Io: “toh, c’e’ anche Lassie, su Netflix”
@tsuki-nh: “e scrissi un c’e’ ?
Non ci si annoia mai.
Io: “toh, c’e’ anche Lassie, su Netflix”
@tsuki-nh: “e scrissi un c’e’ ?
Non ci si annoia mai.
Eurus: I’m Eurus.
Me, thinking she said “Euros”: HOLY FUCKING SHIT IT’S THE MOTHERFUCKING EUROPEAN UNION COMING BACK TO HAUNT B R I T A I N


@tentochu e @brondybux 😀

(via FB)
Bora: istruzioni per l’uso dedicate ai turisti e nuovi residenti
1. Se i vetri vibrano, è Bora
2. Se i coppi dei tetti vibrano, è tanta Bora
3. (Se tremano i muri no: è un terremoto).
4. Se dovete uscire, il piumino (giubbotto) non basterà.
5. Se non dovete uscire, il piumino (del letto) basterà.
6. Se piove, l’ombrello non vi servirà. Si girerà al primo refolo, non riuscirete a rigirarlo e a chiuderlo e lo dovrete infilare nel primo bottino delle immondizie, ovviamente dopo averlo inseguito (il bottino).
7. Se vi vendono un ombrello dicendo che regge alla Bora, sappiate che non è mai vero: lo fanno solo con i turisti.
8. Se non piove, se è Bora scura, probabilmente pioverà. E l’ombrello non vi servirà.
9. Se siete femmine, non mettete i tacchi: lassù soffia più forte.
10. Se siete maschi, non mettete i tacchi (vale anche quando non c’è Bora).
11. Se andate in piazza Unità, camminate lato Prefettura. Lato Lloyd è per power users e velisti.
12. Se dovete parcheggiare l’auto, fatelo contro vento. Non l’avete fatto? Riparare la portiera di quello parcheggiato a fianco costa 800 euro. Se la vostra automobile ha 5 porte, non avete centrato la macchina vicina e la raffica ha aperto violentemente la portiera davanti avete bocciato anche la porta dietro: fanno sempre 800 euro.
13. Se avete parcheggiato contro vento probabilmente non riuscirete ad aprire la portiera, ma sempre meglio che pagare 800 euro, no?
14. Se vedete passeggiare un bottino della spazzatura lasciatelo in pace, è il suo giorno di gloria.
15. Se avete lasciato qualcosa in terrazzo andatelo a cercare direzione Sud Ovest, duecento metri più avanti.
16. Se vedete una telecamera accesa con un operatore tv che filma, non passeggiate davanti: per esperienza si mettono nel punto delle raffiche a sopresa, e potreste rivedervi barcollanti sul TG1 della sera.
17. Non andate sul Molo Audace. Ho detto: non andate sul Molo Audace!
18. I nomi di alcune vie di Trieste sono strettamente connessi alla Bora: che ci andate a fare in via Molino a Vento, proprio oggi?
19. Camminare controvento è un’arte che si impara da piccoli. Se fino ad ora non avete imparato…
20. I triestini considerano il tenersi sui pali della luce una grande debolezza.(to be continued…)
Ma chi ha scritto questa meravigliosa lista lo sa che è ormai ovunque su siti ufficiali o meno che trattano Trieste? Due euro li potrebbe anche richiedere volendo!
Si chiama Qian Hongyan è originaria dello Yunnan, in Cina, ed è soprannominata “Basketball Girl”, ossia “ragazza palla da basket” . Questo perché, all’età di 4 anni perse entrambe le gambe in un incidente e l’unico sostituto che la famiglia si poteva permettere fu, per l’appunto, un pallone da basket. Nonostante la sua condizione fisica, oggi Qian è un atleta e in Cina è diventata un simbolo.
La famiglia di Qian coltivava e produceva seta per un compenso molto basso, e l’unica soluzione che trovò il nonno per aiutare la bambina, secondo il giornale cinese People’s Daily Online fu quello, appunto, di tagliare una palla da basket con la quale rimbalzare aiutandosi con la spinta delle braccia e tenendo nelle mani dei sostegni di legno.
Nel 2005 l’incredibile storia di Qian ha catturato l’attenzione dei media grazie alla diffusione di alcune foto che la ritraevano camminare e la bambina è divenuta non solo un modello per i disabili in Cina, ma ha anche offerto l’occasione di discutere del problema della disabilità. Una fortuna per lei, dal momento che grazie alla rilevanza mediatica ottenuta dalla sua storia è riuscita, tramite delle donazioni, a raccogliere una somma sufficiente per recarsi a Pechino e farsi montare un paio di gambe artificiali.
Fino al 2007, Qian riuscì a pagarsi gli studi grazie alle donazioni. Tuttavia, spiega Xinhua news, alla fine della scuola primaria la bambina si rese conto che la sua famiglia non avrebbe potuto permettersi di finanziare la sua istruzione. Così Qian, per costruirsi un futuro, decise di puntare sullo sport. Fu incoraggiata a cominciare a nuotare e a iscriversi ad una squadra locale per persone diversamente abili dello Yunnan, “South of The Cloud”, il nome del team, uno dei primi in Cina per persone disabili.
Tuttavia, la sua tenacia le ha permesso non solo di rimanere a galla, ma anche di conquistare importanti riconoscimenti e premi. Nel 2009 vinse una medaglia d’oro e due d’argento al Chinese National Paralympics Swimming Competition, i campionati nazionali cinesi di paralimpiadi del nuoto.
A settembre del 2014, durante i Yunnan Provincial Paralympic Games, i giochi paralimpici dello Yunnan, Qian ha vinto la finale dei 100 metri a rana e la sua incredibile storia è tornata sotto i riflettori.
Huffinghton Post
A Mosul, nel nord dell’Iraq, l’esercito iracheno deve quotidianamente contrastare gli attacchi dell’ISIS, la forza terroristica che occupa la città dal 2014 e sferra attacchi improvvisi anche con armi “sperimentali”. Dopo le auto-bomba, chiamate VBIED, ormai quasi del tutto neutralizzate, l’ISIS sta utilizzando dei classici droni commerciali, opportunamente modificati e carichi di esplosivo, per bombardare la città e provocare morti e ingenti danni.
A documentare quanto riportato è stato il network curdo Rudaw, mostrando anche alcune immagini di un drone abbattuto dai militari iracheni. Fortunatamente, questi dispositivi non sono stati ancora utilizzati per inviare armi chimiche, che causerebbero danni ancor più ingenti.

Per contrastare la nuova minaccia, l’esercito iracheno si sta attrezzando con armi anti-drone, come quelle utilizzate dalla difesa militare americana, in grado di inviare interferenze ai segnali radio per disattivare il controllo dei droni e farli schiantare al suolo prima che compiano nuove stragi.