramificazione tematica di Forza Nuova pensata per contadini e persone
interessate all’agricoltura.

Il loro operato è in piena sintonia con la politica di estrema destra:
il loro scopo è promuovere il Made in Italy, per ciò hanno anche
proposto di “chiudere le frontiere” per controllare i prodotti,
diffondendo notizie senza fonte certa sui social network e raccogliendo
numerosi like e condivisioni.

La loro presenza, però, non si limita soltanto all’attivismo online. Nel
2013 uno dei suoi fondatori e vicepresidenti, Nicola Gozzoli, ha
presentato a Piadena (CR) il loro piano di rilancio agricolo “DECO”
assieme alla candidata di Forza Nuova.

Le cronache locali raccontano come la “Lega della Terra” fosse una
“associazione apartitica diffusa in tutto il territorio nazionale,
premiata nel 2013 come associazione agricola dell’anno.” Grazie a questo
impegno sarebbero riusciti ad allacciare rapporti con diverse
amministrazioni comunali, stabilendo un dialogo che altrimenti non
sarebbe stato possibile per i movimenti di estrema destra.

Ad oggi, lo stesso Gozzoli è presidente e fondatore di un’altra
associazione chiamata “Insieme per la Terra,” con la quale, cinque mesi
fa, hanno contribuito a paralizzare il centro di Verona con oltre 70
trattori per tutelare il Made in Italy — la mobilitazione è stata
promossa da “Azione Rurale”, già protagonista della protesta del 9
dicembre 2013 assieme al movimento dei Forconi.

Tutto ciò, peraltro, è stato possibile grazie all’appoggio del comune e del sindaco Tosi che ha concesso i permessi necessari.

Sempre in rapporto speculare, dal lato CasaPound esiste “la Foresta che
Avanza,” associazione ambientalista con sedi in tutta Italia.
Recentemente, per denunciare un presunto maltrattamento di animali nei
campi nomadi, hanno appeso peluche gocciolanti di sangue finto con uno
striscione: “la nostra fine nei campi rom.”

L’ambito culturale e sociale

Non può mancare, infine, l’impegno a livello culturale: qui troviamo il
Circolo Futurista, la compagnia teatrale “Teatro non conforme F. T.
Marinetti” e “Movimento Giovani Poeti D’Azione,” associazioni culturali
che organizzano serate in difesa di CasaPound. Dal lato di Forza Nuova –
che a differenza di CPI è un movimento profondamente cattolico –
compare il circolo cattolico “Christus Rex,” il cui responsabile
nazionale è marito di una candidata di Forza Nuova, e l’associazione
“Evita Perón” – la cui responsabile nazionale è militante di Forza Nuova
– che si occupa di autodifesa delle donne ed è molto attiva sul fronte
antiabortista.

Anche questa è una associazione che sotto un interesse di matrice
sociale sembra veicolare messaggi subdolamente xenofobi: ne sono un
esempio i loro striscioni a Milano sui fatti di Colonia, dichiarando che
le donne sono “prede” di una “selvaggia immigrazione.”

Come si intuisce, lo schema politico alla base è decisamente ricorrente.
Nonostante le differenze e le tematiche trattate, ognuna di queste
associazioni porta avanti un discorso nazionalista, talvolta in chiave
solidale, altre volte in difesa dei più deboli. La dinamica dunque è
replicabile in qualunque ambito.

Come spiega lo storico Enzo Traverso, il fenomeno del neofascismo non
solo è in crescita, ma è anche in una fase di transizione ed evoluzione:
certe tematiche, una volta prerogativa della sinistra, oggi sono anche
in mano all’estrema destra: mutuo sociale, solidarietà e volontariato
fanno parte del loro universo da anni.

Contrastare la propaganda xenofoba sotto queste vesti diventa però
ancora più difficile, perché non è facile da individuare in modo
immediato, e nel frattempo queste associazioni contribuiscono alla
crescita – politica ed economica – dei movimenti politici che vi
gravitano attorno.

https://news.vice.com/it/article/casapound-forza-nuova-associazioni-onlus-propaganda
documentazione
r_nazionale

Se non li conoscete guardateli un minuto

Li riconoscerete dal tipo di saluto.

Lo si esegue a braccio teso mano aperta e dita dritte

Stando a quello che si è appreso dalle regole 
prescritte.

È un saluto singolare fatto con la mano destra

Come in scuola elementare si usa far con la maestra

Per avere il suo permesso ad assentarsi e andare al 
cesso.

Ora li riconoscete senza dubbio a prima vista
Solamente chi è fascista
fa questo saluto qui.

[…]

[…]


Se non li conoscete guardategli un po’ addosso
L’organica allergia che c’hanno per il rosso

Non gli riesce di vedere senza scatti di furore
Fazzoletti o bandiere che sian di questo colore

Forse tu li paragoni a dei tori alle corride

Ma son privi di coglioni e il confronto non coincide

Si è saputo da un’inchiesta che li tengon nella testa.


Ora li riconoscete come se li aveste visti
Solamente dei fascisti
sembran tori ma son buoi.

[…]

antifa: Dentro la propaganda sotterranea dell’estrema destra italiana

blumith:

mi commuovono

i vostri occhi stanchi quando ci guardate
pensando che la vostra energia ora scorre nei nostri sogni

nonni, mi commuovono

le vostre braccia che stringono e navigano nell’aria cercando nuove spinte o punti d’appoggio

e i loro scatti improvvisi, pieni di una forza insospettabile, squarci di bel tempo nella foschia silenziosa dei giorni

che pesano, lo so
ma che il nostro pensiero schiarisce

mi commuovono
nonni

i colori dei vostri occhi che il tempo non può sbiadire
il mondo riflesso là dentro, che corre e scorre, e il vostro sguardo dietro a mordergli la coda
e in quel mondo anche noi, che ancora spesso ci voltiamo a guardarvi

mentre, inutile negarlo, corriamo lontano
sempre più veloce
e sono le nostre spalle alla fine che vi danno un mare
dove cui naufragare
ma dolcemente
dove fare il morto non faccia male

nei ricordi che danno la forza a ciascuno di quei passi giovani
che si allontanano
ma a cui avete insegnato a camminare