bobbycaputo:

North Carolina’s Abandoned ‘Wizard of Oz’ Theme Park Will Haunt You

Written as a novel by L. Frank Baum in 1900, the Wizard of Oz became an acclaimed Technicolor film in 1939. The success of that film led to the exploration of prequels and sequels desperately seeking the fame and recognition that the orignal musical film garnered. Perhaps the boldest iteration was the recreation of the Land of Oz as a theme park in North Carolina’s Beech Mountains. Photographer Johnny Joo visited the site and photographed the ruins, full of wild roots and thick fog. His eerie portaits capture a magical place that has gradually become the perfect setting for your worst nightmares.

Ottenuta la prima cellula staminale sintetica – Biotech – Scienza&Tecnica

spaam:

kon-igi:

Un commento da un addetto ai lavori? @spaam?

Le cellule animali, una volta che si sono differenziate, non possono più tornare indietro a meno che non siano cellule staminali, ovvero cellule indifferenziate che possono diventare ancora qualsiasi cosa (pelle, neuroni, muscoli, ossa ecc) a seconda di come le tratti, componenti esterni, credo fattori di crescita e ormoni differenziati ecc.

Esempio: se tagliate un ramo ad una pianta e lo ripiantate avrete una nuova pianta: radici, tronco e fusto. Questo perché le cellule vegetali sono totipotenti, diciamo grossolanamente staminali. Se invece tagliate un braccio a vostro cugino e lo piastrate su capsule Petri c’avrete un braccio piastrato e un cugino mutilato e probabilmente pure rancoroso. 

Le cellule staminali sono embrionali, proprio da un embrione appena fecondato, le trovate poi nel liquido amniotico, cordone ombellicale, placenta, midollo osseo. Un paio di giapponesi anni fa ne hanno prodotte di nuove a partire da cellule già differenziate, in pratica riprogrammando le cellule e facendole tornare indietro. Sono le famose iPS = cellula staminale pluripotente indotta. Roba da scuola di Hokuto, loro sì che dal braccio di vostro cugino potrebbero ricavarne una copia perfetta, probabilmente pure più intelligente.

In questo caso l’hanno fatta sintetica. La terapia con le cellule staminali in pratica funziona con il trapianto di queste cellule direttamente nella zona da “riparare”. Gli effetti collaterali sono, oltre al rigetto come se fosse un trapianto d’organo, la formazione di tumori. Per bypassare questo problema, da quello che ho capito, hanno creato una sorta di cellula staminale biodegradabile.

In pratica, la impiantano, fa quello che deve fare come una sorta di cellula staminale, quindi ripara il tessuto danneggiato ma poi si degrada, eliminando di fatto il rischio di tumori collaterali.

Direi che un “me cojoni” ce sta tutto

Ottenuta la prima cellula staminale sintetica – Biotech – Scienza&Tecnica