Giorno: 27 gennaio 2017
Il paese che accoglie da solo più migranti di tutti quelli che arrivano in Europa dal Mediterraneo – Il Post
So per certo che diverse persone tra giornalisti e collaboratori di diverse testate online leggono questi spazi. Ora, a me non frega un cazzo se per vendere dovete ricorrere al clickbaiting, ad articoli su Fedez, sui reality o sui video scemi di Youtube. Dico solo che una persona, una buona e brava persona di quelle che capita raramente di incontrare è stata minacciata mentre provava a guadagnarsi da vivere legalmente, durante il suo lavoro. il lavoro cazzo! Articolo 1 della Costituzione! Una mattina di gennaio come le altre in quel di Pisa. Volete scrivere qualcosa? Andate a conoscerla e avrete da scrivere. Non potete scrivere di certe cose? Perchè “già si sanno” o perchè “non vendono”? Se il cinismo è una risposta, considerate che sia anche l’anticamera di quegli “Alternative Facts”.
Buon lavoro.
Update : gli abusivi sono andati a chiamare la vigilessa perché avevo il cestino (quello micron Ikea da 0.90€) appoggiato a terra, così come una lavagnetta.
La vigilessa ha fatto le foto e mi beccheró la multa.
Notare che io avevo pagato il suolo pubblico e loro no, da 5 anni.
Io ero sugli appositi spazi e loro in mezzo alla piazza.
E la vigilessa dà la multa a me.
Sono stata un intero pomeriggio al comando dei vigili di Pisa per farmi dire dove andare e che obblighi avevo.Poi sono tornati a urlami addosso i due deficienti e anche basta.
Ma la concorrenza gliela farò lo stesso, credono di essere stati furbi, ma è solo l’inizio.
Uomini piccoli
Questo è quello che mi spaventava di questo lavoro, e ho dovuto affrontarlo già alla prima uscita.
Due “uomini”, aspetto da ultrà sonoiolalegge, arrivano sei ore dopo di me nel piazzale e vengono a minacciarmi per farmi andare via.
Gli Spiego che vendo solo bignè da un euro, loro fanno pizze,io birra artigianale, loro solite Bibite.
Specifico che al massimo vorrei una volta alla settimana, che sto qua oltre il loro orario del pranzo.
E giù insulti su insulti. E minacce non troppo velate.
Posso capire se uno vende una cosa simile, ma dio bono.
Ovviamente se fosse stata un Uomo e soprattutto non da sola, le cose sarebbero sicuramente andate diversamente.
Che schifo.
Stamattina ero terrorizzata proprio di questo, sono giorni che non ci dormo 😦
Poi sono gli extracomunitari ad essere un pericolo Eh!
firewalker
ha risposto al tuo post “Sono l’anon del libro! Grazie! Non ho problemi con l’identità. Allora:…”soprattutto con le immagini, mi hai fatto venire voglia di fare tiro con l’arco. Non l’ho mai fatto, ma è da quando sono bambino che vorrei provare
Io la trovo la seconda cosa più rilassante possibile dopo il giardinaggio, @firewalker.
Vero che devi avere un certo qual spazio per non beccarti una denuncia di tentato omicidio o non distruggere le frecce contro un muro ma solo dopo aver tirato la prima volta capisci che nessun film rende onore alla… ‘pienezza’ dell’atto di trasferire i tuoi movimenti nella freccia che va a bersaglio.
Senza impegnare capitali, alla Decathlon con una settantina di euro puoi prendere un arco decente e una decina di frecce.
Ricordati solo di scegliere quelle della lunghezza giusta (cioè che ad arco teso la punta non sia troppo vicina alle dita), di coprire sempre l’avambraccio dell’arco e di non tirare mai a torso nudo (al mio capezzolo destro pizzicano ancora i sensi di ragno quando mi avvicino a un arco).
Se non vuoi comprare un paglione, puoi usare un vecchio materasso oppure incollare assieme tre o quattro lastre di polistirene estruso, come ho fatto io.
Mastro arciere @gianlucavisconti saprà spiegartelo meglio di me.
Io avevo provato il tiro con la pistola ad aria compressa a 25m (un tentativo di mio babbo di farmi appassionare alle armi come lui), ma l’ho sempre trovato noioso. La maggior parte del tempo la passi a concentrarti e a cercare di rilassare i muscoli e controllare il respiro. Poi dopo 20 secondi comincia a irrigidirsi il braccio, quindi abbassi, aspetti che passi, e riprovi. Dupalle, insomma. Avanti di spara’ t’e venuto sonno.
Il tiro con l’arco non l’ho mai provato, ma mi ha sempre dato l’impressione di essere una cosa simile. Troppo zen per me, richiede troppa pazienza e troppa perseveranza.
Dettagli significativi
Ad Omaha, Nebraska, gli asili si chiamano “Little Lamb”, “Little Angel”, “Little Darling”, c’hanno la porta blindata col codice d’accesso e il cartello che esplicita di non introdurre armi da fuoco al loro interno.
A Berlino, l’asilo che ho trovato per il piccolo si chiama “Pirati della spiaggia”, con tanto di bandiera con teschio e ossa su sfondo nero.
L’environment, l’ambiente esterno porcaccio dio, è importante.
