coprolaliaproletaria:

“Quando vi seccano tutti quelli che vogliono insegnare alla protezione civile come si fa a portare soccorso ai terremotati, ricordate che Trilussa aveva già detto tutto cent’anni fa, ne L’eroe ar caffè:

E’ stato ar fronte, sì, ma cor penziero,

però te dà le spiegazzioni esatte

de le battaje che nun ha mai fatte,

come ce fusse stato pe davero.

Avresti da vedè come combatte

ne le trincee d’Aragno. Che gueriero!

Tre sere fa, pe prenne er Montenero,

ha rovesciato er cuccomo der latte.

Cor su sistema de combattimento

trova ch’è tutto facile: va a Pola,

entra a Trieste e te bombarda Trento.

Spiana li monti, sfonna, spara, ammazza,

“Per me – borbotta – c’è una strada sola”,

e intigne li biscotti ne la tazza.”

(Luca Simonetti)

molecoledigiorni:

Chiaro, le donne che amiamo sono per forza belle.
Se no mica ci andremmo a letto!
Più belle di Céphée ce n’è a migliaia, lo so benissimo.
Ne ho viste in tutti i porti del mondo… Ma lei… Quello che aveva negli occhi era solo per me.
È così l’amore.

– Jean Claude Izzo

help informatico

yoghiorso:

rivolto a tutti gli smanettoni (@gigiopix puoi darmi una mano a divulgare?) . Ho il pc di casa con Windows 7 Ultimate (installatomi dal negoziante quando ho fatto l’upgrade hardware un paio di anni fa). Per motivi a me ignoti Windows si rifiuta di installare pacchetti che sono a 64bit (Windows è installato a 64bit). Mi dà una serie di errori che non sto ad elencare, tutti scatenati dal giorno in cui è fallito l’upgrade a iTunes (che tra l’altro per il medesimo motivo non sono riuscito più a disinstallare). Finora me lo sono tenuto così (il pc) perché in fondo a casa i software installati che ho mi bastano, ma ora devo necessariamente installarne un paio che mi occorrono per lavoro e non so come fare. Vorrei effettuare un ripristino di Windows senza (dico senza) dover resettare la macchina e perdere quanto già installato (sarebbe per me un suicidio). Ho due DVD con windows 7 ultimate (uno con tutta la famiglia windows 7) purtroppo con product-key diversi da quello installato. Provando a fare il boot da DVD e quindi cercando la modalità di ripristino o mi propone di reinstallare tutto (ed io morirei) o cerca di fare il rispristino da punti di ripristino memorizzati sul PC con date antichissime e quindi con perdita di software e quant’altro. Chi mi dà una mano a risolvere il problema?

Guarda, sinceramente, dopo 10 anni di Mac a casa e di sistemisti “cazzi sui, ci penseranno loro” a lavoro, la prima volta che ho dovuto cercare di ripristinare Windows (un Windows 10 sputtanato dal suo stesso sistema di update forzati, porcoddio) mi son rotto il cazzo dopo 2 giorni. Ho brasato tutto e messo linux.

Ti rebloggo per diffusione, ma sinceramente non saprei aiutarti cosi’ su due piedi, senza documentarmi perbenino.

Diciamo che, se fossi al tuo posto, più che cercare di ripristinare, mi concentrerei o sul formattare e reinstallare (cosa che mi pare di capire che e’ troppo lunga), oppure sul risolvere i problemi che ti impediscono di installare pacchetti a 64 bit.

In bocca al lupo comunque, e spero che qualcuno più ferrato (e più paziente) di me ti possa aiutare.

Trump stecca la prima, rubate le password al suo staff

Inizia con uno smacco la presidenza di Donald Trump: nel giorno del suo insediamento alla Casa Bianca infatti degli hacker sono riusciti a sottrarre le password del potenziale capo della una task force sulla sicurezza informatica Rudolph Giuliani e di altri 13 funzionari, oltre che dei relativi assistenti. Le password sono state inoltre rese pubbliche online.

Non si tratta esattamente di uno spot positivo per l’ex sindaco di New York, che la scorsa settimana durante il talk show mattutino Fox & Friends aveva annunciato di voler condividere “‎la propria esperienza e capacità come amico fidato, riguardo ai problemi di sicurezza informatica del settore privato e alle soluzioni emergenti in via di sviluppo nel settore privato‎”.

Il furto riguarda tra gli altri, il potenziale segretario agli interni Ryan Zinke, quello al lavoro Andy Putzer, il portavoce Sean Spicer, il direttore del Consiglio delle Politiche Domestiche Andrew Bremberg, il direttore del Consiglio Nazionale del Commercio Peter Navarro, il capo dei social media Dan Scavino, il rappresentante speciale per i negoziati internazionali Jason Greenblatt e il direttore delle operazioni dell’Ufficio Ovale Kevin Schiller. Dai primi rapporti sembrerebbe che molti di loro abbiamo utilizzato la stessa password per diversi account, una pratica non esattamente corretta.

Se poi si tiene conto che secondo le fonti le password sono state utilizzate anche su account come MySpace, la leggerezza di presunti esperti di cybersicurezza e importanti funzionari governativi appare grottesca più che grave. Ora cosa succederà, Trump li confermerà tutti nei loro ruoli previsti o dovrà trovare al volo dei sostituiti all’altezza delle aspettative

MySpace. Nel 2017. Il capo della task force sulla sicurezza informatica che usa la stessa password di MySpace.

Tranquilli, siamo in ottime mani.

Trump stecca la prima, rubate le password al suo staff