Ma tanto per sapere: tutti gli europeisti convinti che saltano fuori adesso mi sanno dare dei dati abbastanza concreti (fonti attendibili, non youtubers) sulle conseguenze così negative dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea? No perché S&P’s ha già detto che le conseguenze in Italia saranno minime. Cioè, se non cambia nulla, cazzomenefrega? Magari cambia qualcosa per quei figli di papà che volevano andare in erasmus per scopare e far festa, ma possono comunque andare in Spagna

quattroperquattro:

lamagabaol:

and now for something completely different: let’s talk about brexit!

devo farti prima due appunti:
1 – se hai qualcosa contro le persone che vanno in erasmus in Gran Bretagna risolvila per conto tuo perchè dubito tu li conosca tutti e questi atteggiamenti di odio nei confronti di una categoria che nemmeno conosci mi irrita alquanto, quindi la prossima volta piuttosto che sputare veleno ammazzati;
2- Noi non siamo Italia, siamo Europa e mondo, ok? Smettetela di pensarla così, la Gran Bretagna ha appena valutato una scelta storica e radicale e pensare ai risvolti racchiusi nei confini italiani già denota la tua indole limitata e la totale ignoranza sulla situazione non solo economica, ma anche umana del mondo, cioè boh l’italia cos’è? un entità a parte isolata totalmente che va avanti a forza di bestemmie? oppure facciamo parte di qualcosa più grande e che intorno a noi sta evidentemente cambiando? Boh, vabbe.

Poi parliamo di economia, perchè a me mo mi arrivano tutti sti ask come se fossi Keynes, ma in verità anche lo stesso Keynes faceva ipotesi.

Il modus operandi dell’economia è spiegato bene in questa barzelletta:

“Tre naufraghi arrivano su un’isola deserta
Un fisico, un chimico e un economista.
Trovano sull’isola una cassetta piena di cibo in scatola ma non sanno come aprirla.
– Il fisico:” gettiamole giù per il dirupo”
– Il chimico: ” riscaldiamole fino a farle aprire”
– L’economista: “Ipotizziamo di avere un apriscatole….”

L’economia (politica) è una scienza che usa la matematica per i calcoli delle ipotesi, ma in fondo son tutte ipotesi, tu ti chiederai come mai? Eh, perchè l’economia è fondata su cosa fa l’individuo con i soldi il tempo e le aspettative.
Un mio professore diceva che se devi stimare uno scenario su un range tra quelli possibili fai prima ad elencarli su un foglio e farci giocare a freccette ad una scimmia bendata, hai più probabilità punti a quello giusto che non facendo ulteriori stime.
E’ la statistica la materia che studia i risvolti economici, dati dei fattori che per lo più son prevedibili, tranne l’uomo.
L’uomo ragiona per aspettative, in base a cosa si aspetta agisce.
E può ribaltare scenari oppure, la maggior parte delle volte visto che la massa è effettivamente prevedibile, confermarli.

Ieri in Gran Bretagna invece è successo una cosa che sinceramente io non mi aspettavo e a dire il vero la UE non se la sarebbe aspettata da nessuno stato membro visto che esiste l’art. preposto all’uscita (art. 50), ma non avevano mai buttato giù una metodologia, quindi cosa succederà? Boh.
Noi possiamo solo basarci sulle informazioni che abbiamo:
1 – Il referendum è solo consultivo, non vincolante, il governo deve decidere, ma è quasi normale che segua il volere del popolo;
2- Cameron pare voglia dimettersi, quindi la situazione si complica ulteriormente e oltre a sto palo nel culo della brexit dovranno vedersela anche con scazzi interni;
3 – C’è da dire che la Gran Bretagna non era in unione monetaria, quindi si vanno ad intaccare (solo?!) le centinaia se non migliaia di normative per la libera circolazione dei beni, di persone e dei servizi e l’applicazione di normative comunitarie, che come sappiamo tutti non sono quattro o cinque;
4 – Ci vorranno all’incirca due anni di commissioni per capire come fare, commissioni a cui la Gran Bretagna non potrà partecipare se effettivamente deciderà di avvalersi dell’art.50, cosa che ancora ripeto non è stata decisa;
5 – Mettici anche tutta la massa di aziende europee che hanno sede lì e viceversa, i lavoratori che sono emigrati in e out, insomma è un gran casino;
6- Esiste anche la commonwealth e questi paesi della commonwealth hanno rapporti con tutto il resto del mondo, quindi quello che fa la Gran Bretagna non ha solo ripercussioni in Europa, ma nell’universo intero (stiamo parlando della Gran Bretagna, ok?) e vista economicamente vuol dire che tutta sta gente che si sta cagando sotto avrà delle reazioni sul mercato che creeranno un effetto a catena, ci siamo? Hai visto il terremoto in borsa di ieri?
7- Adesso le reazioni delle persone comuni, che comunque son risparmiatori, possono essere arginate anche attraverso i media e una propaganda di rassicurazione, ma i rapporti commerciali? Ancora non lo sappiamo, ripeto, dovrà decidere la UE e su questo ci sono varie ipotesi che possiamo fare benissimo anche da soli ed immaginarsi le conseguenze, ma capisco che ci vuole uno studio sul saldo della bilancia commerciale e quindi anche dei pagamenti e non è immediato: dove esporta la GB? Chi importa in GB? Cosa esporta? E gli investimenti?
8 – Per l’Italia vale lo stesso discorso, saldo della bilancia dei pagamenti e quindi commerciale, ma ripetiamo, l’Italia è parte della UE, quindi se ne risentono molto Germania o Francia o Spagna o Slovenia o chiunque altro, anche noi ne risentiamo, perchè le variabili che possono influenzare l’economia e quindi la finanza e quindi la fiscalità sono molte e a volte anche imprevedibili.

