stizzofrenica:

La ragazza della prima foto si chiama Bonnie e ha 10 anni.
Mio fratello, in partenza per l’Australia, non avendo cuore di lasciare mia mamma – disabile – sola a casa, ha vagato per canili alla ricerca di una vecchia signora che potesse tenerle compagnia.
L’ha trovata presso una struttura che l’aveva da poco salvata da un canile lager.

Una volta arrivata nella sua nuova casa si è piazzata sotto al tavolo in sala e non si è più mossa. Era sovrappeso, camminava male e si affaticava in fretta, sembrava molto più vecchia dei suoi 10 anni. Faceva tanti incubi e spesso si svegliava piangendo.
Subito ci siamo accorti che aveva il terrore dei maschi, umani intendo, specialmente quelli alti. Quando è passato mio cugino a trovare mia mamma lei si è fatta la pipì e la cacca addosso. Chissà chi gli ha ricordato.

Così mio fratello è partito e lei e mia mamma hanno fatto amicizia. Si sono pure messe a dieta. Pian piano gli incubi sono diminuiti fino a scomparire.
E poi coccole, coccole e ancora coccole, un enorme disperato bisogno di essere accarezzata e se mia mamma usciva di casa si disperava e piangeva per ore.
Lei però non voleva saperne di uscire di casa per delle passeggiate, faceva pochi metri e poi, forse per paura di non tornare più, piangeva e si buttava a terra a peso morto.

Passato un anno mio fratello torna a casa, insieme a quel grosso ragazzone in foto 4. Tuco si chiama, ha 5 anni ed è il cane più calmo, intelligente ed equilibrato che conosca. Ed è nata un’altra stupenda amicizia. Lei stravede per Tuco, lo segue ovunque.

Ecco, vedete queste foto? Mio fratello è tornato da soli 2 mesi.
Bonnie non solo adesso esce di casa, affronta lunghissime passeggiate, scala montagne e nuota nei laghi, ma pare ringiovanita di 5 anni.

E boh, mi pareva una bella storia da condividere.

yomersapiens:

quindi l’Everest cresce di 4mm ogni anno, non è che gli serva, non è che se guarda a destra e a sinistra ha dei diretti concorrenti che lo spronano a diventare più alto, semplicemente è una cosa che fa. puoi vederla come arroganza: già sei 8.848 metri, perché non te ne stai buono e la smetti? perché l’Everest fa quello che vuole e anche se è il monte più grande del mondo lui decide di continuare a crescere. ché se sei il migliore in qualcosa, niente ti impedisce di proseguire nel migliorare. vai pure avanti, fai come l’Everest e continua per la tua strada. ad esempio io se c’è una cosa in cui sono davvero bravo è il fare schifo, ma proprio che ogni giorno mi sorprendo delle cazzate che faccio o delle idiozie che penso e non è che mi fermo, certo che no, proseguo e ogni giorno faccio sempre 4mm più schifo.
siate come l’Everest, anche se non ce n’è bisogno, impegnatevi per essere 4mm più di quello che siete.

feminismisahatemovement:

thebeautyofrussia:

Russian Empire color pictures, taken during the 1910s (1909-1915), by Sergei Mikhailovich Prokudin-Gorskii.

Library of the Congress

I love this series of photos and there are some here I hadn’t seen before, but that’s not surprising as there are over 3500 of them.
Sergei Mikhailovich Prokudin-Gorskii developed a technique of taking three black and white photographic plates simultaneously through three different colour filters that when projected together would be in excellent full colour:

 Tsar Nicholas II commissioned him to tour the country recording the Russia of 1910, but until digital technology came along the process of putting the 3 images together was so difficult and costly very few were made and almost no-one saw them. That probably helped preserve the plates so amazingly that even though they are over 100 years ago they look like they could be National Geographic photos from 70 years later, and so clear they look like you’ve just stepped out of the door of a time machine.

Sono quelle che Maxwell (stando a Oliver Sacks in “Un antropologo su Marte“) chiamava “ïmmagini di separazione del colore“, e che contribuirono, verso la metá degli anni ‘50, alla formulazione della Teoria dei Retinex di Edwin Land.

sabrinaonmymind:

steven-universe-official:

thedepthcharger:

austinboychuk:

How fucking strong must those suits be for the guy to view crashing as a mild inconvenience

10/10 form

“Aw shucks”

Le fanno ancora in pelle di canguro?

Tute in pelle di canguro con cuciture in kevlar; protezioni in poliuretano e materiali compositi; inserti antishock in polimeri dilatanti non newtoniani (d3o) che diventano rigidi solo all’impatto, e rimangono in gel durante la guida; saponette per ginocchia in teflon e titanio; imbottiture gonfiabili ad airbag, con GPS, accelerometri e giroscopi integrati, che interpretano le variazioni di accelerazione e distanza dalla moto per rilevare la caduta, e azionano i dispositivi meccanici di apertura delle microbombole di CO2 a pressione (tempi di reazione dell’ordine dei 10-20ms).

Tute come quelle costano quasi quanto la moto, e hanno altrettanta tecnologia.