Gli effetti del Brexit sulla gente.

radiospagnola:

Non amo parlare di politica o di economia, per due semplici motivi: non capisco un cazzo di politica e non capisco un cazzo di economia. A malapena capisco un cazzo in generale, ma lavorare dove lavoro, a contatto con tanta gente di tante nazionalità, ha il suo impatto. Prima di aprire bocca, una volta tanto, ho voluto chiedere ai mie colleghi britannici cosa ne pensavano e come l’hanno presa.

Amanda ha lo sguardo imperturbabile e decisamente arrabbiato. È scozzese, e come tutti gli scozzesi, non l’ha presa bene: era una fiera sostenitrice del rimanere nel regno unito al precedente referendum e no, non l’ha presa bene. S’è sentita decisamente tradita (dal governo centrale) ma è fiera del suo popolo, che ha votato compatto. Nonostante non siamo molto in confidenza, ha parlato di come, a questo punto, ha cambiato idea anche sul precedente referendum, che se ora dovesse votare, sarebbe per uscire dal regno unito e rientrare nell’unione europea. S’è vista decurtare i suoi soldi, a causa del tracollo, e pare avere l’aria di ammazzare qualcuno a minuti. Fa paura.

Tanzila è di origini pachistane, ma i suoi nonni emigrarono dal

Raj britannico

per andare in Inghilterra, e lei, nata a Manchester ma cresciuta a Londra, sa bene cosa vuol dire il razzismo made in UK. La prima cosa che mi dice, con sguardo sconsolato, è che c’è mancato un pelo, perché tutto questo si potesse evitare. Poi cambia espressione, e con ironia molto più britannica dei 51.8% dei suoi compatrioti mi dice che possiamo comunque essere amici, anche così. Dice che comunque ci vorrà tempo, ma che non se l’aspettava.

James è inglese. Ma di quegli inglesi che dovrebbero stare nei dizionari illustrati. Gli manca solo la bombetta e dei denti storti per essere un perfetto stereotipo. Ha organizzato, in una sala riunioni, un “abbraccio emotivo di gruppo” ed ogni volta che incrocia un europeo, si scusa molto abbassando lo sguardo. Ha paura perché tutte quelle cose che in Europa erano facili, ora non lo saranno più: dovrà fare i permessi di soggiorno, controllare la sua assicurazione sanitaria, fare molti più giri burocratici in un paese decisamente pessimo da questo punto di vista.

Sapete cosa mi ha fatto veramente arrabbiare, di tutta questa storia? In tanti hanno visto il lato politico, quello economico, quello umano, quello divertente, dei britannici che hanno votato al referendum. Nessuno ha visto quello di chi vive fuori. Di chi, per un motivo o per un altro, sta già fuori dal Regno Unito e vive in Europa. Come cambierà la vita degli europei a Londra l’abbiamo vista, ma di chi invece vive qui da noi?

Vado ad abbracciarmi James, che intanto mi richiede scusa. Lo guardo.
“James, sono Italiano: siamo abituati a chiedere scusa per le stronzate che fanno i nostri politici since 1922″.

Ride.

archatlas:

LEGO Patent Drawings

Posters created by PatentPrints of the original patent drawings for Lego pieces. 

Following World War II, plastics became available in Denmark, and Lego purchased a plastic injection molding machine in 1947.One of the first modular toys to be produced was a truck that could be taken apart and re-assembled. In 1947, Ole Kirk and Godtfred obtained samples of interlocking plastic bricks produced by the company Kiddicraft. These “Kiddicraft Self-Locking Building Bricks" were designed by Hilary Page. In 1939, Page had applied for a patent on hollow plastic cubes with four studs on top (British Patent Nº.529,580) that allowed their positioning atop one another without lateral movement. In 1944, Page applied an “Improvement to Toy Building Blocks” as an addition to the previous patent, in which he describes a building system based on rectangular hollow blocks with 2X4 studs on top enabling the construction of walls with staggered rows and window openings. The addition was granted in 1947 as British Patent Nº 587,206. In 1949, the Lego Group began producing similar bricks, calling them “Automatic Binding Bricks.“ 

Lego bricks, then manufactured from cellulose acetate, were developed in the spirit of traditional wooden blocks that could be stacked upon one another but could be “locked” together. They had several round “studs” on top, and a hollow rectangular bottom. They would stick together, but not so tightly that they could not be pulled apart. In 1953, the bricks were given a new name: Lego Mursten, or “Lego Bricks.“ 

Images via text via

Hanno arrestato il super latitante Ernesto Fazzalari, considerato il
secondo criminale più pericoloso d’Italia dopo Matteo Messina Denaro.

