axeman72:

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gigiopix:

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frauigelandtheboys:

gigiopix:

pelleditalpa:

kon-igi:

gigiopix:

Questi apparecchi stanno diventando un problema.

Vedete quella curvetta rigida di plastica trasparente, tra la scocca e il tubicino di gomma ? Ecco, mi si e’ spanata la filettatura della scocca marrone, per cui la curvetta non si avvita piu’. Nei primi tempi riuscivo a risolvere rinforzando la filettatura con qualche giro di teflon, ma adesso e’ talmente spanata che nemmeno il teflon basta piu’. E la scocca continua a staccarsi e a cadere.

Esattamente come i santi che tiro giu’ a moccoli.

Direte voi: ma non puoi farlo riparare? Ma certo. Il mio audioprotesista non tiene piu’ questa marca, per decisioni commerciali della sua catena. Puo’ provare a spedirlo alla Phonak ugualmente, ma ci vogliono almeno 15 giorni, durante i quali NON PUO’ darmi degli apparecchi sostitutivi. Centri di riparazione in zona (toscana) non ne ho trovati.

Anzi, approfitto per ringraziare il tumblero che mi ha segnalato il centro di riparazione a Firenze, ma purtroppo riparano solo apparecchi Oticon e relative sottomarche.

Chiamando direttamente la Phonak, ho avuto il numero di un centro di riparazione di Milano, che pero’ mi ha dato brutte notizie: la filettatura e’ tutt’uno con il case, per cui va cambiata l’intera scocca esterna. E per la Phonak la scocca non e’ considerata un pezzo di ricambio, per cui non la forniscono ai centri di riparazione.

Devo per forza inviare gli apparecchi alla Phonak (in Svizzera), e farli riparare a loro. Alla modica cifra di 480 euro l’uno: a quanto pare, per insindacabile decisione della Phonak, cambiare la scocca costa 240 euro per apparecchi che hanno fino a 6 anni, il doppio per quelli piu vecchi. Mistero della fede (inserire qui altri moccoli).

Quindi riassumendo: per due filettature spanate, sono 960 euro e 15 giorni, durante i quali, senza apparecchi sostitutivi, non posso guidare, lavorare, o qualsiasi altra cosa che preveda interazioni col resto del mondo.

A questo punto, con tutta la stima professionale per la Phonak, direi che me lo possono tranquillamente puppare.
Cerchero’ di arrangiarmi.

Qualcuno ha idea di come si ripari una filettaura esterna su un tubicino di plastica rigida di circa 2 mm di diametro, dello spessore di pochi decimi di millimetro, sulla quale si avvita la curvetta bianca che vedete in foto?

Al momento ho escluso le seguenti idee:

  • teflon (non basta piu come riempitivo, e non c’e’ piu abbastanza filetto per aggrapparsi)
  • frenafiletti (la curvetta deve rimanere svitabile per la pulizia, ed essendo entrambe le parti in plastica, il frenafiletti da acciaio le incollerebbe come un adesivo acrilico)
  • nastro isolante esterno (il raccordo e’ su una curva e la superficie esterna non e’ cilindrica: il nastro isolante non e’ abbastanza elastico da riuscire ad adattarsi bene alla curvatura e lascia degli spiragli, che si traducono in microfoni che fischiano, e altri santi tirati giu’ a moccoli)
  • helicoil (non ne fanno di cosi’ piccole, e comunque non sono adatte per filettature in plastica)
  • colla acrilica come riempitivo (scartata per due motivi: 1) una volta solidificata, diventa troppo rigida, non e’ abbastanza elastica da reggere le sollecitazioni senza sbriciolarsi in microscagliette, e se una di queste scagliette entra dentro al foro del tubicino, mi gioco tutto l’apparecchio; 2) non saprei come ricostruire la forma della madrevite senza che si incolli alla curvetta)

Qualcuno ha altre idee ?

Rebloggando per chiedere aiuto alla turbolenta tumblr-mente collettiva, aggiungo dicendoti che credo esistano piccoli tubolari (passami il termine, che è sanitario) di silicone elastico deformabile che possono ‘abbracciare’ la curva adattandosi alla scocca. Vengono usati come raccordo in attrezzature sanitarie ma naturalmente non sono rigidi e la loro funzione sarebbe esclusivamente quella di evitare il distacco e la caduta.

Adesso lascio ai suggerimenti dell’altrui inventiva.

Sparo perché non mi si vedono le immagini. Roba tipo sugru o cermit?

Il cernit no, perche’ quando secca diventa duro e fragile.

