misantropo:

ze-violet:

ilnonnodiinternet:

kon-igi:

gigiopix:

Questi apparecchi stanno diventando un problema.

Vedete quella curvetta rigida di plastica trasparente, tra la scocca e il tubicino di gomma ? Ecco, mi si e’ spanata la filettatura della scocca marrone, per cui la curvetta non si avvita piu’. Nei primi tempi riuscivo a risolvere rinforzando la filettatura con qualche giro di teflon, ma adesso e’ talmente spanata che nemmeno il teflon basta piu’. E la scocca continua a staccarsi e a cadere.

Esattamente come i santi che tiro giu’ a moccoli.

Direte voi: ma non puoi farlo riparare? Ma certo. Il mio audioprotesista non tiene piu’ questa marca, per decisioni commerciali della sua catena. Puo’ provare a spedirlo alla Phonak ugualmente, ma ci vogliono almeno 15 giorni, durante i quali NON PUO’ darmi degli apparecchi sostitutivi. Centri di riparazione in zona (toscana) non ne ho trovati.

Anzi, approfitto per ringraziare il tumblero che mi ha segnalato il centro di riparazione a Firenze, ma purtroppo riparano solo apparecchi Oticon e relative sottomarche.

Chiamando direttamente la Phonak, ho avuto il numero di un centro di riparazione di Milano, che pero’ mi ha dato brutte notizie: la filettatura e’ tutt’uno con il case, per cui va cambiata l’intera scocca esterna. E per la Phonak la scocca non e’ considerata un pezzo di ricambio, per cui non la forniscono ai centri di riparazione.

Devo per forza inviare gli apparecchi alla Phonak (in Svizzera), e farli riparare a loro. Alla modica cifra di 480 euro l’uno: a quanto pare, per insindacabile decisione della Phonak, cambiare la scocca costa 240 euro per apparecchi che hanno fino a 6 anni, il doppio per quelli piu vecchi. Mistero della fede (inserire qui altri moccoli).

Quindi riassumendo: per due filettature spanate, sono 960 euro e 15 giorni, durante i quali, senza apparecchi sostitutivi, non posso guidare, lavorare, o qualsiasi altra cosa che preveda interazioni col resto del mondo.

A questo punto, con tutta la stima professionale per la Phonak, direi che me lo possono tranquillamente puppare.
Cerchero’ di arrangiarmi.

Qualcuno ha idea di come si ripari una filettaura esterna su un tubicino di plastica rigida di circa 2 mm di diametro, dello spessore di pochi decimi di millimetro, sulla quale si avvita la curvetta bianca che vedete in foto?

Al momento ho escluso le seguenti idee:

  • teflon (non basta piu come riempitivo, e non c’e’ piu abbastanza filetto per aggrapparsi)
  • frenafiletti (la curvetta deve rimanere svitabile per la pulizia, ed essendo entrambe le parti in plastica, il frenafiletti da acciaio le incollerebbe come un adesivo acrilico)
  • nastro isolante esterno (il raccordo e’ su una curva e la superficie esterna non e’ cilindrica: il nastro isolante non e’ abbastanza elastico da riuscire ad adattarsi bene alla curvatura e lascia degli spiragli, che si traducono in microfoni che fischiano, e altri santi tirati giu’ a moccoli)
  • helicoil (non ne fanno di cosi’ piccole, e comunque non sono adatte per filettature in plastica)
  • colla acrilica come riempitivo (scartata per due motivi: 1) una volta solidificata, diventa troppo rigida, non e’ abbastanza elastica da reggere le sollecitazioni senza sbriciolarsi in microscagliette, e se una di queste scagliette entra dentro al foro del tubicino, mi gioco tutto l’apparecchio; 2) non saprei come ricostruire la forma della madrevite senza che si incolli alla curvetta)

Qualcuno ha altre idee ?

Rebloggando per chiedere aiuto alla turbolenta tumblr-mente collettiva, aggiungo dicendoti che credo esistano piccoli tubolari (passami il termine, che è sanitario) di silicone elastico deformabile che possono ‘abbracciare’ la curva adattandosi alla scocca. Vengono usati come raccordo in attrezzature sanitarie ma naturalmente non sono rigidi e la loro funzione sarebbe esclusivamente quella di evitare il distacco e la caduta.

Adesso lascio ai suggerimenti dell’altrui inventiva.

Io la butto la… parlarne col nostro esperto di stampa 3d @axeman72?

La rebloggo per diffusione e così magari axe la smette di postare cibo ;P

In bocca al lupo @gigiopix e fanculo a chi specula 🙂

Reblog di servizio con un vaffanculo all’obsolescenza programmata. @gigiopix se riesci ad aggiungere qualche foto più da vicino della filettatura spanata, e di come tutto l’aggeggio debba stare poi a contatto col corpo magari aiuta: per esempio, quanto spazio c’è per aggiungere roba “intorno” alla curva bianca? Ed è quello il punto in cui c’è il maggior sforzo meccanico?

Le foto le faccio stasera a casa (adesso sono a lavoro, e non posso smontarlo). Comunque si, e’ proprio il punto di maggior sforzo dove grava tutto il peso della parte marrone (che rimane appesa li, dietro l’orecchio). Probabilmente e’ anche per quello che la filettatura ha ceduto, con gli anni.

Per quanto riguarda gli spazi a disposizione: circa 2-3mm dalla parte della scocca marrone (poi c’e’ il foro del microfono, che non puo’ essere coperto), e tutta la lunghezza della curvetta trasparente fino all’attacco del tubicino in gomma (diciamo 12-15mm), a occhio. Per lo spessore, non saprei… basta che non sia una cosa enorme perche’ deve appoggiare comunque sull’orecchio. diciamo che 1mm di spessore in piu’ penso che sia sopportabile senza problema. 10mm magari no.

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