Adesso tralasciando l’economia di cui non mi sento pienamente padrona, parliamo del punto fondamentale.
La Gran Bretagna, innescando l’ira della Scozia dell’Irlanda del nord, dell’Australia e via dicendo, ieri ha votato Leave, questo per te è una piccolezza?
L’unione Europea è importante, proprio la parola unione è importante, è vero è un grandissimo palo su per il culo, il fatto che mi dicano come minchia devo fare la piadina romagnola a me mi fa imbestialire, ma è una istituzione necessaria.
Tralasciando il fatto che se noi uscissimo, essendo anche in unione monetaria, tempo due anni e in toscana la mattina dovranno salutarsi con guten morgen, che se la comprano e noi je la dovemo da e zitti, perchè la Germania quando noi ancora si pensava a leccarci le ferite della seconda guerra mondiale e poi ancora avevamo a che fare con tangenti e i vari craxi e poi mafia e berlusconi qundi trenini e can can e brigitte bardot bardot!! è stata lo stato che s’è sempre messo seduto e ha diretto i lavori, sempre.
E mo è inesorabilmente lo stato guida, poi parliamoci chiaro, ce la vedete l’Italia? Vabbe.
Tornando al referendum in se a me ha scioccato che in Gran Bretagna, appunto perchè pensavo che la trave nel nostro occhio fosse più grossa, abbia vinto la campagna di quegli inumani dello UKIP, hai visto Farage? quello è uno che quando va nel parlamento Europeo insulta gli altri parlamentari, tu lo hai mai visto? Sai chi è? Dobbiamo riprenderci la nostra nazione, non so se ti rendi conto?
Quello lì, in Gran Bretagna ha vinto, ok? E io ho i brividi.
I giovani, perchè è così, che quasi all’80% hanno votato remain, ma tu mettiti nei panni di uno di quei ragazzi perdio.
Che come se mi padre votasse contro il mio futuro, ma nemmeno, verso il futuro di tutto quello che lui stesso ha contribuito a costruire e quindi se costruisci una casa che stiamo tirando adesso su insieme e  poi me la butti giù perchè è stato tutto sbagliato, io allora cosa devo fare? A me così m’ammazzi, ma anche moralmente mi ammazzi.

Questo evento è stato e resterà molto significativo, io spero in cuor mio non escano, che secondo me davvero farebbero una cazzata, nemmeno loro possono reggere un colpo così forte, poi per carità son stronzi e ne escono sempre, la storia insegna, ma quello che mi sconvolge è che lo abbiano fatto davvero.
Di certo ci saranno delle conseguenze e di certo non saranno lievi.
Non solo per l’Italia e non solo economiche.
Vedremo.

(tutto quello di cui sopra sono mie riflessioni personali scaturite da letture, conversazioni, studio e ragionamento, se volete commentare, dire la vostra e quindi sentire impellente il bisogno di un’opinione che almeno sia al pari del mio impegno nel comprendere i fatti, altrimenti parlatevi davanti lo specchio ok?)

Non riesco più a trovare il dato preciso, quindi vado a memoria: l’Inghilterra ha con la UE circa 80.000 pagine di normative commerciali, tutte robe abbastanza convenienti, oltretutto (visto che si applicavano a tutti gli stati membri). Si dovrebbe fare tabula rasa e ricominciare da capo, e sono sicuro che non saranno così vantaggiose com’erano prima.

Tutto il resto lo sottoscrivo.