Il sugru non lo conoscevo, ma qua dice che quando solidifica rimane in
“robusto e flessibile silicone”. Forse potrei provare a usarlo come riempitivo al posto della colla acrilica, per ricostruire la filettatura mancante. Ma rimane il problema di come dargli la forma della madrevite SENZA farlo attaccare alla curvetta. Dovrei fare un po’ di prove, e vedere quanto ci mette a indurire, a prendere la forma, e ad attaccarsi. Grazie per l’idea comunque !

Magari esiste qualche pezzo della Lego, da utilizzare come tubicino per il tuo apparecchio.. Mi ricordo che i boys hanno dei tubicini (però neri) come parti di alcune navicelle star wars…
(Dico sul serio, eh, ma la mia capacità di immaginazione si ferma proprio qui :P… Chissà, forse in un negozio specializzato in modellismo trovi davvero qualcosa di simile)

Rigiro la domanda ai miei followers!

Esiste una materiale plastico che si chiama Polymorph. Delle piccole palline di plastica da sciogliere in acqua calda e modellare, quando raffredda indurisce. Plastica dura e non troppo flessibile. Non ho idea se ti possa tornare utile (è possibile fare una filettatura al polymorph).

Polymorph è il nome commerciale (uno dei). Il materiale si chiama policaprolattone. E’ tranquillamente lavorabile, quando è freddo, ma è difficile da far aderire o incollare ad altre materie plastiche. 

In realtà mi è venuta in mente una cosa… che forse fa al caso tuo… cioè di @gigiopix 

Si chiama Bondic. Un gel che puoi avvolgere attorno al tubetto attuale, e che poi solidifica con raggi UV e diventa rigido aderendo alla superficie originale. in questo modo potresti aumentare la superficie di contatto tra tubo e raccordo trasparente in modo da incastrarlo meglio. 

Tra l’altro è sovrapponibile più volte, quindi a furia di gel + UV puoi “costruire” intere strutture, anche molto piccole.

E’ solo difficilotto da trovare in commercio.

Non conoscevo ne’ il
Polymorph

ne’ il Bondic. Grazie a entrambi per il suggerimento. Si vanno aggiungere, insieme al
sugru

suggerito da @pelleditalpa, ai potenziali materiali per ricostruire la filettatura (che se si riuscisse a fare, mi sembrebbe la strada piu pratica e meno invasiva).

Il problema rimane il solito: una volta ricostruito lo spessore col Bondic o col Sugru, come faccio a dargli la forma della madrevite? Dovrei trovare una filiera della misura giusta per la filettatura da fare (che non so di quanto sia), oppure in qualche modo fare un calco della madrevite.
Oppure per tentativi, trovare una vite che si avvita in modo preciso alla curvetta, poi trovare un dado in metallo che si avvita su quella vite, e usarlo come filiera.

In ogni caso per adesso mi pare l’idea piu’ percorribile, si.

@frauigelandtheboys: il tubicino del LEGO sarebbe da cercare comunque, anche solo per avere un apparecchio parzialmente in LEGO, lol 😀

Fai un po’ di foto. E scusa le maiuscole ma… MACRO, A FUOCO, E CON UN RIFERIMENTO DI DIMENSIONI NOTE NELL’INQUADRATURA. 🙂 

Con il polymorph si può fare anche il calco, anche se non è semplice da creare. Ma axeman72 ne sa sicuramente più di me.

Verissimo. 

Il problema nel caso specifico è che temo che il filetto (o quel che ne resta) sia troppo sottile per venir “rilevato” dal PCL, che anche quando è morbido è comunque molto “denso” per penetrare come si deve nei filetti. Soprattutto se non puoi applicare chissà quale pressione, o usare troppo materiale (c’è sempre il problema dei fori del microfono che sono “a rischio”. 

A differenza, ad esempio, del bondic che permette l’applicazione in quantità minime. 

Poi fa tanto anche l’abilità manuale personale e il MacGyver level 🙂 

Ecco le foto (vale anche in risposta a @misantropo) Quella sotto e’ carta millimetrata, per avere un riferimento delle misure. Chiedo scusa se sono leggermente sfocate, e’ il meglio che riesco a fare col cellulare (niente reflex).

Come si vede, a complicare la cosa:

– sono solo 3 filetti
– la madrevite sulla curvetta é leggermente conica
– la vite sulla scocca é diventata quasi cilindrica da tanto che é spanata
– nel punto peggiore c’é quasi mezzo millimetro di gioco
– dentro al pezzo grigio, anche se non si vede da fuori, c’é un filtro (per cui non posso semplicemente tagliare il cilindretto grigio e sostituirlo con una parte in metallo filettata bene)

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