Salve, la mia prof di filosofia, ha detto che vuole una relazione su cosa mi provoca “l’effetto catartico”. Avrei qualche idea ma sono ancora in cerca della cosa perfetta da portarle. Quindi doc, lei cosa trova catartico?

kon-igi:

Io?

Il sole di maggio che filtra tra le foglie di tiglio. L’Inno alla Gioia del Quarto Movimento, Nona Sinfonia di Ludovico Van. Il vento che entra dalla finestra e mi accarezza la schiena, dopo.

Non posso dirti se questo vale anche per te, anzi, credo proprio di no, visto che la catarsi è legata ad esperienze specifiche e personali del proprio vissuto ma

qualora tu abbia qualche dubbio, posso dirti in cosa consiste: la catarsi è svuotamento senza sentirsi vuoti, è il bicchiere di cristallo che esce dalla lavastoviglie e su cui puoi vedere le gocce d’acqua evaporare implacabilmente, è il senso di pace e di perfezione che intercorre tra l’ultimo scroscio di una tempesta e l’attimo in cui il sole torna a affacciarsi dal nero, è smettere di essere per poi tornare

di nuovo

ad essere.

  • prendere la pila di libri e fumetti accumulatasi sul comodino negli ultimi 6 mesi, e disporla in modo ordinato nelle librerie;
  • lavare la moto, sgrassare la catena col petrolio bianco, fare un
    breve giro per ripulirla, lasciarla raffreddare, reingrassarla col grasso spray, lucidare la pelle della sella con la cera e la spazzola da scarpe;
  • fare il caffe’ con la cremina, buttarci sopra un cucchiaino di zucchero distribuendo il peso in modo uniforme, e osservare quei 2-3 secondi che ci impiega a sprofondare lentamente attraverso la schiuma;
  • arrivare a casa dopo il lavoro, scendere dalla macchina, e fermarsi 30 secondi a guardare la vallata dalla balaustra della terrazza del parcheggio, prima di entrare in casa;
  • suddividere una cosa complessa in una lista di sottocose piu semplici da fare, e poi spuntare come “fatto” un elemento della lista.