Nell’articolo è spiegato che l’uomo era latitante da 20 anni e che il suo arresto è avvenuto nel comune di Taurianova.
Così ho cercato informazioni su Fazzalari e ho scoperto che il super latitante introvabile è nato a Taurianova!
Allora ho pensato: “Vabbe’, ma magari Taurianova è il triplo di Los
Angeles…” , così ho controllato e ho appreso che è un comune con
15mila abitanti e meno di 50 km² di superficie. E lo hanno trovato dopo
20 anni (!!!). Da questo ho dedotto che il ritmo di ricerca dei
criminali pericolosissimi è 2,5 km² l’anno. Così ho controllato i dati
di  Matteo Messina Denaro.
Brutte notizie: è nato a Castelvetrano (Trapani), megalopoli da 30mila abitanti con ben 200 kmq di area ricoperta.
Essendo Matteo Messina Denaro latitante da appena 23 anni, per ora
dovrebbero essere stati controllati circa 60 km² . Quindi l’arresto è
fissato al 2073, quando Messina Denaro avrà 111 anni.

(via Satiraptus)

BUD ~ BAD

frauigelandtheboys:

Ma voi lo sapete che a Schwäbisch Gmünd, una cittadina a 50 km di distanza da Stoccarda esiste una piscina comunale che è dedicata a Bud Spencer e che oggi ha le bandiere a mezz’asta in onore dell’amato eroe della nostra infanzia?

Si chiama BUD-BAD 

https://www.stwgd.de/bud-spencer-bad.html

Sembra che sia stato in quella cittadina nell’anno 1951 prima di partecipare alle Olimpiadi proprio in una competizione di nuoto e sarebbe quasi rimasto lì perché innamoratosi di una ragazza del posto.

Dopo 60 anni si tiene un sondaggio su internet sul nome da dare ad un nuovo tunnel nella stessa città e più di 100.000 persone votano per il nome “Bud Spencer Tunnel”. A quel punto l’amministrazione di Schwäbisch Gmünd decide di lasciar perdere la storia del tunnel e di dedicare la piscina comunale all’attore italiano, che la visiterà personalmente nel 2011.

https://youtu.be/yIsaV8xHZxs

TRST!

sovietcigarettesandstuff:

Two Italians, a Croatian guy, two Spanish guys, a Czech guy, a Polish guy, a Portuguese guy and two French guys meet after work to watch the match. 

They drink, they laugh, they swear, they order pizza, they cheerfully tell the French guys they’re screwed, they threaten a civil war during the Portugal-Poland match, they suffer, they randomly cuddle the Croatian guy (the so-called buffer zone between over-excited Spanish people and drama-prone Italians), they swear to god they’re gonna kick France’s arse because of reasons. 

Then, when the match is over, and Italy has won, they go for additional beers, and yours truly spends a couple of hours trying to plan an escape route all the way to the Balkans, all the way to Trieste. 

And you feel at home, you feel like you never left, you get carried away by the taste of memories and roads you could draw on a map with your eyes shut, and you are happy, and marginally drunk. 

And the lovely, kinda bratty sort-of-manager sends you a message to tell you Italy was great, and the chocolate you bought him to persuade him that being stuck at work didn’t suck that much was actually really nice. 

And you’re happy, planning to conquer the Balkans once again, and you shout in the Polish night that the Croatian guy should really learn the song about the tramway from Obcina. 

Because come on, if you managed, everyone can. 

WYGRALYSMY, KURWAAAAAAAAAAAAAAAAAAA! 

Esattamente questo, intendevo.