firewalker
ha risposto al tuo post “Sono l’anon del libro! Grazie! Non ho problemi con l’identità. Allora:…”soprattutto con le immagini, mi hai fatto venire voglia di fare tiro con l’arco. Non l’ho mai fatto, ma è da quando sono bambino che vorrei provare
Io la trovo la seconda cosa più rilassante possibile dopo il giardinaggio, @firewalker.
Vero che devi avere un certo qual spazio per non beccarti una denuncia di tentato omicidio o non distruggere le frecce contro un muro ma solo dopo aver tirato la prima volta capisci che nessun film rende onore alla… ‘pienezza’ dell’atto di trasferire i tuoi movimenti nella freccia che va a bersaglio.
Senza impegnare capitali, alla Decathlon con una settantina di euro puoi prendere un arco decente e una decina di frecce.
Ricordati solo di scegliere quelle della lunghezza giusta (cioè che ad arco teso la punta non sia troppo vicina alle dita), di coprire sempre l’avambraccio dell’arco e di non tirare mai a torso nudo (al mio capezzolo destro pizzicano ancora i sensi di ragno quando mi avvicino a un arco).
Se non vuoi comprare un paglione, puoi usare un vecchio materasso oppure incollare assieme tre o quattro lastre di polistirene estruso, come ho fatto io.
Mastro arciere @gianlucavisconti saprà spiegartelo meglio di me.
Io avevo provato il tiro con la pistola ad aria compressa a 25m (un tentativo di mio babbo di farmi appassionare alle armi come lui), ma l’ho sempre trovato noioso. La maggior parte del tempo la passi a concentrarti e a cercare di rilassare i muscoli e controllare il respiro. Poi dopo 20 secondi comincia a irrigidirsi il braccio, quindi abbassi, aspetti che passi, e riprovi. Dupalle, insomma. Avanti di spara’ t’e venuto sonno.
Il tiro con l’arco non l’ho mai provato, ma mi ha sempre dato l’impressione di essere una cosa simile. Troppo zen per me, richiede troppa pazienza e troppa perseveranza.